Aldo Palazzeschi eBooks

eBooks di Aldo Palazzeschi di Formato Pdf

EBOOK   9788893595025

Carteggio 1914-1971. E-book. Formato PDF Aldo Palazzeschi   -  Edizioni Di Storia E Letteratura, 2021  - 

L’amore di Aldo Palazzeschi per le arti figurative risale agli inizi della sua esperienza poetica e si consolida negli anni delle avanguardie storiche grazie anche all’incontro con letterati e artisti che come lui aderiscono al movimento futurista. Un interesse che si trasforma spesso anche in sodalizio privato con i maggiori pittori e scultori del suo tempo, come nel caso della lunga amicizia che lo lega a Alberto Magnelli, di cui il carteggio offre una fondamentale testimonianza. Le 88 missive abbracciano infatti quasi l’interezza della vita dei due, dal 1914 al 1971. Entrambi fiorentini, Palazzeschi e Magnelli si conoscono fin dall’infanzia. Nel 1914 si recano insieme a Parigi, dove hanno modo di partecipare alla stagione d’oro di una «nobile intesa» tra artisti francesi e italiani che in quei giorni affollano i cafés di Montparnasse. Dopo il rientro a Firenze, le lettere ripercorrono le vicende dei due, attraverso le vicissitudini delle diverse carriere e delle diverse biografie – Magnelli è a Parigi dal 1931, Palazzeschi si divide tra Firenze, Venezia e Roma – dipingendo sullo sfondo il mondo culturale e intellettuale che li circonda. Pur nella distanza, il rapporto si mantiene vivo anche grazie ad alcune collaborazioni, come nel caso degli Scherzi di gioventù (1956), che contiene un ritratto del poeta eseguito da Magnelli nel 1928, o della pubblicazione nella collana «Immagini e testi» della M’arte Edizioni di una raccolta di poesie di Palazzeschi illustrate da due linoleografie del pittore, sotto un unico titolo, La passeggiata (1971).

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EBOOK   9788893594028

Carteggio1910. E-book. Formato PDF Aldo Palazzeschigian Pietro Lucinisimone Magherini   -  Edizioni Di Storia E Letteratura, 2020  - 

Il carteggio tra Palazzeschi e Lucini abbraccia il breve arco cronologico compreso tra la primavera e l’inverno 1910, per un totale di 14 missive (9 pezzi di Aldo e 5 di Gian Pietro). Dopo questa data non resta alcuna traccia epistolare nei rispettivi archivi, confermando così che per lo più entro questi limiti temporali occorre ricercare l’origine di quella distanza critico-ideologica, che qualche anno più tardi finisce per separare definitivamente due personalità poetiche, solo in apparenza simpatetiche. L’epistolario si apre con una lettera di presentazione che Palazzeschi scrive all’«Illustre Maestro» dalla «solitudine francescana di Firenze» nell’aprile 1910, dopo aver ricevuto in dono il «Meraviglioso libro “Revolverate”». All’indomani dell’adesione al Futurismo e in un momento di forti tensioni tra Marinetti e Lucini, Palazzeschi prova a stabilire con il Melibeo un breve ma intenso contatto epistolare, riconoscendo al «Maestro» Lucini una sorta di primato tra la schiera dei poeti futuristi («Voi siete il primo»), in quanto precursore con l’uso del verso libero di una nuova e moderna proposta lirica. L’invio di una copia di Poemi, il «libretto di versi» che precede la svolta dell’Incendiario, conferma il tentativo da parte di Palazzeschi di stabilire con Lucini un legame diretto, senza la mediazione deformante dell’etichetta futurista. La moderata lode per l’«originalità» dei versi di Poemi non influisce però sul sostanziale giudizio negativo nei confronti dell’Incendiario e del movimento futurista. La corrispondenza epistolare dopo pochi mesi si interrompe bruscamente. Nel 1910 Palazzeschi non è ancora disposto a sottoscrivere contro il «Duce futurista» l’accusa, fino a quel momento formulata pubblicamente dal solo Lucini, di «forgiare a sua immagine e somiglianza tutta quanta l’attività del gruppo».

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