Antonio Cederna eBooks

eBooks di Antonio Cederna di Formato Pdf

Antonio Cederna (1921-1996), considerato il padre del movimento ambientalista e di tutela in Italia, è stato fra i fondatori di Italia Nostra. Oltre che per il settimanale “Il Mondo”, ha scritto per il “Corriere della Sera”, l’ “Espresso” e la “Repubblica”. È stato consigliere comunale a Roma e parlamentare eletto come indipendente nelle liste del Pci nel 1987. Ha pubblicato numerosi libri, fra cui Mirabilia urbis (Torino 1965), La distruzione della natura in Italia (Torino 1975) e Brandelli d’Italia (Roma 1991).
EBOOK   9788865421956

Lo sfacelo del Bel Paese. E-book. Formato PDF Antonio Cederna   -  La Scuola Di Pitagora, 2013  - 

«Il tema dell’opera è il malgoverno del territorio, il disfacimento delle città, l’abrogazione del paesaggio, la distruzione della natura, l’eliminazione dello spazio fisico necessario alla salute pubblica, lo smantellamento di un’immensa e insostituibile eredità di cultura, la privatizzazione sistematica del suolo nazionale in nome della rendita parassitaria. Negli ultimi trent’anni abbiamo assistito al rifiuto costante o al costante fallimento di ogni tentativo di pianificazione urbanistica, all’in­discriminata depredazione di un bene considerato, anziché patrimonio collettivo e risorsa per definizione limitata e non reintegrabile, terra di nessuno». Antonio Cederna pubblica La distruzione della natura in Italia nel 1975, ma l’attualità della sua analisi condotta con rigore scientifico e illustrata con il suo immancabile stile tagliente, lo rende indispensabile alla comprensione dei problemi del territorio del nostro Paese anche oggi, agli albori del XXI secolo.

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EBOOK   9788865421055

Difesa della natura difesa dell’uomo. E-book. Formato PDF Antonio Cederna   -  La Scuola Di Pitagora, 2012  - 

«Solo un’approfondita conoscenza del territorio ci può fornire gli strumenti per la sua salvaguardia [...] e due soprattutto sono i princìpi che devono ispirare questo nuovo avvicinamento all’ambiente naturale. Il primo è che dobbiamo rinunciare alla vecchia pretesa di padroni e sfruttatori della terra, per considerarci invece come fratelli di ogni altra specie vivente o essere inanimato: che è poi l’insegnamento di quel santo dimenticato che è Francesco d’Assisi, patrono dell’ecologia. Il secondo è che il territorio è una risorsa limitata e scarsa per definizione, che una volta distrutta non può essere ricostituita: ogni sua manomissione significa soltanto una perdita secca e senza contropartita, un impoverimento per l’intera collettività. Nella sua utilizzazione devono guidarci parsimonia e razionalità: perché la violenza contro il territorio e contro le sue risorse, quali che siano i pretesti con cui siamo soliti mascherarla, non è che una forma della più generale violenza contro uomini e cose che imbarbarisce il mondo».

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