Serge Latouche eBooks

eBooks di Serge Latouche di Formato Epub Economia del lavoro

Serge Latouche è professore emerito di Scienze economiche all'Università di Paris-Sud. Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato:  L'occidentalizzazione del mondo. Saggio sul significato, la portata e i limiti dell’uniformazione planetaria (1992), La Megamacchina. Ragione tecnoscientifica, ragione economica e mito del progresso. Saggi in memoria di Jacques Ellul (1995), L'altra Africa. Tra dono e mercato  (1997), La sfida di Minerva. Razionalità occidentale e ragione mediterranea (2000), Giustizia senza limiti. La sfida dell'etica in una economia globalizzata (2003), Sortilegi. Racconti africani (con Enzo Barnabà, 2008), L’invenzione dell'economia (2010), Come si esce dalla società dei consumi. Corsi e percorsi della decrescita  (2011), Per un'abbondanza frugale. Malintesi e controversie sulla decrescita (2012), Limite (2012), Dove va il mondo? Un decennio sull’orlo della catastrofe (con Yves Cochet, Jean-Pierre Dupuy e Susan George, 2013), Usa e getta. Le follie dell'obsolescenza programmata (2013, n. ed. 2015),  L’economia è una menzogna. Come mi sono accorto che il mondo si stava scavando la fossa (2014), l'edizione in un unico volume (2015) di Breve trattato sulla decrescita serena (2008) e Come sopravvivere allo sviluppo. Dalla decolonizzazione dell'immaginario economico alla costruzione di una società alternativa (2005), La decrescita prima della decrescita. Precursori e compagni di strada  (2016) e Il pianeta dei naufraghi. Saggio sul doposviluppo (n ed. 2017).
EBOOK   9788833942407

Lavorare meno, lavorare diversamente o non lavorare affatto. E-book. Formato EPUB Serge Latouche   -  Bollati Boringhieri, 2023  - 

Nella società occidentale contemporanea il lavoro è oggetto di affermazioni contraddittorie. La sua scomparsa preoccupa, ma al tempo stesso è vista come un’utopia, tanto dalle élite politico-economiche quanto dall’opinione pubblica.Quel che è certo, ci spiega Serge Latouche, è che le tre promesse della modernità avanzata – lavorare meno guadagnando sempre di più grazie alla società dell’abbondanza, lavorare tutti in modo sempre più piacevole grazie alla civiltà del tempo libero e, in futuro, non lavorare più grazie alle nuove tecnologie – si rivelano del tutto mistificatorie se collocate all’interno della società odierna, poiché incompatibili per loro natura con il modello dell’economia capitalistica.La crisi sanitaria, il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità, ma anche le nuove problematiche emerse con l’introduzione della pratica del telelavoro e l’incidenza sempre maggiore di una vera e propria dipendenza dall’attività lavorativa, sono tutti segnali di una crisi e hanno reso evidente la necessità di un cambio radicale di paradigma.La soluzione sta nella rottura con la logica capitalistica e nella rinuncia al mito della ricchezza e della produttività incontrollata. La risposta è la decrescita, l’unica che ci permetterebbe di realizzare le tre promesse tradite, comportando al tempo stesso una riduzione quantitativa e una trasformazione qualitativa del lavoro, in una prospettiva di abolizione del rapporto salariale.

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