Bianca Stancanelli eBooks
eBooks di Bianca Stancanelli di Formato Epub
La città marcia: Racconto siciliano di potere e di mafia. E-book. Formato EPUB Bianca Stancanelli - Marsilio, 2016 -
È stato detto, ma vale la pena ripetere: come sarebbe cambiata Palermo con Piersanti Mattarella, Boris Giuliano, Gaetano Costa, Cesare Terranova e Rocco Chinnici, Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa e così via, lungo l'interminabile catena dei delitti degli anni '80? E come sarebbe diventata l'Italia se a questi uomini fosse stato consentito di cambiare le cose? L'uomo del quale si narra la storia, Giuseppe Insalaco, conosceva la mafia e il potere. Aveva cominciato a svelarne i segreti. Altro ancora voleva raccontare. L'hanno fermato con quattro colpi di pistola. Nessuno ha spiegato perché. Una storia esemplare per mettere a fuoco un periodo chiave della nostra vita nazionale.
La pacchia: vita di Soumaila Sacko, nato in Mali, ucciso in Italia. E-book. Formato EPUB Bianca Stancanelli - Zolfo Editore, 2020 -
Il 2 giugno 2018, festa della Repubblica, in una fornace abbandonata nelle campagne calabresi, un giovane africano viene ucciso con una fucilata alla testa. Si chiamava Soumaila Sacko, aveva 29 anni, veniva dal Mali. Con due amici stava raccogliendo lamiere per tirar su una baracca nel ghetto dei braccianti neri della piana di Gioia Tauro. Proprio quel giorno, mentre il giovane viene colpito a morte, Matteo Salvini, appena nominato ministro dell'Interno, scandisce in un comizio a Vicenza il suo slogan contro gli immigrati: «La pacchia è finita». Rimbalzando nell'estremo Sud, quella frase diventa il sigillo tragico e beffardo sulla morte di un uomo che, come migliaia di altri africani, lavorava per una paga da fame in un'Italia dove molte sono le pacchie, e nessuna ha per protagonisti i migranti.
La vergogna e la fortuna: Storie di rom. E-book. Formato EPUB Bianca Stancanelli - Marsilio, 2014 -
Ci sono le ladre rinchiuse nel carcere romano di Rebibbia e le bambine mandate a mendicare, ma anche la giovane regista di Torino superpremiata per il film in cui racconta la storia della sua famiglia e la sua passione per Woody Allen, l'artista che ha scolpito il monumento in onore del Porrajmos, l'Olocausto rom, l'ex maestro che rifiutò di insegnare nelle classi speciali per i rom e che, alla guida di un'associazione, si batte per tirar fuori la sua gente dal degrado dei campi nomadi, il ragazzino di origine slava che a scuola è tra i primi della classe e da grande vuole fare il soldato, i rumeni sgomberati dalle baraccopoli abusive di Milano che oggi vivono in dignitosi appartamenti. È un caleidoscopio di storie che riunisce italiani, slavi, rumeni nel ritratto sorprendente di un popolo apparso in Italia nel 1422, ma ancora oggi considerato sempre e solo straniero. Rimprovera all'autrice la fragile Ermina: «Ci giudicate senza averci conosciuto». Il viaggio che questo libro propone è un viaggio di conoscenza, un utile antidoto contro l'assedio dei luoghi comuni, a cominciare dal primo, il più diffuso, che gli zingari siano nomadi.