Pasquale Guaglianone eBooks
eBooks di Pasquale Guaglianone di Formato Pdf Storia: specifici eventi e argomenti
Il naufragio previsto. Principessa Mafalda, l'ultimo tragico viaggio. Seconda Edizione. E-book. Formato PDF Pasquale Guaglianone - Nuova Santelli Edizioni, 2013 -
…Il viaggio in nave verso la lontana America, ha sempre suggerito storie e racconti di grande interesse. L’autore come se fosse a bordo di questa nave, il Principessa Mafalda, viaggia insieme ai nuovi emigrati , li fa parlare, li ascolta, raccoglie i sentimenti, le nostalgie, le speranze. Ne descrive sapientemente gli umori e da profondo conoscitore della emigrazione in Sudamerica, riesce a catturare l’attenzione del lettore che ha così modo di immaginarsi con il racconto scorrevole e lucido,il viaggio su questa grande nave, che raccoglieva sui suoi ponti gli emigrati come , appunto, nelle piazze dei paesi. Gente semplice e umile, che voleva vivere meglio. Ma come si vedrà, non tutti ci riuscirono.
Il naufragio previsto. Principessa Mafalda: l'ultimo tragico viaggio. E-book. Formato PDF Pasquale Guaglianone - Nuova Santelli Edizioni, 2012 -
E? un nuovo viaggio, quello che mi appresto a fare, un viaggio a ritroso nel tempo. Sfogliando le pagine della grande storia della emigrazione italiana, cui tante cose restano ancora da scoprire, mi ritrovo immerso in questa storia che accadde tanti anni fa. Correva l?anno 1927, era il mese di ottobre e come tante altre volte, un grande piroscafo italiano, a cui era stato dato il nome della secondogenita figlia dei sovrani d?Italia del tempo, il Principessa Mafalda, stava per affrontare l?ennesimo viaggio verso il Sudamerica. Su quella nave si imbarcarono i sogni di migliaia di italiani e non, che emigravano nella lontana terra del Sudamerica, per cercare una vita migliore. Accadde quel che accade e, questo libro ve lo racconta. Un omaggio ed un ricordo ai tanti nostri connazionali che in quegli anni di povertà, di fame, di tristezza, furono costretti per causa di forza maggiore a lasciare quanto di più caro avevano: la famiglia, il paese, gli amici, i luoghi del cuore. Un lungo viaggio fra mare e cielo, un distacco triste, volti mesti e sorrisi spariti, da quelle facce che solo si offrivano a lacrime dure. E?una pagina triste della nostra storia, come tante altre certamente, quella che viene fuori da questo libro; una pagina che lasciò un segno profondo grande epopea della nostra vita di migranti. Raccontare le storie di vita di questa gente, significa raccontare pagine che qualcuno ha letto e commentato, altri hanno solo posto pollice e indice per scorrere veloce il libro, dando un rapido sguardo. Altri ancora hanno erroneamente ignorato. E? un rispetto che dobbiamo, a questa gente che ha lasciato la propria terra, la nostra terra, per far si che potesse crescere meglio l?Italia anche con le rimesse che spedivano mese dopo mese alle proprie famiglie rimaste qui. C?è stata gente che ha voluto andarsene, che ha voluto dimenticare l?Italia, in una sorta di ribrezzo verso quello stato di cose vissute, ma la grande maggioranza, non ha voluto emigrare: ha dovuto!Non ha scelto, per loro hanno scelto. Ed è a questa gente che noi pensiamo,alla loro fatica, al loro sudore, ai loro volti tristi che non hanno più potuto festeggiare un Natale nel proprio paese, una Pasqua, una qualsiasi festa vissuta nell?ambiente familiare che ravviva i cuori . La nave, una nave, come simbolo vero dell?emigrante, come cosa che facilmente si associa ad un baule, qualche valigia, il vestito nuovo da indossare sul ponte nella traversata.....
Tante navi tante storie. E-book. Formato PDF Pasquale Guaglianone - Nuova Santelli Edizioni, 2012 -
Salendo a bordo, sembrava che sempre di più, si imbarcasse povertà, desolazione, miseria. I ponti, che dal molo del porto, permettevano alla gente di salire a bordo,sembravano scricchiolare, sotto l?incedere della moltitudine di gente che arrancava. Singole persone o intere famiglie. Il ventre della nave, come un gigante affamato, si riempiva di uomini e donne, di piccoli e anziani. Ognuno, con il suo carico di speranze e di ricordi. E, se da un lato, la distinta signora tutta inghirlandata, saliva con passo svelto con il cane in braccio,e si accompagnava al marito, qualche ricco possidente sudamericano di ritorno da un viaggio in Europa o, qualche europeo, che amava la vacanza in quella terra lontana, dall?altro, con passo lento e stanco, saliva la misera contadina, o il povero pescatore, che con al seguito moglie e figli, qualche fagotto e una cesta di vimini, legata alla meno peggio, lasciando dietro il saluto dei propri cari e la propria memoria. La partenza, diventava uno scenario di invincibile emozione, un palcoscenico sul quale, le emozioni, i ricordi, la già immediata nostalgia, si mescolavano fra loro, ciò che ne veniva fuori, era l?atto finale del legame fra la propria terra e il nuovo mondo che si andava a scoprire. L?ammasso di gente riversata nel ventre del piroscafo, diventava protagonista di una nuova vicenda. Le debolezze del proprio carattere aumentavano, la fierezza di alcuni si ingigantiva, l?arroganza di altri dominava, il malcostume di alcuni si mostrava, la manipolazione degli sfruttatori faceva capolino, allorquando le navi levavano gli ormeggi e prendevano il mare. Lì, la sicurezza di tutti era in mano a Dio. Il bisogno, era qualcosa da chiedere agli altri. Il segno della croce, era il preludio del viaggio che iniziava. I piroscafi che varcarono gli oceani, lasciavano nascere storie e amori. La traversata dell?Atlantico, dava il tempo di creare avventure o amori duraturi. E ce n?erano, eccome, uomini che raccontavano di tutto , pur di accattivarsi le simpatie di qualche donzella viaggiante. Inventavano storie e storielle. Per questi uomini, la partenza dava sfogo ad una nuova visione, anche della propria vita coniugale. E come la vastità dell?oceano, non aveva più confini definiti. Uomini liberi, diventavano. E le proprie donne, afflitte , dalla grande pena della partenza dei propri mariti, vivevano nell?incertezza di quella che sarebbe da quel momento in poi diventata la famiglia. La vita familiare che poteva disgregarsi. Le voci che si rincorrevano, di fatti del genere già accaduti, li rattristava ancor di più. Mentre guardavano i propri figli, piccoli e indifesi, che forse avrebbero perso il proprio padre, che volutamente qualche volta avrebbe fatto disperdere tracce di se. Uomini liberi, sarebbero diventati…