Paolo Grillo eBooks

eBooks di Paolo Grillo di Formato Pdf Storia d'Italia

Paolo Grillo è professore di Storia medievale presso l’Università degli Studi di Milano. Il suo principale ambito di ricerca è il mondo comunale italiano dei secoli XII-XIV nei suoi molteplici aspetti politici, istituzionali, sociali, religiosi e militari. Oltre a diversi saggi, ha recentemente pubblicato: Cavalieri e popoli in armi. Le istituzioni militari nell’Italia medievale, Laterza, Roma-Bari 2008; Monaci e città: comuni urbani e abbazie cistercensi nell’Italia nord-occidentale (sec. XIII-XIV), Biblioteca Francescana, Milano 2008; Legnano 1176. Una battaglia per la libertà, Laterza, Roma-Bari 2010.
EBOOK   9788869733581

La falsa inimicizia: Guelfi e Ghibellini nell’Italia del Duecento. E-book. Formato PDF Paolo Grillo   -  Carocci Editore, 2018  - 

Nel lessico politico e giornalistico attuale l’espressione “guelfi e ghibellini” è utilizzata per indicare una contrapposizione violenta e insanabile tra chi professa idee diverse. Alimentato da una rete di rimandi letterari che comprende la vita di Dante e la tragedia di Romeo e Giulietta, il riferimento dovrebbe essere alle parti che a cominciare dal XIII secolo divisero l’Italia comunale tra fautori della Chiesa e sostenitori dell’Impero e si batterono per la supremazia sulla penisola. Era davvero cosí? I termini “guelfi” e “ghibellini” rimandavano a due fazioni coerenti, ideologicamente connotate e contrapposte o erano piuttosto casacche da indossare e togliere a seconda delle convenienze del momento? Una serrata indagine sulle fonti dell’epoca fornisce un ritratto dell’Italia politica del Duecento molto diverso da quello tracciato abitualmente.

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EBOOK   9788869731204

L'aquila e il giglio: 1266: la battaglia di Benevento. E-book. Formato PDF Paolo Grillo   -  Carocci Editore, 2015  - 

La battaglia di Benevento del 1266 è comunemente presentata come una sorta di malvagio scherzo del destino ai danni di Manfredi, il figlio dell’imperatore Federico II, che venne sconfitto dalle forze di Carlo d’Angiò, al quale riuscí in tal modo di impadronirsi del Regno di Sicilia. A partire dalla narrazione “guelfa” degli eventi, che spiegava la clamorosa quanto imprevista vittoria di Carlo con la sacralità della sua missione, voluta dal papa e benedetta da Dio, ha replicato una versione “ghibellina”, appoggiata dall’autorità dantesca, con l’immagine del Manfredi «biondo, bello e di gentile aspetto», che vedeva nella corruzione e nel tradimento dei nobili il motivo della sconfitta dello svevo.

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EBOOK   9788867282487

Milano guelfa (1302-1310). E-book. Formato PDF Paolo Grillo   -  Viella Libreria Editrice, 2014  - 

Il volume analizza la vita politica, istituzionale e sociale di Milano nell’arco di un decennio, dal giugno del 1302 al gennaio del 1311, quando in città, allontanati Matteo Visconti e i suoi principali seguaci, dominarono i popolari e la famiglia della Torre, che aderirono con decisione allo schieramento guelfo «radicale», allora capeggiato dai «neri» fiorentini.Si tratta di un arco di tempo limitato ma di grande interesse: Milano per alcuni anni propose un atteggiamento politico innovativo e differente da quello che avrebbe poi caratterizzato il successivo regime dei Visconti. Infatti il comune di popolo rinato nel 1302 puntò con decisione non alla creazione di un’area di dominio regionale, ma all’inserimento della città in una solida e vasta rete di alleanze che coinvolgeva tutta la penisola, che portò a un periodo di pace quasi decennale e permise una momentanea ma rigogliosa fioritura della vita economica.Il progetto fallì a causa delle ambizioni egemoniche di Guido della Torre, che fra il 1307 e il 1308, sfruttando la sua rete di clientele, prese il potere creando una signoria personale. Quando scese in Italia l’imperatore Enrico VII la popolazione, esasperata, gli aprì le porte, permettendo anche il ritorno dei Visconti.Fallì così anche la possibilità di creare un’«Italia guelfa», basata sull’asse Napoli-Firenze-Milano-Padova, che avrebbe potuto dare una dimensione nazionale alla politica e all’economia italiana fin dal Trecento.

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