Angelo Tasca eBooks

eBooks di Angelo Tasca di Formato Epub

EBOOK   9788868353537

Un normale stato d'eccezione. Crisi italiana e fascismo (1914-1922). E-book. Formato EPUB Angelo Tasca   -  Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 2019  - 

L’indagine intorno alle origini del fascismo e poi alla Marcia su Roma, temi su cui Angelo Tasca scrive più volte a partire dalla fine degli anni ’20 e che poi riassume nella sua monografia Naissance du fascisme (Gallimard 1938), costituisce il cuore di una riflessione su come e perché una vicenda specifica abbia avuto un certo esito, nonché sul carattere strutturale della sconfitta e sui vettori di una crisi complessiva culturale, sociale, politica e antropologica. Processi che più volte si sono ripresentati nel corso del Novecento. Per Tasca, gli indirizzi che la crisi assume tra guerra e dopoguerra e che conducono alla Marcia su Roma acquistano valore sia per la rottura e innovazione della politica che producono come storia del costume politico, sia per la mutazione della mentalità. Non è solo lo storico il soggetto chiamato a confrontarsi con questi fenomeni propri dell’epoca della modernizzazione ma anche il dirigente politico, se vuole tentare di dare una risposta agli interrogativi che pongono le nuove forme della politica al giorno d’oggi.

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EBOOK   9788854523630

Nascita e avvento del fascismo: L'Italia dall'armistizio alla marcia su Roma. E-book. Formato EPUB Angelo Tasca   -  Neri Pozza, 2021  - 

Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1938 con il titolo Naissance du fascisme, a distanza dunque di più di ottanta anni dalla sua apparizione, questo libro non cessa di stupirci per la sua puntuale ricostruzione della nascita del fascismo e delle ragioni che ne permisero l’affermazione. Militante socialista dopo essere stato espulso dal Partito comunista alla fine degli anni Venti, Tasca era riparato a Parigi nel 1926. Lontano dall’Italia, per comporre l’opera si era affidato alle memorie personali e alle testimonianze degli esuli antifascisti come lui. Un materiale limitato che, tuttavia, diede origine alle pagine forse più avvincenti dal punto di vista narrativo, e più chiare nell’argomentazione storica, che siano state scritte sull’avvento del fascismo. Il libro narra degli eventi intercorsi tra il 1918 e il 1922, quattro anni destinati a cambiare la storia del nostro paese e del mondo, e ad approntare la barbarie poi naufragata nella tragedia della Seconda guerra mondiale. Quattro anni narrati attraverso una cronaca serrata, in cui le circostanze e i fatti decisivi si susseguono lasciando il lettore senza respiro: ecco dunque la «rivoluzione democratica del 1919», il movimento sorto nel primo dopoguerra con le rivendicazioni dei reduci, le proteste operaie e la richiesta di Costituente, un movimento per l’emancipazione sociale e civile del paese che non trovò alcuna espressione politica degna di questo nome; ecco il «biennio rosso», l’occupazione delle fabbriche, la fine dell’ondata rivoluzionaria e l’insorgere della violenza squadrista nelle stesse zone «rosse»; ecco, infine, la «Caporetto socialista» dell'estate del 1922, con la sconfitta definitiva del movimento operaio e la dilagante reazione fascista culminata poi nella marcia su Roma. Ciò che, tuttavia, colpisce di più in questo libro, ed è tuttora una imprescindibile lezione per la difesa della democrazia, è l’argomentazione delle ragioni sociali della sconfitta del movimento operaio e dell’avvento del fascismo. Le forze socialiste, non l’imbelle fronte liberale, avrebbero certamente potuto impedire la barbarie fascista se solo avessero fatto davvero propria l’affermazione di Marx per la quale una classe è davvero rivoluzionaria soltanto quando non è «una classe particolare, bensì la rappresentante dei bisogni generali della società». Durante tutta la crisi postbellica il socialismo, come rappresentante dei bisogni generali della società, fu del tutto assente, col risultato che, avendo la società «“orrore del vuoto”, se lo si lascia sussistere troppo a lungo, le forze più selvagge, attratte e moltiplicate da esso, si affrettano a colmarlo». «Il libro di Angelo Tasca sulle origini e lo sviluppo del fascismo italiano… rimane, a mio avviso, il migliore, cioè il più vivo, il più veridico, il più istruttivo di quanti ne siano stati finora pubblicati». Ignazio Silone

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