Paul Collier eBooks
eBooks di Paul Collier di Formato Epub Economia dello sviluppo
Paul Collier, uno dei maggiori esperti al mondo in materia di economie africane, è professore di Economia e Politiche pubbliche alla Blavatnik School of Government e direttore del Centre for the Study of African Economies alla University of Oxford. Ha diretto dal 1998 al 2003 il dipartimento per le ricerche della Banca Mondiale ed è stato consulente per la Commission on Africadelgoverno Blair.Ha pubblicato diversi volumi su temi di economia e sviluppo, tra cui, tradotto in italiano, Globalizzazione, crescita economica e povertà. Rapporto della Banca Mondiale (con D. Dollar, Bologna 2003).
L'ultimo miliardo: Perchè i paesi più poveri diventano sempre più poveri e cosa si può fare per aiutarli. E-book. Formato EPUB Paul Collier - Editori Laterza, 2014 -
L’‘ultimo miliardo’ di poveri e emarginati del nostro pianeta convive con il XXI secolo ma la sua realtà assomiglia a quella del XIV secolo. È in coda al sistema economico globale e non solo perché è il più povero. Non segue lo schema di sviluppo degli altri. È in caduta libera. A meno che… Questo libro parla proprio di quell’«a meno che».Cercate di immaginare per un istante lo sviluppo come una serie di scivoli e di scale. Nel mondo moderno globalizzato esistono scale favolose, ma anche scivoli ripidi: le une o gli altri portano dritti in cima o al fondo dello sviluppo. Nell’insieme, i paesi che sono incappati negli scivoli raggiungono una popolazione di circa un miliardo di persone. Sono i Malawi e le Etiopie del mondo, un drappello di nazioni poverissime che va alla deriva. Per lo più si tratta di Stati africani, ma se ne trovano anche altrove, da Haiti alla Birmania all’Asia centrale. La loro situazione è destinata a peggiorare, le loro possibilità di integrazione a diminuire. Paul Collier individua quattro trappole che ne spiegano il mancato sviluppo, perché liberarli dal loro ghetto è la sfida chiave di questo millennio.Di questo libro hanno detto:«Paul Collier batte strade nuove e apre inattesi spiragli su quella terra di confine largamente inesplorata che sta tra l’economia e la politica.»George Soros«Il miglior libro sulla politica internazionale scritto quest’anno.»Nicolas Kristof, “New York Times”«Se il destino delle popolazioni più povere della terra vi sta a cuore, e volete capire cosa si può fare per aiutarle, leggete questo libro. Se invece non vi interessa, leggetelo lo stesso.»Tim Harford, “Financial Times”
Il sacco del pianeta. E-book. Formato EPUB Paul Collier - Editori Laterza, 2014 -
Gli ambientalisti hanno ragione quando sostengono che le responsabilità di ogni generazione nei confronti dei beni naturali sono diverse da quelle che riguardano altri beni. Ma gli economisti non hanno torto se dicono che la natura è un bene e, come tale, va utilizzato a vantaggio dell'umanità. «Il sacco del pianeta si rivolge a chiunque non sia animato da un sacro disprezzo per la modernità, senza per questo essere insensibile ai temi etici: a chi, magari, è stufo di sentirsi ripetere le solite prediche sull'obbligo di garantire la sostenibilità, ma ammette che comportarsi con leggerezza nei riguardi della natura equivarrebbe a cullarsi nell'illusione che tutto possa continuare come prima. La natura è importante e noi la stiamo maltrattando. Questo vale soprattutto per gli abitanti dei paesi più poveri del mondo. Per loro, la situazione attuale costituisce al contempo un'opportunità e una minaccia di proporzioni gigantesche. L'argomento del mio libro non è come proteggere l'ambiente naturale per se stesso, ma come sfruttarlo per trasformare i paesi poveri senza infliggere sacrifici eccessivi al resto del mondo. A guidarmi nel decidere che cosa è giusto pretendere basta quella miscela di compassione e interesse personale che, credo, regola la vita della maggior parte della gente».
Poveri e abbandonati: Una nuova economia per i luoghi lasciati indietro. E-book. Formato EPUB Paul Collier - Egea, 2024 -
Dagli anni Settanta il consenso occidentale in materia di politica economica si basa sul presupposto che qualsiasi area povera (una città, una regione o addirittura un intero paese) troverà un modo per progredire grazie alle forze di mercato. Se le economie locali non riescono a riprendersi e i cambiamenti del mercato hanno reso una località inadatta alle esigenze delle imprese, la forza lavoro può e deve trasferirsi in luoghi più prosperi. In ogni caso, non è necessario alcun intervento esterno: in un modo o nell’altro, il problema si risolverà da solo. Ma non è così. Utilizzando esempi di aree lasciate indietro, il famoso economista dello sviluppo Paul Collier dimostra come le economie occidentali centralizzate siano state le più inefficaci nell’alleviare la povertà, anche quando a livello nazionale un paese sembra essere in crescita. Il South Yorkshire, un tempo polo dell’industria siderurgica, è oggi la contea più povera dell’Inghilterra. Dagli Stati Uniti al Giappone, dallo Zambia alla Colombia, le regioni e le nazioni in declino economico si ritrovano con poche possibilità di recupero, ignorate dalle potenze che potrebbero venire in loro aiuto. In Poveri e abbandonati Collier esamina come questo approccio unico e indifferenziato alla politica economica abbia devastato intere aree e nazioni di tutto il mondo, rendendo la società molto più diseguale. Eppure, il suo messaggio è pieno di speranza: con grande acume, infatti, e traendo lezioni da campi disparati quali la psicologia comportamentale, la biologia evolutiva e la filosofia morale, spiega come sia possibile adattarsi alle esigenze delle singole economie per costruire un futuro globale più luminoso e inclusivo.