Angelo Signorelli eBooks
eBooks di Angelo Signorelli di Formato Mobipocket
Andrej Tarkovskij. E-book. Formato Mobipocket Angelo Signorelli - Bergamo Film Meeting, 2014 -
Riedizione del volume esaurito dal 2004: una nuova veste grafica, con l'aggiornamento dei testi e l'integrazione di nuove schede filmografiche. Un omaggio a un Grande del cinema di tutti i tempi. "L'infanzia di Ivan", "Andrej Rublev", "Solaris", "Lo specchio", "Stalker" - in occasione della ristampa delle copie a cura della Mosfilm e della Fondazione Andrej Tarkovskij - vengono accuratamente analizzati e illustrati in questo volume, con l'aggiunta di scritti dello stesso Tarkovskij e di una lettera di Jean-Paul Sartre. Sommario: Tullio Masoni, Paolo Vecchi, Da sempre in esilio Andrea Frambrosi, Una manciata di bacche e qualche ago di pino (Il rullo compressore e il violino e L’infanzia di Ivan) Francesco Cattaneo, Rifrazioni dell’icona. Per una lettura di Andrej Rublëv Marco Dell’Oro, La vita è un soffio, non ti voltare (Solaris) Adriano Piccardi, Manifestazioni di realtà (Lo specchio) Angelo Signorelli, Nel labirinto del tempo (Stalker) Antologia tarkovskijana Filmografia
Robert Guédiguian. E-book. Formato Mobipocket Angelo Signorelli - Bergamo Film Meeting, 2014 -
Classe 1953, è una delle rivelazioni più interessanti del cinema francese tra gli anni ’80 e gli anni ’90. I suoi film, quasi sempre ambientati nei quartieri popolari di Marsiglia, raccontano la vita dei lavoratori, le tensioni ma anche i benefici derivanti dalla presenza di una forte comunità di immigrati. Un interesse per la realtà dell'immigrazione che nasce anche dalle origini stesse di Guédiguian: madre tedesca e nonno paterno armeno. Il regista documenta la realtà di un tessuto sociale frammentato, di una popolazione avvilita e vulnerabile - devastata da una globalizzazione incontrollata, dai problemi del lavoro, della droga e della piccola criminalità - ma senza cadere nel nichilismo, con lo sguardo rivolto a una solida cultura operaia, al suo spirito di resistenza, al netto rifiuto di perdere la speranza. Tra i registi francesi contemporanei è difficile trovare un progetto creativo pari a quello di Guédiguian. Il suo desiderio, infatti, è quello di fare un cinema sociale e popolare al tempo stesso: un cinema accessibile a tutti. Se alcuni suoi film sono rimasti confinati nell’alveo del grande cinema d’autore, il successo di Marius e Jeannette (1997), A l’attaque! e La ville est tranquille (2000), fino ai più recenti Le promeneur du champ de Mars (Le passeggiate al campo di Marte, 2005) e Les neiges du Kilimandjaro (Le nevi del Kilimangiaro, 2011), avvicinano la sua opera al grande pubblico, soddisfacendo così il suo grande desiderio di «intervenire nel mondo in cui viviamo». Sommario: Robert Guédiguian cineasta di quartiere (di Christophe Kantcheff) Il rifugio contaminato (di Nicola Rossello) La crudeltà dei tempi che cambiano (di Roberto Chiesi) La vita non è un regalo (di Angelo Signorelli) Parlare di sé, un’eccezione culturale (di Robert Guédiguian) Piccole utopie quotidiane (intervista a Robert Guédiguian a cura di Angelo Signorelli) Attori, amici, primi testimoni Intervista ad Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin e Gérard Meylan (a cura di Françoise Audé e Yann Tobin) I film (a cura di Angelo Signorelli)