Stefano Vicari eBooks

eBooks di Stefano Vicari di Formato Pdf SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI

Stefano Vicari vive e lavora a Roma città che adora e dove è nato nel 1959. Dirige l’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Ha svolto periodi di ricerca all’estero ed è responsabile di progetti di ricerca nazionali e internazionali. È autore di libri per medici, psicologi e terapisti in italiano e in inglese e di oltre cento pubblicazioni scientifiche su riviste di settore. Questo è il suo primo libro di racconti. La Rai ne ha tratto una serie dal titolo Disordini, interpretata dallo stesso autore.
EBOOK   9788859031666

Guerra: le parole per dirla: Ai bambini, agli adolescenti, a noi stessi. E-book. Formato PDF Stefano Vicari   -  Edizioni Centro Studi Erickson, 2022  - 

Stefano Vicari, Alberto Pellai, Daniela Lucangeli, Dario Ianes e Sara Franch forniscono a genitori e insegnanti indicazioni e consigli su come parlare di guerra ai più giovani, suggerendo le strategie più indicate per contenere i loro timori e educare alla pace. Con un'intervista a Liliana Segre e attraverso la voce di alcuni dei nomi più illustri della psicologia, della pedagogia e della neuropsichiatria italiane, il volume fornisce a genitori e insegnanti indicazioni teoriche e pratiche su come parlare di guerra ai più giovani, chiarendo i meccanismi con cui bambini, bambine e adolescenti recepiscono le informazioni e suggerendo le strategie più indicate per contenere i loro timori, nell'immediato, ma anche per lavorare in una prospettiva più ampia di educazione allo spirito critico, alla resilienza e alla pace. Stefano Vicari riflette sul rapporto fra l'informazione e le giovani generazioni: di fronte a una quantità inedita di stimoli contraddittori e talvolta, francamente, menzogneri, ragazze e ragazzi dimostrano di avere sorprendenti capacità di riflessione e azione, anche attraverso un attivismo sano e ponderato, che è giusto riconoscere e sostenere. Alberto Pellai spiega come i minori, soprattutto nella prima infanzia, fatichino a collocare nello spazio e nel tempo gli input che li terrorizzano: per loro il «mondo» non è quello disegnato sulle carte geografiche, ma coincide con il proprio microcosmo fatto di casa, scuola, amici. Daniela Lucangeli si concentra sulla comprensione e la corretta gestione del meccanismo psichico che contrappone all'empatia la paura, il pregiudizio e l'aggressività. Incoraggia genitori e insegnanti a disconoscere la polarizzazione («buoni» contro «cattivi») nel presentare i fatti e a lavorare sulle emozioni. Dario Ianes e Sara Franch osservano il problema nell'ottica concreta del lavoro in classe, sottolineando come la scelta di portare a scuola le questioni controverse che il nostro tempo solleva costituisca un ottimo strumento per aiutare alunne e alunni a sviluppare le capacità di pensiero, di relazione e discussione.

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