Paul Verlaine eBooks
eBooks di Paul Verlaine di Formato Epub Raccolte di poesia di singoli poeti
Furore d'amare. E-book. Formato EPUB Paul Verlaine - Garzanti Classici, 2026 -
Tenero nelle poesie scritte per la giovane moglie Mathilde; appassionato nei versi che rievocano la tormentata liaison con Arthur Rimbaud, lo «Sposo infernale»; ferocemente carnale nelle composizioni più tarde, in cui si celebra una sensualità liberata da ogni pregiudizio morale: l’eros è al centro di tante liriche di Paul Verlaine, maestro e nume tutelare dei simbolisti e dei decadenti. Un inesauribile bisogno di amare e di essere amato risuona nei testi di questo poeta nato sotto il segno di Saturno: un reietto, un maudit che del peccato ha fatto la via alla santità, che ha conosciuto gli eccessi, la solitudine, la miseria, il carcere, pronto a divenire schiavo dell’oggetto del desiderio sino a trasformare la relazione in una gabbia dalla quale tentare poi disperatamente di fuggire. I versi qui raccolti, febbrili, vibranti, tratti dall’intera opera, sono paesaggi dell’anima: un’anima malinconica, inquieta, lacerata, che nell’amore ha cercato la salvezza ma spesso ha trovato la perdizione.
Paul Verlaine. Poesie d'amore. E-book. Formato EPUB Paul Verlaine - Demetra, 2018 -
L’amore di cui Verlaine parla in tutte le sue poesie è sempre amore-passione… La vita è passione, amore, cuore che non si arrende alla desolazione di un abbandono, che continua a esigere l’inesigibile, contro ogni prova, contro ogni evidenza. Niente di più diverso dall’animo insolente, lucido, ironico di Rimbaud, così tagliente nei confronti delle donne, mai amate, e di Verlaine stesso, il suo storico amante che lo ha incautamente seguito, perdendosi inevitabilmente nella sua folle scia… Bohème, depravazioni, orrori solitari, invettive, violenze, vagabondaggi, sporcizia, carcere, estasi, redenzione, bevute, cadute… il crisma dell’autenticità umana e poetica.
Confessioni. E-book. Formato EPUB Paul Verlaine - Adelphi, 2014 -
Quando Paul Verlaine, nel 1894, si mise a scrivere le sue "Confessioni", a dieci soldi per riga, era al tempo stesso il Principe dei Poeti, l'annunciatore glorioso della poesia maledetta, e una sorta di patetico barbone, che passava lunghe ore davanti all'assenzio nei caffè di Saint-Germain, fra un soggiorno e l'altro nelle desolate camere degli ospedali pubblici. Nei suoi cinquant'anni aveva conosciuto, e aveva cantato, le esperienze più opposte: l'ovattata infanzia borghese in provincia e il turbinoso sodalizio con Rimbaud, la vita dell'impiegato e la vita del vagabondo, la blasfemia e la conversione religiosa, Satana e la Vergine, amori delicatissimi e amori grandiosamente osceni, la prigione e la gloria incontestata. Ma con le sue "Confessioni" Verlaine non ha certo voluto introdurci pomposamente ai suoi segreti, che sapeva custodire tanto bene, proprio nella sua irriducibile svergognatezza: ha voluto darci soltanto delle "note della sua vita", fuggitive, tracciate con una matita nervosa e svelta, accennando e passando oltre. Il risultato è prezioso: attraverso le vicende tormentate, e talvolta grottesche, della sua educazione sentimentale e letteraria, percepiamo subito nettamente il suo inconfondibile tono, malinconico e leggero, torbido e innocente, un tono che, una volta percepito, conquista per sempre - sicché giustamente Léon-Paul Fargue poteva scrivere, nel bellissimo saggio che precede questa edizione: "Le sue 'Confessioni' potrebbero essere quelle del primo venuto, e se ne distinguono soltanto per la giustezza del tono e l'impalpabile abbondanza del genio".