Renato Fucini eBooks
eBooks di Renato Fucini di Formato Mobipocket NARRATIVA E ARGOMENTI CORRELATI
Le veglie di NeriPaesi e figure della campagna toscana. E-book. Formato Mobipocket Renato Fucini - Infilaindiana Edizioni, 2013 -
La sensibilità e l'estro creativo di Fucini sono ben esemplificati in Le veglie di Neri: paesi e figure della campagna toscana, opera pubblicata in volume nel 1882 dopo essere uscita a puntate sulla “Rassegna Settimanale” rivista diretta da Sidney Sonnino. In qualità di ispettore scolastico l'autore ha modo di girare in lungo e in largo la Maremma e l'Appennino pistoiese, entrando così in contatto con una realtà contadina, semplice, povera, ma ricca di storia e tradizioni. Racconti come: Il matto delle giuncaie, Primavera, Dolci ricordi, Scampagnata (solo per citarne alcuni) sono acquarelli nei quali scorgiamo personaggi curiosi, paesaggi incantevoli, storie permeate da un vivido realismo. Un testo, dunque, da riscoprire e leggere con interesse.Renato Fucini nasce a Monterontondo Marittimo l’8 aprile 1843. Scrittore e poeta, dopo essersi laureato in Agraria, comincia a svolgere l’attività di insegnante. Con lo pseudonimo e anagramma di Neri Tanfucio, compone sonetti e racconti di rara eleganza, regalandoci alcune vivide scene di vita agreste. Profondo conoscitore della Maremma, ce ne ha lasciato un’immagine unica e ancora oggi viva. La sua arte ricorda, per certi versi, quella dei pittori macchiaioli e impressionisti. Esemplificativi in questo senso sono i famosi bozzetti, brevi racconti che con poche ma significative “pennellate” riescono a descrivere scene di vita quotidiana. Muore a Empoli il 25 febbraio 1921.
Storie di paese: Antologia del mondo rurale. E-book. Formato Mobipocket Renato Fucini - Festina Lente Edizioni, 2013 -
Un paese unito nella volontà di erigere un monumento ma che poi si divide al momento di decidere a chi dedicarlo. Un altro che pur patendo la sete non riesce a trovare un accordo su dove posizionare la fonte pubblica (e quindi continua a patirla). Sedicenti esperti cacciatori che dai lasciti corporali rinvenuti nel bosco profetizzano senza ombra di incertezza l’origine dell’animale che li ha fatti. Moribondi che non si decidono ad andarsene perché si compiacciono nell’ascoltare la banda cittadina. Ma anche medici dai metodi sbrigativi, debitori incalliti, signorotti dall’ospitalità esagerata, ciarlatani tuttofare, professori d’orchestra che non sanno suonare e altro ancora. C’è un po’ di tutto nell’Italia rurale che ci descrive l’autore, un’Italia e un mondo che non ci sono più ma che tuttavia ci sono molto vicini e in fondo ci appartengono, perché luogo della memoria e specchio senza veli del nostro essere di oggi. Una raccolta dei più bei racconti di Renato Fucini per scoprire col sorriso sulle labbra com’eravamo ma anche come siamo. L’autore. Scrittore toscano noto anche con lo pseudonimo di Neri Tanfucio, anagramma in puro stile goliardico del proprio nome e cognome, tra fine ’800 e i primi del ’900 l’Italia fu “allagata” dalle poesie e dalle novelle di Renato Fucini che, nate quasi per caso, ebbero un grandissimo successo. Il segreto: uno straordinario spirito d’osservazione in grado di cogliere nel quotidiano la sua naturale vis comica e una scrittura apparentemente semplice e informale, tesa a instaurare un clima conviviale e a riproporre il gusto del conversare alla buona tra amici e del raccontare a braccio. Scrisse di lui Edmondo De Amicis: «L’apparizione di questi sonetti a Firenze fu come lo scoppio di un fuoco d’artifizio. I primi giraron manoscritti ed eran tutti faceti; i seri vennero dopo. Qualcuno li leggeva nelle conversazioni, a mezza voce, in un canto, e la lettura era interrotta ogni momento da uno scroscio di risa... Sulle prime i suoi colleghi trovarono ridicolo che lui, ingegnere, fosse poeta. Tutt’a un tratto si invertirono le parti, e i Fiorentini risero. Perché lui, poeta, faceva l’ingegnere. In meno di tre mesi il nome di Fucini fu popolare».
Le veglie di Neri. E-book. Formato Mobipocket Renato Fucini - Scrivere, 2014 -
Una pittoresca serie di grandi personaggi e piccoli acquerelli della campagna toscana. Paesaggi, tradizioni, una realtà fatta di cose semplici ed essenziali, storie di vivido realismo viste con gli occhi cordiali di Renato Fucini e raccontati con affetto e partecipazione. Renato Fucini (1843 – 1921), poeta e scrittore italiano, trascorse gli anni della fanciullezza a Campiglia Marittima, in Maremma. Cominciò a frequentare uno storico locale, il Caffè dei Risorti, dove, prendendo spunto da vari episodi tragicomici narrati da alcuni frequentatori, iniziò a comporre sonetti. Grazie a questi componimenti cominciò a farsi conoscere come poeta e nel 1871 uscirono i suoi "Cento sonetti in vernacolo pisano". A un periodo subito successivo sono legate le novelle della raccolta "Le veglie di Neri", "All'aria aperta" e "Nella campagna toscana". I motivi prediletti sono quelli della vita agreste nelle zone che Fucini conosceva meglio: la Maremma e i borghi dell'Appennino pistoiese.