Piero Gobetti eBooks
eBooks di Piero Gobetti di Formato Mobipocket Ideologie politiche
La rivoluzione liberale . E-book. Formato Mobipocket Piero Gobetti - Passerino Editore, 2015 -
"La rivoluzione liberale", edito per la prima volta nel 1924, è uno dei testi di riferimento del pensiero liberale italiano. «Il contrasto vero dei tempi nuovi come delle vecchie tradizioni non è tra dittatura e libertà, ma tra libertà e unanimità. La lotta tra serietà e dannunzianesimo è antica e senza rimedio... a un popolo di dannunziani non si può chiedere spirito di sacrificio. All'individualismo (che resta la prima base dell'azione, e segna il primo affermarsi di una coscienza e di una dignità civile nell'uomo) si è sostituita la morale della solidarietà, una specie di calcolata complicità nel parassitismo. Il problema del movimento operaio è problema di libertà e non di uguaglianza sociale». Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901 – Neuilly-sur-Seine, 15 febbraio 1926) è stato un giornalista, politico e antifascista italiano. Morì prematuramente a soli 24 anni. « Era un giovane alto e sottile, disdegnava l'eleganza della persona, portava occhiali a stanghetta, da modesto studioso: i lunghi capelli arruffati dai riflessi rossi gli ombreggiavano la fronte » (Carlo Levi, in «Introduzione agli Scritti politici di Piero Gobetti», XVII, 1960)
La rivoluzione liberaleSaggio sulla lotta politica in Italia. E-book. Formato Mobipocket Piero Gobetti - Rea Multimedia, 2014 -
La rivoluzione liberale. Saggio sulla lotta politica in Italia, venne pubblicato da Piero Gobetti nel 1924, ed è il frutto delle esperienze giornalistiche maturate nella rivista omonima. Con il termine liberale l’autore intende soprattutto la continua liberazione dagli schemi e dalle idee dedotte e preordinate, l’adeguarsi continuo a ciò che si agita e vive, ai conflitti, alle lotte, al moto uniforme e variabile degli animi di cui le idee e le posizioni politiche non sono altro che manifestazioni. L’autore inoltre è fortemente critico con la società italiana che, statica e stagnante, si regge su ruoli e cariche già predefiniti; il popolo, però, tende a ribellarsi, rifuggendo situazioni già prestabilite per costruire una società nuova in cui ciascuno sarà libero di esprimersi.