Tacito eBooks

eBooks di Tacito di Formato Epub Saggistica

EBOOK   9788854158696

Tutte le opere. Ediz. integrale. E-book. Formato EPUB Tacito   -  Newton Compton Editori, 2013  - 

• Annali • Storie• La Germania• Vita di Giulio Agricola• Dialogo degli oratoriA cura di Lidia Storoni Mazzolani e Gian Domenico MazzocatoEdizioni integrali con testo latino a fronteLa vita di Publio Cornelio Tacito è avvolta dalla nebbia: non abbiamo certezze né sulle date né sugli incarichi di governo che rivestì né sui luoghi dove soggiornò; ma, anche se le sue opere non ci sono giunte complete, sappiamo di dovere a lui l’affresco storico più poderoso concepito in epoca imperiale. La sua ricostruzione si svolge dalla morte di Augusto all’avvento di Tiberio negli Annales; dalla morte di Nerone a quella di Domiziano nelle Historiae, scritte prima degli Annali. A queste e alle opere minori, raccolte nel volume, egli affida la visione lucida e dolente di un mondo che non può fare a meno di Roma – perché Tacito non intravvede la possibilità di un altro assetto sociale e politico che non sia il dominio romano – insieme allo sdegno e all’amarezza per essere costretto a constatare e a registrare per i posteri gli orrori e le mostruosità cui il potere (che contrappone alla virtus repubblicana) sembra inevitabilmente condurre. Per questo spesso, in un latino definito conciso e lapidario, affida la sua protesta alle parole dei vinti, come Calgaco, capo ribelle scozzese, che dichiara: «Rubare, massacrare, stuprare [per i Romani] equivale a esercitare il potere e dove hanno fatto il deserto lo chiamano pace…». Ma il politico lucido e razionale accetta e sopporta le brutture cui assiste come si trattasse di terremoti o alluvioni, catastrofi naturali cui non c’è rimedio… E quando si imbatte in un uomo “all’antica”, il generale Gneo Giulio Agricola, suo suocero, si lega a lui con affetto filiale e, alla sua morte (avvenuta in circostanze sospette), gli dedica una dolente biografia.TacitoPublio Cornelio Tacito nacque intorno al 54 d.C. probabilmente in Gallia e forse di ascendenza nobile; alla brillante carriera politico-militare accompagnò l’attività di avvocato e oratore abile ed eloquente, nonostante il suo cognomen: Tacitus, il silenzioso. Morì intorno al 120 d.C.

€ 6.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9791280130785

Germania (De origine et situ Germanorum). E-book. Formato EPUB Publio Cornelio Tacito   -  Edizioni Aurora Boreale, 2021  - 

Il De origine et situ Germanorum, comunemente conosciuto come Germania, è un’opera etnografica scritta attorno al 98 d.C. da Publio Cornelio Tacito, storico, oratore e senatore romano, considerato unanimemente dai moderni storici e filologi il più grande esponente del genere storiografico della letteratura latina. Incentrata sulla storia, le usanze, i costumi, le istituzioni e le tradizioni religiose delle varie tribù germaniche che vivevano oltre i confini settentrionali dell’Impero, la Germania è infatti l’unica opera a carattere squisitamente etnografico su un popolo straniero che ci sia pervenuta integra dell’antichità romana. Essa si inserisce perfettamente all’interno di quella consolidata tradizione etnografica antica che va da Erodoto e Senofonte, fino a Giulio Cesare, a Strabone e a Pausania, e che affondava le proprie radici in autori come Ellanico di Lesbo e Dionisio di Mileto, le cui opere sono (almeno “ufficialmente”) andate perdute.L’opera, che contiene oltre a quelli puramente descrittivi anche tratti sia moraleggianti che politici, aveva molto probabilmente, nelle intenzioni dell’autore, lo scopo non certo secondario di mettere in luce il potenziale pericolo rappresentato per la civiltà romana da genti fiere e indomabili che le legioni imperiali non erano mai riuscite a conquistare e ad assoggettare. La Storia infatti ci insegna quanto le popolazioni germaniche abbiano sempre rappresentato una spina nel fianco di un Impero, quello Romano, che già al tempo di Tacito aveva conquistato buona parte del mondo allora conosciuto, ma che era ancora ben lungi dall’aver avuto ragione (e mai, di fatto, lo sarebbe stato) di quei popoli che vivevano e prosperavano oltre il fatidico limes settentrionale dei dominî imperiali. Popoli che si sarebbero fatidicamente rivelati, nei secoli successivi, l’ultima risorsa civile e militare di una pars occidentis imperiale ormai in pieno e inarrestabile declino e, al contempo, anche i protagonisti del suo finale e tragico tracollo. Popoli che, infine, nell’alto Medioevo, avrebbero di fatto ereditato e fatto propria la tradizione latina nell’Europa Occidentale, come ci insegnano le vicende carolinge e la costituzione del Sacro Romano Impero.La Germania di Tacito fu anche al centro, durante la Seconda Guerra Mondiale, di un vero e proprio caso politico e ideologico. Eletta alla stregua di “manifesto” del nazionalismo tedesco e della ipotetica purezza delle antiche tribù germaniche, attirò le mire di Adolf Hitler e di Heinrich Himmler, che tentarono, peraltro senza riuscirci, di impossessarsi manu militari del Codice Esinate, un manoscritto miscellaneo del IX° secolo contenente la versione più antica in circolazione dell’opera di Tacito, scoperto nel 1902 a Jesi nella biblioteca del Conte Baldeschi-Balleani.

€ 4.99
download immediato
ACQUISTA