Carmina Trillino eBooks
eBooks di Carmina Trillino di Formato Mobipocket
Lo scrittore è un ladro. E-book. Formato Mobipocket Carmina Trillino - Giovane Holden Edizioni, 2018 -
Ruba, lo scrittore ruba, un suono, un gesto, una parola, un’emozione, un profumo quanto un odore, un rumore. E immagina, diventa amico oppure si mette nei panni di chi gli ha permesso di rubare.Qualcuno si chiede leggendo un libro quanto c’è di autobiografico, forse sarebbe più corretto dire di rubato perché lo scrittore – che lo sia di professione o per passione – osserva, annusa, annota, trascrive, rielabora e solo allora immagina.In questa silloge di racconti, Carmina Trillino, ha attinto a piene mani appropriandosi, con garbo e stile elegante e raffinato, delle suggestioni che l’occasione esterna di contatto con il mondo le ha offerto in momenti diversi. “Acquamarina”, il primo racconto, ad esempio nasce dall’osservare per anni una donna che passeggia altera e fiera per il corso principale, rispettando la sua follia.E ancora, in treno si accorge che una signora al cellullare piange cercando di nascondere le lacrime, le ruba così il suo desiderio di affetti e famiglia mai avuta, e ne scaturisce “La linea vita”. Sul traghetto di ritorno da Stromboli, mare rubato al cielo e due uomini che si abbracciano fino all’ultimo istante disponibile: uno sale, l’altro si getta e nuota in mare, è lo spunto per “Ottavio e Infinito vivere”. La bicicletta, insieme allo zaino sono oggetti dotati di anima e volontà propria: a loro la scrittrice deve la sua voglia di movimento e libertà, ed ecco “Si va”. Infine “Sono io che vi guardo” nasce da una prova sul campo durante un corso in Rai di scrittura creativa.Le parole sono mobili, come l’infinito. Sono restituzione, per tutto il bello e il bene che la lettura ci regala, sono la risposta ai sensi che restano sempre allertati.
Un mare di parole. E-book. Formato Mobipocket Carmina Trillino - Giovane Holden Edizioni, 2015 -
Parole. Parole piegate, cesellate, affilate come un bisturi, usate come strumenti di filologica precisone nell’esame, impietoso e pietoso al tempo stesso, della conoscenza di sé e dell’altro da sé che proiettano la scrittrice in ascolto di coloro i quali incontra lungo il suo cammino siano essi persone, libri, dipinti, monumenti. Un ascolto attento fatto di appunti tracciati a matita da restituire fotogramma per fotogramma sì da azzerare le distanze come solo le parole sanno fare. Parole. Parole distillate con attenzione da cui escono, come dal cappello di un abile prestigiatore, altre parole, spremute, concentrate in un succo così denso di significati da risultare diluibile in associazioni tanto improbabili quanto intriganti e suggestive.Una raccolta di undici racconti diversi per genere e tematica eppure forti di una armonica leggerezza di tono e stile. Carmina Trillino ama le parole, le corteggia, le blandisce, le sprona, le carezza, le piega al suo volere con quella naturalezza che solo i grandi autori riescono a esibire.