Baptiste Beaulieu eBooks
eBooks di Baptiste Beaulieu di Formato Epub
Dove vanno a nascondersi le lacrime. E-book. Formato EPUB Baptiste Beaulieu - Edizioni E/O, 2025 -
Un romanzo che ci ricorda che curare vuol dire anche, e soprattutto, consolare. Uno sguardo pieno d’empatia e rabbia sull’odierna professione medica. Ispirato alla vita vera dell’autore, medico in Francia, un romanzo traboccante di umanità, dolore e tenerezza.Jean è un medico di famiglia in una città del sud-ovest della Francia. Ogni giorno la sua sala d’aspetto è piena e lui cura chiunque entri: gente comune, tossici, vecchi, bambini, a volte anche i cani. Tutti sanno quello che succede lì: nello studio del dottor Jean si piange un sacco. Ogni paziente che entra porta con sé dolori, ferite intime, solitudini e misteri. Josette e il suo quinto cancro, la bella signora Gonzales con la protesi al naso, vittima di un marito violento, la signora Chahid che ride sempre per non dire cosa va male. Il dottor Jean ama tutti i suoi pazienti. Il problema è che lui non riesce assolutamente a piangere. Dove vanno a nascondersi le sue lacrime? E cosa può fare per ritrovarle? Nella sala d’aspetto del dottor Jean si ride, si parla, si urla e soprattutto si piange. Ma lui, il medico, non riesce più a farlo.
La vita non è grave. E-book. Formato EPUB Baptiste Beaulieu - Rizzoli, 2014 -
Sette lunghe notti al Pronto Soccorso raccontate dal punto di vista spesso divertito, sempre partecipe e appassionato, di un giovane specializzando in medicina in un ospedale francese. Di giorno Baptiste dorme nel polveroso pensionato della facoltà e di notte si dedica con entusiasmo al suo nuovo lavoro, dividendosi tra le emergenze e il reparto cure palliative. Ama “collezionare” le storie dei pazienti, che non sono mai solo corpi da curare, ma uomini e donne da accogliere, conoscere, consolare. Esseri umani da cui imparare, nel bene e nel male. Baptiste osserva con curiosità il lavoro dei colleghi, quelli che operano amanti maldestri traditi da improbabili sex toys e quelli che tengono la mano ai piccoli malati di leucemia; si traveste da clown e conforta i moribondi, si affeziona a loro, e in particolare alla paziente terminale della stanza numero 7. Alla quale, in attesa che il figlio bloccato in aeroporto dall’eruzione di un vulcano arrivi a darle l’ultimo saluto, somministra aneddoti e storie dell’ospedale come se fossero medicine, le più preziose a sua disposizione. Perché nel luogo sacro, caotico e per nulla asettico dove tutto comincia e tutto finisce, la vita si rivela in tutto il suo incommensurabile valore.