Libri gialli storici
Romanzi gialli ambientati in epoche storiche
La lama del boia. E-book. Formato EPUB Nicola Verde - Newton Compton Editori, 2017 -
Contiene il primo capitolo di Il vangelo del boia Roma, 4 marzo 1859. Mastro Titta è conosciuto da tutti come il boia del papa. Temuto e al tempo stesso ammirato dal popolo, a ottant’anni non ha smesso di servire fedelmente la Chiesa. Anche un boia però ha una sua morale, e Mastro Titta ha sempre eseguito condanne secondo “giustizia”, dopo la sentenza di un tribunale. Una sera viene prelevato da tre uomini della polizia pontificia che lo invitano a compiere una missione molto particolare. Amelia Corvaro, fantesca presso la casa di un ufficiale francese, deve essere uccisa. La ragione? È una donna troppo chiacchierata, dagli incontri facili, anche con uomini molto potenti. La sicurezza dello Stato è in pericolo. Mastro Titta si rifiuta di compiere quell’atto, la sua coscienza non glielo permette. Eppure qualche giorno più tardi viene ritrovata la testa tagliata di una donna sopra un antico mosaico. Che Mastro Titta ci abbia ripensato? Che sia stato un altro omicida? Quel che è certo è che a Roma si vive una situazione di grande agitazione alla viglia dell’unità d’Italia... Nicola VerdeÈ nato a Succivo (CE) nel 1951 e vive a Roma. Ha scritto Sa morte secada, semifinalista al premio Scerbanenco; Un’altra verità, vincitore del premio Qualità editori indipendenti; Le segrete vie del maestrale, finalista al Festival Mediterraneo del giallo e del noir, e La sconosciuta del lago, vincitore della sezione romanzi storici dello stesso premio. Il vangelo del boia è stato finalista nel 2016 al premio Alberto Tedeschi.
Sa morte secadaUn'indagine del maresciallo Dioguardi nel cuore nero della Sardegna. E-book. Formato EPUB Nicola Verde - Fratelli Frilli Editori, 2020 -
“Con questo romanzo d’esordio, uscito nel 2004 con Dario Flaccovio, Nicola Verde è stato semifinalista al festival noir di Courmayeur. Anni Sessanta. Il maresciallo Carmine Dioguardi, campano, sposato senza figli, viene mandato in servizio a Bonela, centro agro-pastorale di una Sardegna in piena trasformazione economica dove il nuovo, vale a dire la costruzione di una fabbrica, deve trovare il modo di convivere con una civiltà risalente ai nuraghi e che talvolta risente ancora dell’influsso di riti arcaici e panteistiche credenze. Il corpo del piccolo Cosimo ucciso a colpi di pietra, spolpato dagli animali selvatici e fatto ritrovare a Fardighei, dove già un tempo era stata lasciata a mo’ di sacrificio al fiume una testa umana, dà il senso di quanto intricate per Dioguardi si presentino le indagini. Cosimo è figlio di Natalia Frau, bella e traviata che si mantiene prostituendosi in città. Il bimbo è affidato a sua sorella Costantina, e un giorno scompare. Cosimo è figlio del peccato se è vero, come si mormora, che suo padre è niente meno che preide Bertula, il parroco di Bonela che ama il “latte d’asina”, pratica l’usura ed ha tanti nemici che però lo temono. E c’è poi il bandito Farore ec’è l’amore giovanile di Natalia che nasconde un segreto struggente e straziante. Un bel romanzo a più voci questo di Verde, dove alle indagini di Dioguardi si sommano le visioni di Costantina e un mondo tutto da scoprire e decifrare per andare in fondo “finzas a sa morte secada”, cioè fino a tagliare la morte per capire quanto profondo è l’abisso umano. La prefazione è di Luigi Bernardi.” (Roberto Mistretta-scrittore)Nicola Verde è nato a Succivo (CE) l’1/3/51, è sposato e ha un figlio; vive a Roma. Vincitore di alcuni prestigiosi premi dedicati al giallo, alla fantascienza e al fantastico, è presente in numerosissime antologie (Giallo Mondadori, Hobby & Work, Del Vecchio, Perdisa, Dario Flaccovio, Robin, Delos ecc.). Ha pubblicato i seguenti romanzi: Sa morte secada, (Dario Flaccovio ed. 2004; Delos Digital 2015), prefazione di Luigi Bernardi, semifinalista al premio Scerbanenco; Un’altra verità, (Dario Flaccovio ed. 2007), prefazione di Marcello Fois, vincitore del premio Qualità editori indipendenti; Le segrete vie del maestrale, (Hobby & Work 2008), prefazione di Ben Pastor, finalista al Festival Mediterraneo del giallo e del noir; La sconosciuta del lago, (Hobby & Work 2011), liberamente ispirato al caso di Antonietta Longo, la decapitata di Castelgandolfo. Il romanzo è stato vincitore della sez. romanzi storici al Festival Mediterraneo del giallo e del noir. Verità imperfette (Del Vecchio 2014), “romanzo noir a più mani a incastri multipli”; Il marchio della bestia (Parallelo 45 2017), quarto romanzo della “serie sarda”; Il vangelo del boia (Newton Compton 2017) già finalista al Tedeschi, è stato semifinalista allo Scerbanenco e finalista al premio Acqui Storia 2018, sezione romanzi storici.