Antonia Arslan eBooks
eBooks di Antonia Arslan di Formato Pdf
Vite di Van Loon. E-book. Formato PDF Antonia Arslan - Skira, 2015 -
I personaggi invitati alle tre cene che abbiamo scelto sono grandi protagonisti dell’arte e della storia, e il loro stare insieme fa scattare misteriose, profonde ma anche divertenti affinità, che riempiono il cuore e la mente del lettore. Così si esibiscono tre pesi massimi della letteratura come Shakespeare, Molière e Cervantes, costretto a gestire l’ingombrante presenza del suo hidalgo che scambia innocue galline per nemici da infilzare. E poi, quando si confrontano due grandi regine, Elisabetta d’Inghilterra e Teodora di Bisanzio, è affascinante seguirle dall’iniziale diffidente alterigia alla complicità allegra che arriva fino alle mutande di lana che Elisabetta ahimè non possiede e invidia a Teodora… Infine, la combinazione più imprevedibile: il tenero incontro fra Emily Dickinson e Chopin, che con la seduzione della sua musica la irretisce nel calore della presenza umana e la persuade a unirsi alla cena…” (dalla prefazione di Antonia Arslan) Hendrik Willem van Loon (Rotterdam 1882 – Greenwich 1944) è stato un giornalista, storico, scrittore, illustratore e straordinario divulgatore olandese naturalizzato statunitense. Fra le sue opere ricordiamo Storia della navigazione, La Geografia di van Loon, Storia dell’Umanità. Antonia Arslan, scrittrice e saggista di origine armena, ha insegnato per molti anni Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova. Per Skira ha pubblicato Il Libro di Mush (2011, terza ristampa 2014).
Il rumore delle perle di legno. E-book. Formato PDF Antonia Arslan - Rizzoli, 2015 -
"I ricordi, usciti dalle loro scatole, dilagano nel cuore e prendono possesso della mente." Così, guardando il cortile dalla finestra, una donna torna bambina. Lì, a Padova, dentro e fuori da quella casa, Antonia per la prima volta ha ascoltato il nonno Yerwant raccontare le storie vitali e poi tragiche dei suoi fratelli armeni. Lì, ha vissuto gli anni della guerra, con le bombe dell'aereo Pippo e i tedeschi in città, ma sempre insieme alla mamma Vittoria, lunatica e bellissima, che infilò un maialino sotto il cappotto, fingendosi incinta per nasconderlo ai nazisti, e al nonno, che la tenne con sé a chiacchierare al buio, durante l'ultimo bombardamento nel 1945. I ricordi della Bambina invecchiata si spalancano, avventurosi e intimi, e ci conducono verso altri luoghi dell'infanzia, costellati da figure umanissime. Ma ci portano anche al cuore di un periodo cruciale per l'Italia tutta. La guerra, la sua fine, gli anni Cinquanta e Sessanta. E poi gli amori della protagonista e i suoi viaggi in Grecia, i racconti di un'Armenia che ha messo radici in lei ma soprattutto la scoperta dei libri e del loro prodigioso potere? Dopo La masseria delle allodole e La strada di Smirne, queste sono le note, modulate dalla penna sapiente di Antonia Arslan, di un libro che è una sinfonia sulla memoria e sulla passione per le storie, "porte sempre aperte verso il quotidiano degli altri, con colori infiniti e trame sempre uguali". Il nuovo capitolo della MASSERIA DELLE ALLODOLE