Anna Paola Sanna eBooks
eBooks di Anna Paola Sanna di Formato Mobipocket
La valle inferna. E-book. Formato Mobipocket Anna Paola Sanna - Giovane Holden Edizioni, 2019 -
Isabella Morra visse tra il 1420 e il 1445 nel feudo di Favale, in un castello sperduto nel sud dell’odierna Lucania. Di lei si hanno poche notizie, raccolte da Benedetto Croce in una breve memoria, oltre a tredici componimenti poetici, che solo formalmente seguono la moda del petrarchismo; infatti, invece della tenue elegia che dipinge una natura idilliaca, o amori cantati secondo i canoni cortesi, le sue liriche esprimono con forza le passioni che la tormentano. La speranza che il padre (un barone esiliato presso i Medici di Francia per motivi politici) torni un giorno a prenderla per portarla con sé a Parigi, e la liberi così dalla prigione che per lei rappresenta il luogo sperduto e selvaggio in cui è costretta a vivere, è uno dei temi ricorrenti nei suoi versi. Inoltre vi si leggono ansia di fuga, desolazione, rabbia per la malasorte che la condannava a una vita deprivata di affetti e di esperienze. E soprattutto vi è sempre presente la frustrazione che le derivava dal non poter essere apprezzata per il proprio talento. La natura aspra e desolata che si tratteggia in queste liriche fa da correlativo oggettivo ai sentimenti della poetessa.Anna Paola Sanna racconta di una giovane donna così come emerge dalle stesse sue rime, scritte nei momenti di euforia o in quelli di disillusione, nell’ansia di una risposta che non arriva, o in un nuovo progetto di fuga. Fino all’epilogo tragico, al delitto che purtroppo mise fine alla sua vita a soli venticinque anni.A lettura ultimata, ci si rende conto che la storia di Isabella Morra, se anche si colloca in un passato remoto, continua a coinvolgere e ad appassionare, perché appare, per la personalità della protagonista, per le sue aspirazioni, e anche per la sorte sventurata che le fu riservata, ancora dolorosamente attuale.
Perros Calientes. E-book. Formato Mobipocket Anna Paola Sanna - Giovane Holden Edizioni, 2018 -
Appunti di viaggio in Bolivia e nel Nord del Cile. Il taccuino, insostituibile compagno per l’io narrante, una intrepida vecchia ragazza europea, diviene testimone di incontri con persone, animali, spazi sconfinati, deserti e oceani, rovine di civiltà perdute.Dai piccoli caffè di Sucre, coi ritratti di Frida Khalo alle pareti e la musica di Cat Stevens in sottofondo, allo strano inverno, tropicale, d’altura di Tarabuco coi suoi micidiali traballanti bus stracolmi di passeggeri. Potosì sede della chiesa più antica della Bolivia, San Francesco, di mattoni impastati con la terra dell’altopiano, dagli stessi colori caldi e bruciati e delle miniere di argento depredate dai conquistadores. La Paz e il mercato delle streghe, tra tutti i mercati dell’America Latina il più straordinario coi suoi remedios, talismani, misterios e incantesimi. Il lago Titicaca e i perros calientes, traduzione spagnola letterale di hot dog, giganteschi wurstel in panini di mais. E ancora Coroico nelle yungas, al confine con l’Amazzonia: forse un posto incantato? si chiede la viaggiatrice. Per arrivarci occorre percorrere una strada malefica che forse neppure esiste ed è solo la magia di una bruja dispettosa. E infine Arica, in Cile, con la sua Dogana vecchia, edificio liberty progettato da Eiffel, quello della torre di Parigi, nel 1874, quando Arica era ancora peruviana.Al tempo stesso il viaggio si inoltra per i sentieri sconosciuti di una memoria collettiva, fatta di eventi storici e di leggende, di cruda realtà e di magia. Si va così delineando, al di là dei luoghi fisici, la mappa di una terra ignota: l’Amerindia, luogo altro e straniero, arcaico e tuttavia presente e vivo, anima vera di un intero continente.
La botte di Floreana. E-book. Formato Mobipocket Anna Paola Sanna - Giovane Holden Edizioni, 2016 -
Una donna è costretta da un’epidemia di tifo a rimanere a bordo del brigantino Roxane, fermo per quarantena in mezzo al Pacifico. Inganna la noia dei lunghi giorni in mare scrivendo le proprie memorie: ha intenzione di lasciarle sotto forma di plico nella botte di Floreana – isola delle Galapagos – dove un postale raccoglie le lettere imbucate dai marinai in transito. Nel Journal rievoca così la sua vita movimentata, dall’infanzia fino a quell’ultimo incerto viaggio per mare. Sul finire del Diciottesimo secolo, infatti, Viola D’Ondariva – questa l’identità della misteriosa signora – fra Grand Tour in Italia e in Europa, fra nuove idee, fermenti culturali, rivoluzioni, guerre e amori complicati, attraversa il Secolo dei Lumi, osservando la contemporaneità ai suoi albori. La protagonista della storia è in realtà uscita da un altro romanzo: si tratta della stessa irrequieta marchesina, grande amore di Cosimo Piovasco di Rondò, incontrata ne Il barone rampante di Italo Calvino, che qui racconta la propria versione dei fatti. Un po’ romanzo d’avventure, un po’ racconto di formazione, si compone così, attraverso la voce di un’inedita Viola, un vivace e divertente pout pourri che ci riporta il profumo di un’epoca.