Palmiro Togliatti eBooks
eBooks di Palmiro Togliatti di Formato Epub Ideologie politiche
La politica nel pensiero e nell'azione: Scritti e discorsi 1917-1964. E-book. Formato EPUB Palmiro Togliatti - Bompiani, 2014 -
Nel corso della sua vita Togliatti coniugò l’attività di dirigente di partito con un’intensa riflessione sulla politica e sulla storia del Novecento, sulla cultura e la filosofia italiana e europea. Il volume raccoglie un’ampia scelta degli scritti e dei discorsi di preminente valore culturale dal 1917 al 1964: dagli esordi giornalistici negli anni della Grande guerra al celebre Memoriale di Jalta. L’antologia – la più ampia pubblicata in un unico volume – è costituita da sei sezioni tematiche ordinate cronologicamente e dedicate alla storia d’Italia, al fascismo in Italia e in Europa, alla democrazia repubblicana, al comunismo internazionale, all’eredità di Gramsci, alle polemiche culturali. A cura di Michele Ciliberto e Giuseppe Vacca
Lezioni sul fascismo. E-book. Formato EPUB Palmiro Togliatti - Editori Riuniti, 2019 -
Il volume contiene le lezioni svolte a Mosca nel 1935 da Palmiro Togliatti, allora esule e dirigente dell’Internazionale comunista. Un’analisi complessa del fascismo, fenomeno storico sottovalutato e mal interpretato dai comunisti come dai socialisti e dai liberali, che scava nelle sue componenti culturali e politiche nonché nei suoi riferimenti economici e sociali. Un contributo di grande rilievo, indispensabile nel dibattitto di oggi. Da cui emergono i fondamenti teorici e pratici dell’azione del Pci e di Togliatti, «rivoluzionario costituente», nella guerra di Liberazione e nell’impianto della Costituzione antifascista che fonda sul lavoro la Repubblica democratica. Palmiro Togliatti (Genova, 26-3-1893-Yalta, 21-8-1964) è stato il principale dirigente del Partito Comunista Italiano, dall’arresto di Gramsci da parte del regime fascista sino alla morte avvenuta in Unione Sovietica. Dopo la prima guerra mondiale partecipa con Gramsci, Tasca e Terracini alla fondazione dell’Ordine nuovo, la rivista torinese che sostiene l’occupazione delle fabbriche nel “biennio rosso” 1919-20. Tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia, ne diventa il segretario nel 1927 e lo sarà per tutta la vita salvo una breve parentesi tra il 1934 e il 1938, quando nell’Internazionale comunista avvia la politica dei fronti popolari antifascisti. Dopo aver partecipato alla guerra antifranchista di Spagna, torna in Italia nel 1944 e con la cosiddetta “svolta di Salerno” ridefinisce la strategia del Partito comunista, che presuppone la liberazione dal nazifascismo e la partecipazione al governo di unità nazionale. Nell’Assemblea Costituente fu uno dei protagonisti dell’elaborazione della Costituzione democratica della nuova Repubblica italiana. Vice presidente del Consiglio e Ministro di Grazia e Giustizia nei governi di unità nazionale, escluso poi per effetto della rottura dell’unità delle potenze vincitrici della guerra, guida il suo partito in una dura opposizione ai governi centristi della Democrazia cristiana, condotta insieme al Psi sempre sul terreno democratico per l’attuazione dei principi costituzionali. Nel 1948 subisce un grave attentato che lo mette in pericolo di vita. Il suo richiamo al rispetto della convivenza democratica evita che l’ampia reazione popolare sfoci in una vera e propria guerra civile. Nel 1951 rifiuta la proposta di Stalin di assumere la guida del Cominform, l’organizzazione mondiale dei partiti comunisti che aveva sostituito l’Internazionale. Resta alla guida del Pci, che nell’VIII Congresso del 1956 porta a compimento l’elaborazione della via italiana al socialismo. Una scelta democratica che fa del Partito comunista italiano la forza più innovativa nel panorama del movimento comunista internazionale, al quale Togliatti darà ancora un fondamentale contributo con due interventi di grande rilievo: il discorso di Bergamo del 1961 sul destino dell’uomo, in cui getta le basi per un duraturo incontro tra comunisti e cattolici e il memoriale di Yalta sul rinnovamento del movimento comunista, scritto alla vigilia della morte. INDICE Premessa di Paolo Ciofi Introduzione di Piero Di Siena Prefazione alla prima edizione di Ernesto Ragionieri Lezioni sul fascismo I caratteri fondamentali della dittatura fascista Il «partito di tipo nuovo» della borghesia Il Partito nazionale fascista Le organizzazioni militari-propagandistiche del fascismo I sindacati fascisti Il dopolavoro La politica del fascismo nella campagna Il corporativismo Appendice Dov’è la forza del fascismo italiano?
Il rinnovamento democratico del Paese. E-book. Formato EPUB Palmiro Togliatti - Castelvecchi, 2014 -
Nella primavera del 1944, nel pieno della guerra di Liberazione, Palmiro Togliatti, con l'appoggio dell'Unione Sovietica, apre la strada a un compromesso tra tutti i partiti antifascisti, la monarchia e Badoglio. Conosciuta come "svolta di Salerno", questa mossa audace e apparentemente improvvisa del leader comunista ebbe il merito di sbloccare la situazione di stallo in cui si trovava il paese, legittimando definitivamente il Pci. Oltre all'intervento tenuto di fronte ai quadri del partito napoletano l'11 aprile del '44, pubblichiamo in questo volume il discorso tenuto al teatro Brancaccio di Roma il 9 luglio del 1944 e quello pronunciato a Torino il 13 giugno 1960, qui presentato in una nuova e più fedele trascrizione. Nel comizio romano, scandito dagli applausi e dai commenti del pubblico, Togliatti, con innegabile arte oratoria, riesce a dare a un uditorio dai forti sentimenti antimonarchici il senso dell'urgenza assoluta di unire tutte le forze antifasciste; mentre in quello torinese torna sulle ragioni della svolta, riaffermandone la validità. Presentati dallo storico Aldo Agosti, i tre documenti rappresentano i tasselli fondamentali di una strategia politica che per alcuni fu l'atto di nascita di un grande partito nazionale e per altri il segno di una "rivoluzione mancata".