Beppe Lopez eBooks
eBooks di Beppe Lopez di Formato Epub
Matteo Salvatore. L'ultimo cantastorie. E-book. Formato EPUB Beppe Lopez - Compagnia Editoriale Aliberti, 2018 -
È stato de?nito “l’unico vero cantastorie italiano”, “un profeta”, “l’ultimo grande poeta popolare, da studiare nelle scuole”, “l’Omero dei diseredati”. Dagli storici della musica e da Lucio Dalla era considerato il capostipite dei cantautori italiani. Lo hanno paragonato ai grandi di tutti i tempi: da Atahualpa Yupanqui a Simon Diaz, da Bob Dylan a Woody Guthrie, da Leonard Cohen a Johnny Cash. Considerato un Maestro e amato da intellettuali e cantautori, vecchi e nuovi – da Italo Calvino a Pierpaolo Pasolini, da Giovanna Marini a Eugenio Bennato, da Pino Daniele a Daniele Sepe, da Otello Profazio a Teresa De Sio, da Goffredo Fo? a Moni Ovadia, da Renzo Arbore a Vinicio Capossela – ha avuto una vita rocambolesca, miserabile e fortunata, trionfale e tragica. Lui è Matteo Salvatore: “portatore” ed esecutore straordinario di un centinaio di melodie “popolari”, legate al mondo dei braccianti, dei diseredati, degli ultimi. Nato ad Apricena in provincia di Foggia, analfabeta rimasto tale per tutta la vita, Salvatore fu un musicista sublime e allo stesso tempo un uomo istrionico, un imbroglioncello. Fu anche protagonista di un femminicidio. Nel 1973 uccise la sua compagna e “seconda voce”: un caso da prima pagina per i giornali dell’epoca. Il libro di Beppe Lopez non è solo la biogra?a che ancora mancava nella storia scritta del Novecento italiano. È una sorta di giallo, un’indagine alla scoperta delle tante verità nascoste o travisate della vita di Salvatore, dall’origine dei suoi canti più celebrati all’omicidio della partner Adriana Doriani. Su ambedue le cose – lo scoprirete leggendo queste pagine – Matteo aveva barato per tutta la vita.
Antologia del ventennio. Il teatrino mediatico italiano. E-book. Formato EPUB Beppe Lopez - Casaleggio Associati, 2014 - Adagio Ebook
Il Palazzo del potere non è mai stato, tantomeno in Italia, un posto per educande. Nelle aule parlamentari romane sono sempre avvenute gazzarre invereconde, prive del minimo decoro istituzionale. Malefatte governative e illeciti partitocratici hanno interessato, con una sistematicità e forme sconosciute nelle altre democrazie occidentali, la cronaca giudiziaria. Eppure mai si era trascesi - nella storia repubblicana - al livello di immoralità, volgarità e impudenza toccato in questi ultimi vent'anni. In questo contesto - ora entrato in crisi e forse al tramonto, perlomeno nelle forme e nelle esagerazioni che ci hanno accompagnato in particolare per tutto l'ultimo ventennio - appare ardito parlare di "classe dirigente", mentre un esercito di saccheggiatori del bene pubblico, villani, boriosi, facce di bronzo, voltagabbana e impuniti hanno potuto dare vita al ridicolo, patetico e tragico teatrino mediatico documentato in questo volume: una specie di versione italiana della "società mediatica" e del passaggio epocale da modelli di comportamento etici a modelli di comportamento estetici.