Biagio Simonetta eBooks

eBooks di Biagio Simonetta di Formato Epub

EBOOK   9788858664896

Enne. La nuova criminalità invisibile 2.0. E-book. Formato EPUB Biagio Simonetta   -  Controtempo, 2014  - 

Enne è il simbolo dell'azoto. È un gas incolore, insapore, invisibile, ed è il più diffuso nell'aria. È ovunque. Un po' come la criminalità grazie a Internet. Negli ultimi anni le nuove tecnologie hanno straordinariamente semplificato la nostra vita quotidiana: con un clic ognuno di noi compie operazioni che in passato implicavano ore di lavoro, code allo sportello, moduli da compilare. Ne siamo entusiasti, ma spesso non pensiamo che anche le mafie si sono inserite — in modo tanto pericoloso quanto furtivo, invisibile — nel web, scoprendovi nuove armi e un business senza precedenti. Oggi, per esempio, il mercato della droga non si svolge nelle piazze buie e malfamate, ma in strati profondi della Rete; i pusher decidono i loro movimenti e prendono appuntamento con i tossici su Facebook; in ambito telematico si organizza il riciclo di denaro e le minacce di estorsione diventano virtuali ma non per questo meno temibili. Allo stesso tempo, una volta appurato che clonare carte di credito e rubare le identità online — il cybercrimine — rende più del narcotraffico, è nata una nuova generazione di picciottihacker. Dopo essersi occupato per anni di 'ndrangheta "tradizionale", Biagio Simonetta si è immerso in questo nuovo universo liquido e impalpabile e ne ha delineato i contorni offrendoci un'analisi lucida e spaventosa della criminalità 2.0. Enne si legge come un romanzo da brividi, ma descrive una realtà vicinissima a ognuno di noi.

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EBOOK   9788831030366

L'invasione: Dal Fentanyl ai nuovi oppiacei: viaggio nel cuore di un'epidemia globale. E-book. Formato EPUB Biagio Simonetta   -  Salani Editore, 2026  - 

L’epidemia di Fentanyl non è una storia americana. O, almeno, non è più soltanto americana. Nata nelle periferie degli Stati Uniti, alimentata da una combinazione letale di avidità farmaceutica, criminalità organizzata e disperazione sociale, la crisi degli oppioidi sta attraversando l’Atlantico in silenzio, insinuandosi in diverse città europee e riproponendo le stesse scene che da tempo si vedono a San Francisco o a Philadelphia. Uomini e donne che camminano piegati su se stessi, corpi sospesi tra veglia e incoscienza, sguardi vuoti. Figure immobili sui marciapiedi, nei parchi, nelle stazioni, diventate parte del paesaggio urbano, tollerate e normalizzate. Oggi la ‘droga degli zombie’ si muove lungo le stesse rotte della globalizzazione, cambia formula chimica, viene chiamata con nomi differenti, viaggia in pacchi postali, più veloce delle leggi. E lentamente sta comparendo anche in Italia, dove continua a essere sottovalutata proprio come accadde con l’eroina all’inizio degli anni Settanta. Con rigore investigativo e una costante ricerca di senso, Biagio Simonetta ricostruisce l’ascesa degli oppioidi sintetici – invisibili, economici, potentissimi – da farmaci miracolosi a sostanze che uccidono in pochi minuti. Attraverso dati, storie e testimonianze, racconta come una crisi sanitaria sia diventata un’emergenza sociale, economica e culturale. Questo non è un racconto lontano. È una mappa per riconoscere i segnali di un’invasione silenziosa che già avanza nelle nostre strade e nei nostri sistemi sanitari. Capire cosa è successo altrove è il primo passo per evitare un errore già visto: pensare che certi disastri riguardino sempre qualcun altro.

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EBOOK   9788865762813

I padroni della crisi. Come la recessione nutre la crisi. E-book. Formato EPUB Biagio Simonetta   -  Il Saggiatore, 2013  - 

La crisi economica è feroce. Sembra interminabile. Anche chi, solo nel 2011, negava la sua esistenza è costretto a fare i conti con i danni sociali e umani della recessione. Mentre le televisioni si occupano a orario continuato del famigerato spread e le manovre finanziarie «lacrime e sangue» si susseguono, Biagio Simonetta indica una prospettiva che pochi considerano. È il punto di vista dei vincitori, quello delle mafie. Il principio è il solito: molto denaro, molto potere. Soprattutto quando il denaro, tutt’intorno, scarseggia. L’applicazione è tanto lineare quanto sconcertante: in Italia e nel mondo, più l’economia si contrae, più le mafie si espandono. L’immensa liquidità proveniente dal traffico di cocaina ha salvato dal fallimento alcune delle banche più grandi del pianeta. I prestiti di ’ndrangheta, camorra e Cosa nostra soccorrono le piccole imprese strette nella morsa del fisco e del credit crunch; se l’unica alternativa è chiudere i battenti, poco importa che le organizzazioni criminali richiedano tassi da usura e che alla fine si impadroniscano dell’azienda. E se davanti al dramma della disoccupazione e della povertà lo Stato latita, la liquidità mafiosa compra tutto, anche il consenso della popolazione. O trova ottime occasioni per il riciclaggio, approfittando di chi, disperato, vende i gioielli di famiglia al «compro oro» per pagare il mutuo o si illude di poter sbancare la «macchinetta» della sala giochi. I padroni della crisi esplora la forza camaleontica delle mafie, capaci di trarre vantaggio dalla sofferenza di tutto il resto della società, oggi come ai tempi di Al Capone. Afferma una verità amara, che pochi vogliono ascoltare: l’economia illegale ha dato sollievo a buona parte dell’economia legale, anche e soprattutto al Nord. Ma è un sollievo passeggero, illusorio; si trasforma in un cappio che, mentre la recessione avanza, si stringe intorno al collo delle persone. E minaccia la nostra democrazia.

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