Beppe Grillo eBooks
eBooks di Beppe Grillo di Formato Pdf
Tutto quello che non sapete è vero. E-book. Formato PDF Beppe Grillo - Tea, 2011 -
La verità fa male: si sa. E allora, meglio ficcare la testa sotto la sabbia? Meglio lasciarsi cullare dalla ninna nanna sedativa di stampa e tv, e scivolare in un inconsapevole stato catatonico? Beppe Grillo ha scelto di non girarsi dall'altra parte e di raccontare la realtà così come la vede, senza preoccuparsi di pestare i piedi a qualcuno. Giorno dopo giorno, ha diffuso in rete le notizie che altrove non trovano spazio, dato voce a chi aveva idee nuove da proporre, smascherato l'ipocrisia - o le plateali menzogne - di politici, manager, finanzieri, opinionisti. Questo libro raccoglie per la prima volta tutti gli editoriali scritti da Grillo per La Settimana, il magazine derivato dal suo blog che può essere scaricato, stampato e distribuito liberamente. Rileggerli oggi offre uno spaccato senza abbellimenti della nostra storia più recente e una chiave per capire come il nostro Paese si sia potuto ridurre nelle condizioni attuali. L'analisi sulle prime inequivocabili avvisaglie della crisi economica, negata fino all'ultimo dai nostri governanti e poi esplosa come un bubbone pestilenziale, mette i brividi. Il racconto tragicomico della breve esperienza del governo Prodi II prima, e del governo Berlusconi IV poi, dà da pensare. La denuncia appassionata di una gestione criminale dei rifiuti, delle risorse del territorio, dell'acqua e dell'energia fa ribollire di rabbia e indignazione. Una cosa è certa: queste pagine non lasciano indifferenti. La verità fa male, in particolare in Italia, ma qualcuno deve pur dirla. E sempre più italiani, che non si sono rassegnati a essere solo spettatori passivi, la vogliono sentire.
Spegniamo il nucleare. Manuale di sopravvivenza alle balle atomiche. E-book. Formato PDF Beppe Grillo - Rizzoli, 2011 -
Nel 1987 quasi l?'80 per cento degli italiani ha votato contro il nucleare. Più vent?anni dopo, quando ancora stiamo pagando i costi e le conseguenze delle vecchie centrali, i dipendenti che manteniamo al Parlamento hanno deciso contro il nostro parere di tornare all'?energia atomica. Eppure la tragedia di Fukushima dimostra da sola a quali catastrofi si va incontro, anche in Giappone: figurarsi in un Paese come il nostro a rischio sismico, ad alta densità di popolazione e ad ancora più alta densità di furbetti e speculatori. La passata stagione nucleare italiana avrebbe dovuto insegnarci qualcosa, dal costante malfunzionamento della centrale di Caorso al disastro sfiorato a Sessa Aurunca, fino al problema dei rifiuti tossici che stanno contaminando le falde del Piemonte. E invece no: politici e imprenditori vogliono riprovarci ? sulla nostra pelle ? e così si improvvisano esperti e ci propinano le solite balle nucleari sulla sicurezza dei nuovi reattori (così nuovi che non potranno essere costruiti prima del 2030), sull'?indipendenza dal petrolio (e la dipendenza dall'?uranio dove la mettiamo?), sulla riduzione di emissioni di anidride carbonica (da compensare con scorie altamente radioattive che nessuno Stato sa come smaltire) e sul risparmio in bolletta (ma solo se lo smantellamento delle centrali e lo stoccaggio dei rifiuti diventano un onere extra a carico dei cittadini). Eppure una possibilità diversa esiste: il ricorso alle fonti alternative ?l'?Italia è l?'Arabia Saudita delle rinnovabili ? e una politica di efficienza e risparmio energetico che molti comuni ?a Cinque Stelle? hanno già messo in pratica. È ora di indossare l?'elmetto e scendere in piazza contro l?'ennesima manipolazione. Abbiamo tutti il dovere di informarci e combattere questa guerra in nome della democrazia, dell?'ambiente e soprattutto del buon senso. Perché il prossimo incidente potrebbe essere l?'ultimo, e nessuno ha il diritto di ipotecare il futuro nostro e dei nostri figli.