Antonio Polito eBooks
eBooks di Antonio Polito di Formato Pdf
In fondo a destra. Cent'anni di fallimenti politici. E-book. Formato PDF Antonio Polito - Rizzoli, 2013 -
L'ultimo ventennio della Destra al potere si è risolto in un fallimento. Quella particolarissima forma politica che è stata il berlusconismo ha concluso il suo ciclo di governo, e nessuno sa se ci sarà un'altra Destra a prenderne il posto. A differenza di tutti gli altri Paesi europei, infatti, in Italia una Destra non è mai veramente esistita dall'Unità d'Italia fino al 1994. Ma qual è il motivo di questa anomalia? Perché siamo l'unico Paese occidentale a non avere conosciuto per più di un secolo una vera alternanza? Con una analisi nuova, documentata e non senza sorprese, Polito risponde a queste domande affondando la sua ricerca nella lunga e sofferta storia del trasformismo all'italiana, dal Connubio di Cavour al primo "ribaltone" del 1876, dal primo grande "inciucio" del 1882 alla grande ammucchiata sotto le insegne del fascismo, passando per la "maggioranza silenziosa" di un partito "che non osa dire il suo nome" fino all'inedita e sfarzosa "Destra bling bling" dell'ultimo Berlusconi. Senza pregiudizi o conformismi di comodo, ma analizzando impietosamente le ragioni del fallimento della Destra al potere, Polito dimostra che la triste parabola degli ultimi anni non è che la conclusione di una lunga serie di sconfitte. Ci sarà dunque nella Terza repubblica chi avrà il coraggio di fare appello a un elettorato che è storicamente maggioritario ma che non ha una sua storia? Oppure "Destra" resterà una parola talmente impronunciabile da spingere anche Mario Monti, esponente della migliore tradizione liberale e conservatrice europea, a scegliere la classica via italiana al Centro? Una cosa è certa: senza una Destra autorevole e una vera alternanza di governo l'Italia rimarrà relegata ancora a lungo nel limbo dell'immaturità politica.
Contro i papà. Come noi italiani abbiamo rovinato i nostri figli. E-book. Formato PDF Antonio Polito - Rizzoli, 2012 -
I giovani italiani non sono da record? Falso, un primato ce l'hanno: quasi venti su cento non fanno assolutamente nulla, e nemmeno ci provano, dato che ufficialmente non lavorano, non studiano, non stanno apprendendo un mestiere. Colpa loro? In parte sì. Ma soprattutto colpa dei padri, o meglio dei teneri papà. Alle elementari facevano i compiti al posto dei figli, una volta cresciuti cercano loro un impiego tramite amici e parenti. Per loro difendono a spada tratta il valore legale della laurea, che rende equivalenti i titoli di studio sudati in atenei severi e prestigiosi a quelli ottenuti a poco prezzo, in Italia o all'estero. E persino l'inevitabile dipartita del genitore serve da deterrente al lavoro, dato che tra i molti motivi per cui i rampolli italiani ammuffiscono sul divano del salotto c'è anche "l'eredità attesa": più puoi contare su quello che ti lascerà la famiglia, meno ti darai da fare. Con questa mentalità stanno crescendo i desiderati, coccolati, viziati cuccioli dei baby-boomers, convinti a suon di giustificazioni e "diritti" che il successo e il benessere non si conquistano, ma sono dovuti. Purtroppo non è così. In questo lucido attacco agli errori educativi di un'intera generazione, la sua, Antonio Polito suona la sveglia per tutti i cosiddetti "papà orsetto". Descrive la difficoltà di crescere i propri figli in un Paese dove la società è divisa in caste, la scuola pubblica è allo sbando, e tanto i media quanto la politica non abbondano di modelli positivi. Analizza il fallimento del modello "permissi vista" e indica l'unica via d'uscita: un nuovo senso della responsabilità, del dovere, della conquista e della rinuncia. Prima che il grande abbraccio protettivo tra le generazioni soffochi l'Italia.