Alessandro Vanoli eBooks

eBooks di Alessandro Vanoli di Formato Pdf

Alessandro Vanoli insegna Politica comparata del Mediterraneo presso la facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna sede di Ravenna e Cultura spagnola presso la facoltà di Mediazione linguistica e culturale dell’Università Statale di Milano. Tra le sue pubblicazioni: Alle origini della Reconquista (Torino 2003); Il mondo musulmano e i volti della guerra. Conflitto politica e comunicazione nella storia dell’Islam (Firenze 2005); Le parole e il mare. Tre considerazioni sull’immaginario politico mediterraneo (Torino 2005).
EBOOK   9788869733376

Idolatria: I falsi dèi del nemico. E-book. Formato PDF Alessandro Vanoli   -  Carocci Editore, 2018  - 

Idolatra! Con quest’accusa l’infedele può diventare il nemico. Chi difende l’unico dio indica la colpa del proprio avversario: tu adori falsi dèi! In nome di questo peccato si scatenano guerre, vengono anneriti i dipinti, colpite le statue; le rovine di civiltà sepolte vengono distrutte, colpevoli di portare le tracce di idoli fasulli. L’accusa di idolatria è stata usata contro i pagani ma anche nei confronti di ebrei, cristiani o musulmani. È antica quanto il monoteismo eppure non è scomparsa. Questo libro ne ripercorre la storia: dalle prime attestazioni ebraiche, ai padri della chiesa, fino all’avvento dell’Islam; poi il Nuovo Mondo e i suoi simulacri, lo scontro tra protestanti e cattolici, e infine il Settecento dei lumi, quando l’idolatria smise di essere uno strumento per giudicare altre religioni. Almeno per un certo tempo: perché gli anni a noi piú vicini hanno dimostrato che gli dèi son ben piú tenaci di quello che molti storici avevano supposto. E qualcuno ne ha ancora paura.

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EBOOK   9788883345180

La Spagna delle tre culture: Ebrei, cristiani e musulmani tra storia e mito. E-book. Formato PDF Alessandro Vanoli   -  Viella Libreria Editrice, 2010  - 

Per oltre otto secoli, dal 710 al 1492, tre culture – cristiana, islamica, ebraica – convissero in Spagna tra tensioni e scambi fecondi, incomprensioni e reciproci arricchimenti. La storia narrata in questo libro non è solo quella di incontri o scontri tra religioni, bensì, soprattutto, quella di come si definirono le diverse identità della penisola iberica e di come tali identità guardarono a ciò che percepivano come diverso e insieme, inevitabilmente, prossimo. La storia della diversità è molto più complessa di quanto non lascino intendere i luoghi comuni: l’idea di reconquista, di scontro continuo e sanguinoso tra cristianità e islam, come pure l’immagine mitizzata di al-Andalus come miracoloso spazio del dialogo e dell’incontro tra le tre religioni non sono altro che una semplificazione, fatta ideologicamente e a posteriori, tra una molteplicità di punti dei vista possibili. La ricostruzione dei complessi, fluidi e contraddittori rapporti tra i fedeli delle tre grandi religioni è possibile solo all’interno di un racconto che interroghi con scrupolo e onestà opere letterarie, poesie, testi giuridici, storici e geografici. Anche dopo il 1492, quando fu conquistato l’ultimo baluardo islamico in Spagna e gli ebrei vennero cacciati, queste differenti identità – pur se ufficialmente scomparse – rimarranno nella memoria collettiva e istituzionale, in quelle parole ad esse legate che continueranno a far sentire la loro presenza, invisibile e ingombrante. Fino a un oggi in cui l’invenzione delle differenze è diventata, per la prima volta, una vera necessità culturale e politica.

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