Beata Caterina Emmerick eBooks
eBooks di Beata Caterina Emmerick di Formato Epub
L'abominio della desolazione nelle profezie dei santi . E-book. Formato EPUB Beata Caterina Emmerick - Publisher S19595, 2017 -
Ai nostri giorni sono quanto mai numerose le rivelazioni private che annuncianoun’imminente manifestazione dell’Anticristo. Ma è plausibile pensare che l’Anticristo arrivi nel nostro tempo?Bisogna intanto intendersi sul significato del termine Anticristo. Ge nuto nella carne (cfr. 2 Gv 7), e più comunemente qualunque oppositore di Cristo e del Suo Vangelo. Nello specifico dell’escatologia, l'Anticristo sarà l’avversario di Cristo e dei cristiani che si manifesterà negli Ultimi Tempi. La Scrittura e la Tradizione individuano generalmente (perché non sempre vi è stata su questo punto unanimità di opinione fra gli interpreti) lo stabilirsi del regno dell’Anticristo verso la fine del mondo, subito prima della Parusia di Cristo. Questa sembrerebbe essere la prospettiva di San Paolo, quando parla de "l'uomo iniquo" e "figlio della perdizione" che sarà distrutto dal Signore Gesù che "lo annienterà all'apparire della sua venuta" (2 Ts 2,3-10), e del profeta Daniele (cfr. Dan 7,24-27). E di tale prospettiva troviamo conferma negli scritti della maggioranza dei Padri e dei Dottori della Chiesa e in numerose profezie di santi e grandi mistici cattolici.
Visioni e rivelazioni. E-book. Formato EPUB Beata Caterina Emmerick - Via Pulchritudinis, 2024 -
Circa le sue visioni lei stessa così raccontò al poeta Clemens Brentano: All’età di cinque o sei anni iniziai la contemplazione del Credo: «Io credo in Dio Padre onnipotente Creatore del cielo e della terra…». Mentre pronunciavo queste parole, apparvero dinanzi agli occhi della mia anima le immagini della creazione del cielo e della terra: vidi la caduta degli angeli, la creazione della terra e del paradiso, Adamo ed Eva e il peccato originale. Continuai a vedere queste immagini durante la mia vita quotidiana e perfino durante la notte, mentre dormivo, in sogno.Le immagini si manifestavano durante il giorno, mentre pascolavo le pecore, e anche quand’ero a casa, durante i servizi domestici, e mentre parlavo con qualcuno. Ne parlai con i miei familiari, credendo che anche loro avessero quelle visioni, ma essi mi risero in faccia e mi presero in giro. Da quel momento non ne parlai più con nessuno.Compresi che il volere di Dio, il mio Amore, era che dovevo tenere per me tutto ciò che vedevo, tutti quei misteri celesti.Una volta, a scuola, ripresi il mio maestro a lezione di religione, dicendogli che le cose non stavano proprio come lui le raccontava; ciò che mi era stato donato di vedere sulla risurrezione di Cristo era altro. Il maestro mi rimproverò e i miei compagni di classe risero di me. Le numerose visioni che passavano dinanzi alla mia anima erano tutte benvenute, le contemplavo senza analizzarle o fare speculazioni mentali sulla loro diversità dai racconti biblici. Non ho mai creduto subito a quel che vedevo, attendevo sempre conferma dal mio angelo custode. Le visioni non hanno mai deformato la mia fede cattolica e quel che avevo appreso su di essa.Nonostante non avessi mai desiderato avere le visioni, esse si producevano a migliaia dinanzi alla mia vista interiore e rivelavano all’anima mia i misteri biblici della creazione. Non mi facevo trascinare dalle visioni, ma la mia attività maggiore restava la preghiera; continuavo infatti sempre a pregare il Signore, implorando misericordia per noi, poveri peccatori. Ed critica a cura di Danka
La vita della Madonna. E-book. Formato EPUB Beata Caterina Emmerick - Via Pulchritudinis, 2017 -
Le visioni della Emmerich erano del tutto particolari: lei si separava dal corpo dopo essere stata “chiamata” dal suo angelo custode e il suo spirito si recava in Terra Santa dove assisteva agli episodi evangelici come se stessero avvenendo in quel momento; il giorno dopo li descriveva a Brentano.Né la monaca né il poeta erano mai stati in Terra Santa, eppure Anna Caterina ha descritto con sorprendente precisione i luoghi della vita di Gesù e della Madonna, gli abiti, le suppellettili, i paesaggi. Sulla base delle descrizioni della Emmerich è stata ritrovata a Efeso la casa dove la Vergine visse dopo la morte di Gesù. Era una casa rettangolare di pietra, a un piano solo, col tetto piatto e il focolare al centro, tra boschi al margine della città perché la Vergine desiderava vivere appartata. Il sacerdote francese Don Julien Gouyet, dando credito a queste visioni, andò in Asia Minore alla ricerca della casa descritta da Caterina. Gouyet effettivamente trovò i resti dell?edificio, nonostante le trasformazioni subite nel tempo, a nove chilometri a sud di Efeso, su un fianco dell’antico monte Solmisso di fronte al mare, esattamente come aveva indicato la Emmerich.La validità delle affermazioni di Caterina venne confermata anche dalle ricerche archeologiche condotte nel 1898 da alcuni ricercatori austriaci. Gli archeologi ebbero modo di appurare che l?edificio – almeno nelle sue fondamenta – risaliva al I secolo d.C.. Oggi davanti alla casa della Madonna, visitabile ad Efeso e custodita dai cappuccini, c’è un cartello che spiega che ciò che ne restava, cioè le mura perimetrali col focolare centrale, era stato ritrovato grazie alle visioni della monaca stigmatizzata Anna Caterina Emmerich.