Antoine Wauters eBooks
eBooks di Antoine Wauters di Formato Epub
El museo de las contradicciones. E-book. Formato EPUB Antoine Wauters - Demipage, 2026 -
En El museo de las contradicciones, Antoine Wauters nos invita a explorar los dilemas más profundos de la condición humana a través de doce relatos magistrales. Cada historia es una ventana a las tensiones y paradojas que moldean nuestras vidas, donde lo ético y lo necesario, lo íntimo y lo universal, se entrelazan en una danza cautivadora.Con su estilo inconfundible, Wauters transforma conflictos contemporáneos en narrativas poéticas y conmovedoras. Desde la lucha de un activista que debe pactar con sus propios enemigos hasta la reflexión de una madre frente a una decisión imposible, estos relatos ofrecen un caleidoscopio de voces que resuenan profundamente con el lector.Galardonado con el PREMIO GONCOURT, este libro no solo reafirma la maestría de Wauters en el género del relato breve, sino que también desafía al lector a enfrentar sus propias contradicciones. A través de una prosa tan precisa como emotiva, El museo de las contradicciones se convierte en una lectura imprescindible para quienes buscan literatura que trasciende, inspira y conmueve.Un museo único, donde cada relato es una obra de arte que refleja las luces y sombras de la experiencia humana.Por el autor de Mahmud o el señor de las aguas, también en Demipage.
Il museo delle contraddizioni. E-book. Formato EPUB Antoine Wauters - Neri Pozza, 2024 -
«Ecco perché siamo qui, perché siamo entrati. C’era la luce e volevamo parlare». È questo il desiderio che accomuna i personaggi de Il museo delle contraddizioni: giovani senza più speranze o ideali, anziani che invecchiano nelle case di riposo sognando la fuga, madri che non vorrebbero più essere tali, agricoltori rovinati dai regolamenti europei, ex pianisti, scultori, poeti trasformati in operai dalla necessità. I diseredati e disadattati di tutto il mondo, che improvvisamente prendono la parola per riappropriarsi di un discorso negato, svilito, privato di ogni significato dalle banalizzazioni e semplificazioni manichee del presente. Sono personaggi che parlano di sé stessi e per sé stessi, a un giudice, a Dio, al lettore, in questi monologhi in cui si entra in punta di piedi come in altrettante stanze di un museo. Un museo della contraddizione in cui nessuno è costretto a una scelta di campo; in cui si è liberi di lottare ma in tranquillità, di trovare un lavoro anche se non c’è, di costruire senza saper usare un martello, di disprezzare i soldi pur desiderando averne. Un museo dove le guide sono illustri, dal Barone rampante di Italo Calvino alle poesie di Sylvia Plath, da Roland Barthes alle opere di Verdi, e tutte puntano il dito contro le incoerenze del presente, amandole sia pure incolpandole, dipingendo il ritratto di una generazione che rivendica il proprio diritto allo spaesamento. Dopo Mahmoud o l’innalzamento delle acque, Antoine Wauters torna a sperimentare con la forma romanzo creando un’opera poetica e politica; voci di un coro che, in un oscillare continuo tra rabbia e speranza, tra furore e compassione, descrive questo nostro mondo senza infingimenti. Allora, privati della nostalgia, ci rechiamo nel nostro museo personale, signor giudice, il museo della contraddizione. Un museo dove da un lato c’è il desiderio di farsi del male, dall’altro quello di farsi del bene. Perché li vogliamo entrambi, vogliamo vivere e vogliamo morire, credere e rinnegare, amarci e ucciderci fra di noi, scambiarci tenerezze e violenze. «Un’opera a più voci, che resuscita i cori della tragedia greca per denunciare le tenebre di oggi». Télérama «L’idea di letteratura di Wauters consiste nell’uscire da sé stesso, mettersi al posto degli altri e, in qualche modo, scomparire in loro». L’Echo «Un autore di culto». Robinson – la Repubblica
Mahmoud o l’innalzamento delle acque. E-book. Formato EPUB Antoine Wauters - Neri Pozza, 2023 -
Siria, oggi. Un uomo anziano, un poeta, rema sulla superficie di un lago. Poi, indossati maschera e boccaglio, prende un lungo respiro e si immerge in profondità. Laggiú tutto è buio, verde e giallo e torbido nel fascio della sua torcia. Ed è allora che nella testa del poeta fioriscono i ricordi. Perché quel lago è il lago al-Assad che, creato dall’uomo quando è stata eretta la diga di Taqba sull’Eufrate, ha inghiottito la casa della sua infanzia e la sua città, distrutta dal tempo e dalla guerra come il suo cuore. Mahmoud Elmachi osserva i pesci fluttuare attorno al minareto della vecchia moschea e pensa a Sarah, il suo amore perduto. Scosta le alghe, tumide come i capelli dei morti, e pensa agli anni di prigione, segnati da torture e umiliazioni. Nuota lentamente e pensa alla guerra, ai figli che hanno imbracciato le armi senza piú tornare, alla famiglia al-Assad che ha seminato morte nel paese delle luci e dei melograni e dei cieli immensi. Ogni giorno Mahmoud esce dal suo capanno – isolato, ben nascosto alla vista – e si immerge per parlare con tutti loro, risalendo poi a pelo d’acqua dove il tempo non passa e le ore non esistono piú. La gente lo crede pazzo: Affoghi, Elmachi! Ma a Mahmoud non importa: perché è sul fondo, all’origine delle cose, che può ritrovare il mondo com’era, com’era prima della tirannia, prima degli spari per le strade, prima delle idee dagli esiti inimmaginabili. Com’era, prima della fine. Soltanto sul fondo, il minuscolo seme di gioia rimasto nel suo cuore può ancora germogliare. Poi, di nuovo sulla sua barca di legno di pino, il poeta torna remando al suo capanno: uomo solo fra le rovine, solo della stessa solitudine delle acque. «Un libro bellissimo, un libro grande, che ti scuote nel profondo con la sua poesia e il suo lirismo». Madame Figaro «Una lingua splendida, un racconto epico dal fascino travolgente». Diacritik «Una storia amara raccontata con uno stile morbido, in cui parole semplici e naturali, quelle che si utilizzano per raccontare le piccole cose, si fanno portatrici di atrocità, di grandi sofferenze ma anche grandi gioie». Télérama