Alessandro Raveggi eBooks
eBooks di Alessandro Raveggi di Formato Pdf
Grande Karma: Vite di Carlo Coccioli. E-book. Formato PDF Alessandro Raveggi - Bompiani, 2020 -
Nato a Livorno un secolo fa, vissuto in Francia e poi a lungo in Messico dove muore nel 2003, Carlo Coccioli è uno degli scrittori più irregolari e affascinanti del nostro Novecento. A rendere sfuggente la sua identità concorrono molti aspetti: Coccioli fa uso di tre lingue – italiano, francese e spagnolo – per le sue opere, tutte caratterizzate da una forte eccentricità tematica e strutturale; è partigiano, animalista, ispiratore degli Alcolisti anonimi italiani; è finalista al premio Campiello eppure alcuni suoi libri non hanno visto la luce in Italia o vi sono giunti molto tardi. È questo il caso di Fabrizio Lupo, bestseller in Francia all'inizio degli anni Cinquanta, pubblicato in Italia solo nel 1978: in questo romanzo Coccioli affronta apertamente il tema dell'omosessualità, che insieme a una spiritualità vivissima e nomade fu uno dei grandi rovelli della sua vita e della sua scrittura. "Una delle cose che colpiscono di più, nella narrativa di Coccioli, è l'autenticità disarmata con cui rifiuta l'idea di un'autonomia della letteratura dalla vita," ha scritto Walter Siti nella sua introduzione a Fabrizio Lupo. E Alessandro Raveggi sceglie di raccontare lo scrittore proprio attraverso la vita, mettendo in scena l'avventura di un giovane studioso che ne (in)segue le orme per il mondo. Viaggiando tra il Messico, Parigi e Firenze, rimescolando parole tratte dai romanzi, dagli epistolari, dalle opere di amici di Coccioli come Malaparte e Cocteau, il narratore si lascia sedurre dal gioco degli specchi praticato per tutta la vita dallo scrittore. Tentato dalla realtà quanto dalla finzione, Raveggi affida a ciascuno il compito di proseguire il viaggio attraverso la lettura delle opere di Coccioli e insieme celebra il mistero da cui ogni arte trae alimento.
David Foster Wallace. E-book. Formato PDF Alessandro Raveggi - Doppiozero, 2014 -
Si può amare uno scrittore alla follia fino a non distinguerne più i tratti?David Foster Wallace è la luce scura di un’intera generazione di lettori internazionali e italiani: uno spettro che torna spesso a visitarci. Un mito inimitabile e dalla tragica sorte, un grande innovatore dalla corsa interrotta. I suoi racconti, romanzi e reportage hanno ispirato battaglioni di scrittori incasinati, giornalisti creativi, critici in estasi, mode e tic che si sono diffuse viralmente su tutti i media: il suo romanzo-kolossal Infinite Jest è la Bibbia dei nostri anni Zero.Questo libro vuole essere introduzione e commiato, presentazione e possibile via d’uscita, per amare e allo stesso tempo distanziare l’autore dal troppo amore: un ritratto dell’autore come fantasma da affrancare. Per questo, prende il punto di vista del lettore – e del lettore italiano – come paradigmatico, compiendo un arco che va dalla vita (e altri dolori) di Wallace alle sue opere più rilevanti, passando per le tensioni e i piaceri cinestetici di leggere la sua prosa, gli influssi filosofici, da quelli noti ai meno battuti dalla critica, le relazioni e coincidenze con altri autori di un’esplosiva nuova generazione americana.Tematiche come le dipendenze da droghe e da video, i fallimenti nelle relazioni amorose, l’ironia postmoderna, ma anche il mondo del tennis, il trauma post-11 settembre, le logiche bizzarre del linguaggio, e soprattutto la ricerca di una nuova empatia umana... vengono ripresentate in questo vademecum utile sia per il lettore novello che per il lettore fanatico.
Calvino americano. E-book. Formato PDF Alessandro Raveggi - Le Lettere, 2012 -
Questo libro affronta il tema dell'identità in Italo Calvino, rileggendo come fondamentale la sua relazione con le Americhe. Un percorso che inizia dagli Stati Uniti, dalle corrispondenze mai raccolte unitariamente dei primi anni Sessanta, arrivando al Messico, alterità americana profonda guardata attraverso l'occhio di Palomar o gustata da un turista atipico, che è anche archeologo e collezionista di culture. Grazie a nuove intersezioni con autori latinoamericani e con l'antropologia di viaggio, emerge la figura ideale di un cosmopolita in una megalopoli del desiderio, in un ponte tra Vecchio e Nuovo Mondo, ma che non può dimenticare l'Italia. Suggerendoci un'idea preziosa per vivere l'oggi: l'identità come forma in movimento, fatta di contiguità e condivisione di sguardi, piuttosto che d'esclusività o separazione.