Anna Achmatova eBooks

eBooks di Anna Achmatova di Formato Epub

EBOOK   9788831462228

Tutte le poesieVersione metrica. E-book. Formato EPUB Anna Achmàtova   -  Bruno Osimo, 2026  - 

Questa edizione delle poesie di Anna Achmàtova per la prima volta propone in italiano la mole completa del corpus poetico – esclusi i poemi. Le edizioni italiane pubblicate finora sono sedici, sempre scelte molto parziali, in cui compaiono al massimo un centinaio di liriche, scelte dal curatore, sul totale di circa 850 che sono presenti qui. Qui sono stati omessi soltanto le filastrocche e i componimenti propagandistici, due filoni che non appartengono alla poesia intesa in senso artistico. Inoltre, a quanto ne so, è la prima volta che se ne tenta una versione metrica. Cerco di spiegare perché l’ho fatto. In questo libro (e quindi nella mia visione), il metro è la dominante assoluta delle poesie di Anna Achmàtova. Anche nelle intenzioni dell’autrice questo aspetto sembra molto importante. In una poesia del 1946, in cui racconta di avere barattato «quella sera» per la sua fama, scrive che [...] né vie né strofechiamano «ahmatoviane».Il riferimento implicito è alla onéginskaâ strofa, ossia la strofa onieghiniana, il verso impiegato da Puškin per il poema Evgénij Onégin, un tetrametro giambico, ossia un verso di otto sillabe divise in quattro gruppi di due, di cui la seconda sillaba è sempre accentata. Questo accenno narcisistico mostra l’importanza che riveste il metro nella creazione ahmatoviana.

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EBOOK   9791281358577

Rosarioversione ritmica con testo russo accentato. E-book. Formato EPUB Anna Achmàtova   -  Bruno Osimo, 2025  - 

Il secondo libro di poesie di Anna Achmàtova (1889-1966), Rosario, fu pubblicato nel maggio del 1914, poco prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Dal 1914 al 1923, Rosario fu ristampato ben nove volte, anche in Russia un successo straordinario per una poetessa giovane. Benché in italiano la parola «rosario» suggerisca uno strumento tipico del cattolicesimo, la collana in sé è usata in almeno sette religioni diverse, e qui la parola si riferisce più in generale a una sequenza, non di preghiere ma di poesie, per mettere in risalto che la collocazione delle liriche non è casuale ma segue una logica precisa diversa da quella cronologica. Il titolo ci rimanda all'idea dello scorrere attraverso una serie di stati d'animo, un percorso che la poetessa vuole farci ripercorrere insieme a lei. In questa raccolta, l'autrice prosegue il filone inaugurato con Sera: tensione psicologica, laconismo, osservazioni precise, rifiuto della musicalità tradizionale del verso, preferenza per un linguaggio colloquiale. In molte poesie troviamo la sintesi poetica di esperienze personali. Come mai queste opere poetiche raffinate trovano un così grande riscontro non solo tra una ristretta cerchia di appassionati, ma anche tra un vasto pubblico di lettrici? Achmàtova mette a nudo la propria anima. Tutta l'acutezza e la tensione dei sentimenti, senza metafore elaborate, un linguaggio semplice e colloquiale trovano rapidamente un’eco nei cuori di chi legge.Lettrici e lettori ritrovano nei suoi versi penetranti i propri sentimenti, i propri pensieri, le risposte alle domande più angoscianti. E la sua espressiva laconicità, la scelta dei dettagli, e la profondità delle esperienze psicologiche continuano a non lasciare indifferenti. È stato proprio Rosario a portare Achmàtova alla fama. Da un annuncio pubblicitario alla fine del libro, apprendiamo che nel 1914, nel negozio di libri di Nevskij prospékt 66, Rosario era venduto al prezzo di un rublo e venticinque copeche. Fu pubblicato dalla casa editrice acmeista Giperborej in una tiratura considerevole per l'epoca: mille copie. Questa volta, diversamente da Sera, non fu necessario che Achmàtova lo pubblicasse a proprie spese. Furono fatte addirittura edizioni pirata. Una di queste edizioni risale al 1919. Anna Andréevna teneva molto a questa edizione. Fame, freddo, rovine, eppure le persone avevano comunque bisogno di poesia. Delle sue poesie! Gumilëv, come si scoprì, aveva ragione quando, dopo aver letto le bozze di Rosario, disse: «E magari bisognerà venderlo in ogni singola piccola bottega».La traduzione è condotta avendo come dominante il ritmo dell’originale. Quando è stato possibile, è stato riprodotto anche il metro. Quindi le lettrici possono raffrontare gli accenti presenti in russo (che sono indicati) e confrontarli con quelli in italiano per constatarne la presenza sulle stesse sillabe. Nella maggior parte dei casi anche il numero totale di sillabe per ogni verso è lo stesso.

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EBOOK   9791281358409

Seraversione ritmica con testo a fronte accentato. E-book. Formato EPUB Anna Achmàtova   -  Bruno Osimo, 2025  - 

Sera è la raccolta d’esordio di Anna Ahmàtova, pubblicata nel marzo 1912 in una tiratura di trecento copie da Ceh poètov, casa editrice acmeista fondata poco prima da Gumilëv. Era stato Gumilëv, colpito dalle poesie della giovane moglie, ad avere l'idea di pubblicare una raccolta di liriche. La prefazione era scritta da Kuzmìn, la grafica curata da Sergej Gorodéckij. Ahmàtova affrontò con timore e orgoglio il suo esordio, che subito attirò l'attenzione dei critici.Uno dei motivi chiave della raccolta è l'infanzia, contrapposta al presente, percepito come un periodo di tristezza, di separazione, di tramonto (da qui uno dei fondamenti simbolici del titolo Sera). L'eroina lirica riflette spesso sull'amore: e la poesia «Amore» apre la raccolta. Composta da tre strofe, è dominata da parole che esprimono sentimenti diversi: da un lato, stati d'animo teneri e intimi – «colomba», «bianca finestra», «gioia», dall'altro lato un senso di tentazione, di seduzione – «un serpente a spirale», «nel chiaro di brina», «paura però fa scovarlo / se ancor non conosci il sorriso». La raccolta si compone di tre parti: La prima, che inizia con la poesia «Amore» (comprende testi come «Il bimbo la cornamusa suona...», «L'amore conquista col trucco...», «Sotto il voile nero strinsi le mani....», «Muore nel cuore il segno del sole...», «In alto in cielo ingrigia quella nube...», «Porta semiaperta,...», «Vuoi sapere com’è successo?...», è dedicata al tormento amoroso dell'eroina lirica; la seconda parte inizia con la poesia «Tradimento» e comprende «Mi diverti da ubriaco», «Durante la notte bianca», «Pungiglione di serpe non è, devi credermi» e altri), e la terza parte è preceduta dalla poesia «Alla musa». La terza parte è in parte dedicata a ricordi di personaggi che hanno influenzato la visione creativa dell’autrice, come ad esempio «Imitazione di Innokéntij Ànnenskij».Al momento della pubblicazione del libro Sera, Ahmàtova aveva scritto circa duecento poesie: la maggior parte furono quindi escluse dalla pubblicazione.

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