Antonio Pio Canistro eBooks
eBooks di Antonio Pio Canistro di Formato Epub
Kairos e l’agognata libertà. E-book. Formato EPUB Antonio Pio Canistro - Vertigo Edizioni, 2025 -
La tragi-commedia Kairos e l’agognata libertà è un’opera che esprime il malessere vissuto dai popoli quando chi governa pensa solo a vivere nell’ozio, sfruttandoli fino all’osso e condannandoli alla fame.Il tema dell’opera si adatta perfettamente alla realtà odierna di molti paesi sottoposti a regimi autoritari, dove le ricchezze nazionali vengono svendute per interessi personali, trasferite all’estero in luoghi sicuri, lontani da possibili rivolte civili.Kairos racconta la nascita di poteri occulti e forze sotterranee annidate tra la stessa popolazione, che si trasformano in strutture parallele e non governative: inizialmente nate per rispondere ai bisogni del popolo, finiscono anch’esse per sfruttarlo a proprio vantaggio. Il popolo, già indebolito da tributi esosi e da uno sfruttamento sistematico, cade vittima di queste nuove forme di oppressione.Kairos “prova a spezzare le catene” e “grida” contro i soprusi di chi governa male, togliendo diritti e spendendo il denaro pubblico per costruire interessi privati e concludere affari loschi. Gli “steccati” delle regole sono troppo fragili per contenere tanta sopraffazione.L’urlo ininterrotto della maggioranza resta inascoltato, sommerso dai “colori” oscuri delle minoranze lobbiste e dei governanti compiacenti, che alla fine cadono sulla graticola della vendetta.Antonio Pio Canistro è nato a San Giovanni Rotondo. Ha vissuto in molte parti della penisola, isole comprese, per motivi di lavoro. Durante il suo periodo a Cagliari ha conseguito la laurea in Scienze Politiche.Nel 2009 ha pubblicato un breve saggio dal titolo L’utopia dell’ecologia (Maremmi Editori). Dal 2012 vive a Firenze, dove si è trasferito insieme alla moglie e ai due figli.
Camamofiarra. E-book. Formato EPUB Antonio Pio Canistro - Booksprint, 2020 -
La tragedia Camamofiarra è un’opera che esprime il malessere sopportato dal popolo dell’impero dai soprusi dei loro governanti e imperatore. I governanti pensavano solo a vivere nell’ozio, sfruttando fino all’osso il popolo e affamandolo. Il tema dell’opera rispecchia alla perfezione quello che avviene nel mondo contemporaneo in Paesi che sono sotto le dittature. I dittatori svendono le materie prime dei loro Paesi solo per tornaconti personali, arricchendosi sulla pelle della povera gente sfruttata e costretta a cercare altri posti dove poter vivere. Ecco il filo conduttore con quello rappresentato in Camamofiarra, dove ha comportato la nascita di poteri occulti e forze sotterranee annidate tra il popolo. Le forze occulte si sono trasformate in un potere parallelo non governativo che ha dato supporto ai bisogni del popolo, sfruttandolo a proprio interesse. La gente del popolo, essendo affamata dallo sfruttamento e soggiogata alle tasse troppo esose, si è trovata a divenire succube di queste forze che hanno capito quali erano le loro esigenze: lavoro e pane. La conclusione della tragedia non poteva che essere la trama di una vendetta costruita per buttare giù il potere governativo e riconquistare quella libertà soffocata dalla fame. Camamofiarra vuole dare un “urlo” ai soprusi dei governanti che consumano i “diritti”, spendendo le imposte pagate per la costruzione di interessi privati che vanno a confluire in affari loschi. A tutto questo, ci sono gli “steccati” delle regole – le Costituzioni – che cercano di arginare i governanti corrotti. Ma gli steccati sono talmente bassi che vengono scavalcati continuamente in mezzo a “variopinte direttive” che regolano e argomentano spese inutili. Ecco cos’è Camamofiarra: un “urlo” continuo della maggioranza delle popolazioni, in mezzo ai “colori” loschi delle minoranze dei lobbisti e governanti compiacenti.