Boris Biancheri eBooks
eBooks di Boris Biancheri di Formato Pdf
Elogio del silenzio. E-book. Formato PDF Boris Biancheri - Feltrinelli Editore, 2011 -
"La piazza non era stata ancora ripulita. A terra giacevano frittelle, bandierine colorate, pezzi di vetro, bottiglie vuote e innumerevoli tovaglioli di carta bagnati che la debole brezza mattutina riusciva appena ad agitare. Felix si guardò attorno, perplesso. Il Presidente non disse nulla e si avviò verso l'automobile che li attendeva."Felix è un ragazzo taciturno e riservatissimo, dotato di un insolito talento che si compiace di coltivare in solitudine: una memoria prodigiosa che gli permette di catalogare in maniera infallibile – e all'occorrenza rievocare – milioni di ricordi. È il suo insegnante di filosofia, il professor Kobbe, a scoprire questa capacità e lo aiuta a coltivarla e a perfezionarla nella convinzione di poter fare di lui un grande filosofo. Ben presto, però, si rende conto che questa dote, se applicata alla politica, ha delle potenzialità straordinarie e capisce che, se opportunamente guidato, Felix può diventare un grande statista.Al momento di iscriversi all'Università Felix sceglie la facoltà di Filosofia. Tra gli insegnanti c'è un enigmatico personaggio, il Maestro, che lo introduce nel mondo della politica.Felix si rivela un collaboratore preziosissimo e il Maestro vince le elezioni. Tutto quel consenso, e il successo che finisce per toccare anche lui, inducono Felix a interrogarsi sulla natura effimera del potere..
Il quinto esilio. E-book. Formato PDF Boris Biancheri - Feltrinelli Editore, 2010 -
Sullo sfondo dei surreali paesaggi baltici – distese bigie e solitarie in cui esplodono improvvise macchie di colore –, paesaggi che trovano una perfetta rispondenza nel carattere degli eccentrici, poliglotti baroni locali e dei loro più eccentrici congiunti, si dipana la storia della famiglia Grabhau, segnata da un oscuro destino in cui l’esilio è come una variazione su un tema musicale, una condanna e al tempo stesso una necessità, una coazione a ripetere: dal capostipite Konrad all’ultimo barone Grabhau, Eduard, che il vento della storia porterà dalla Russia sino a Roma e poi, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, agli Stati Uniti. La vicenda prende l’avvio agli inizi del XVIII secolo, quando il barone Andreas viene costretto dallo zar – che ha sconfitto il sovrano di Svezia a Poltava – a lasciare con i suoi cari il castello avito di Marienschloss. Andreas e la moglie Cristina, la figlia Marie-Dagmar e la governante Praskovia cercano di abituarsi alla loro nuova vita in Russia. Tredici anni dopo, la firma della pace tra lo zar e il sovrano di Svezia segna la fine dell’esilio e Marie-Dagmar, dando prova di un insospettabile pragmatismo, accetta di andare in sposa al ricco mercante Babiscin. Il testimone passa quindi nelle mani di Eduard Grabhau che va a vivere a Roma presso un lontano parente acquisito, il marchese Sgambati: attraversa come in punta di piedi quasi un quarto di secolo, impossibilitato a liberarsi dal senso di solitudine ed estraneità che la condizione di apolide ed esiliato porta inevitabilmente con sé.Gli anni passano e dopo il quarto esilio, quello che lo ha visto partire per gli Stati Uniti insieme alla figlia, Eduard assiste da lontano – con un distacco che non è freddezza ma una sorta, ormai, di seconda pelle – all’ultimo esilio della famiglia Grabhau proprio nella persona della figlia Sophie che, arrestata per la sua attività politica sovversiva, sceglie di rimanere in carcere pur avendo la possibilità di essere rilasciata sulla parola perché rinnegare le proprie idee vorrebbe dire rinnegare anche il passato e il passato è l’unica garanzia della sua identità..
Il ritorno a Stomersee. E-book. Formato PDF Boris Biancheri - Feltrinelli Editore, 2010 -
Nel primo racconto, che dà il titolo alla raccolta, il console d’Italia a Riga, in una bella sera di settembre, esce dall’ufficio e si incammina verso l’Hotel Latvija dove conoscerà la signora Sartorius, quasi centenaria, e la sua famiglia, tornati per visitare la loro proprietà, il Castello di Stomersee. Ellis Sartorius, allora baronessina Ellis von Stomersee, aveva lasciato la casa della sua giovinezza nel 1920, quando i bolscevichi scendevano dall’Estonia. Nella vertigine della vecchiaia, così simile alla vertigine della giovinezza, i ricordi e i pensieri si spezzano e si ricompongono all’infinito: la realtà diventa un gioco di frammenti e la vita si confonde per sempre con la morte.In Un banale errore il professor Sabato Bloff si trova su un treno, in Giappone, diretto a Morioka, convinto di essere diretto a Sendai dove è atteso all’università per una conferenza su una particolare specie di alga mediterranea. L’equivoco avrà pesanti e imprevedibili conseguenze. Invano il Console d’Italia a Tokyo cercherà di penetrare il muro di silenzio che circonda il professore. La sua identità, la sua vita ne usciranno ribaltate (perdute?) per sempre.In Le pietre di Panayotis il giovane Fabrizio P., rampollo di consoli e console lui stesso, lascia l’isola di Youra su un caicco, diretto verso Skyros. Un’avaria al motore lo costringe a un approdo di fortuna su un isolotto sconosciuto e semideserto. Qui conoscerà una famiglia di pastori e un sacerdote romeno, dimenticati da tutti e legati per sempre dall’odio e dal silenzio. Nell’accecante calore di quell’isolotto di capre, Fabrizio è testimone di un fatto che il destino, per un gioco curioso, gli riporterà davanti anni dopo. Un fatto inquietante, mai veramente dimenticato. Metamorfosi, piccole voragini quotidiane, sgretolamento delle identità, sorprendenti coincidenze, atti mancati, agguati del destino. Sempre sotto gli occhi di un console, occasionale burocratico testimone..