Aldo Ferrari eBooks
eBooks di Aldo Ferrari di Formato Pdf
L'Armenia perduta: Viaggio nella memoria di un popolo. E-book. Formato PDF Aldo Ferrari - Carocci Editore, 2019 -
Viaggio storico, artistico e letterario attraverso i luoghi perduti della millenaria civiltà armena, rimasti fuori dai confini dell’odierna, minuscola, Repubblica d’Armenia. Si tratta di monti, laghi, monasteri, fortezze e intere città, dove solo la memoria, talvolta supportata dalla precaria sopravvivenza di monumenti in rovina, parla di una presenza armena ancora viva e palpitante poco piú di un secolo fa, prima di essere violentemente annientata dal genocidio del 1915. Questa Armenia perduta, che si trova oggi in Turchia, Iran e Azerbaigian, è presentata nel suo secolare percorso storico, secondo il significato e l’importanza che essa possiede all’interno di una cultura antichissima, fino ai nostri giorni, dove appare irreversibilmente privata dell’elemento umano. I capitoli che compongono questo volume sono incentrati sul contrasto stridente tra un passato di multiforme creazione culturale e un presente fatto di assenza, silenzio e negazione. Il lettore troverà la guida a un paradiso perduto nelle mappe ma vivo nella memoria di un popolo.
La foresta e la steppa: Il mito dell’Eurasia nella cultura russa e il nuovo scenario internazionale. E-book. Formato PDF Aldo Ferrari - Mimesis Edizioni, 2024 -
Nel dibattito sull’identità storico-culturale della Russia, che costituisce la chiave di volta della riflessione russa in epoca moderna, l’aspetto “Russia e Oriente” è assai meno sviluppato di quello “Russia e Occidente”. Questo studio si propone di mettere in luce le diverse fasi di tale scoperta dell’elemento “asiatico” e “orientale” da parte della cultura russa moderna, un processo al quale parteciparono pensatori di tendenza diversa (Leont’ev, Solov’ëv, Fëdorov), scrittori famosi (Dostoevskij, Tolstoj, Belyj), esoteristi (Blavackaja) e artisti (Rerich). La percezione di un Oriente interno al destino della Russia raggiunse la maturità negli anni Venti e Trenta del Novecento con il movimento eurasista (Trubeckoj, Vernadskij, Mirskij), che vedeva la Russia non una periferia dello spazio europeo, ma un sistema culturale autonomo. Si tratta in effetti di una prospettiva che sta conoscendo una notevole diffusione nel discorso politico della Russia dei nostri giorni, con riflessi importanti anche nella politica estera di questo paese.