Claude Lanzmann eBooks

eBooks di Claude Lanzmann di Formato Pdf

EBOOK   9788858764510

Shoah. E-book. Formato PDF Claude Lanzmann   -  Bompiani, 2014  - 

“Non è facile parlare di Shoah. C’è della magia in questo film, e la magia non si può spiegare. Abbiamo letto, dopo la guerra, un gran numero di testimonianze sui ghetti, sui campi di sterminio; ne eravamo sconvolti. Ma oggi, vedendo lo straordinario film di Claude Lanzmann, ci accorgiamo di non aver saputo niente. Malgrado tutte le nostre conoscenze, quella terribile esperienza rimaneva distante da noi. Per la prima volta la viviamo nella nostra testa, nel nostro cuore, nella nostra carne. Né romanzo né documentario, Shoah realizza questa ri-creazione del passato con una stupefacente economia di mezzi: dei luoghi, delle voci, dei volti. La grande arte di Claude Lanzmann consiste nel far parlare i luoghi, nel risuscitarli attraverso le voci e, al di là delle parole, nell’esprimere l’indicibile attraverso i volti. Non avrei mai immaginato una simile mescolanza di orrore e bellezza. Certo l’uno non serve a mascherare l’altro, non si tratta di estetismo: al contrario, essa lo mette in luce con tanta inventiva e tanto rigore che siamo consci di contemplare una grande opera. Un puro capolavoro.” Dalla Prefazione di Simone de Beauvoir

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EBOOK   9788857227924

L’ ultimo degli ingiusti. E-book. Formato PDF Claude Lanzmann   -  Skira, 2015  - 

“C’è un romanzo di Bashevis Singer, Nemici: una storia d’amore, dove lui scrive: ‘Quando fra cento anni diranno che gli abitanti dei ghetti erano dei santi, non ci sarà bugia più grande’. Perché, aggiungo io: furono martiri. Ma non tutti i martiri sono santi.” “L’Italia – e Roma in particolare – ha un ruolo fondamentale nella tormentata vicenda del rabbino Benjamin Murmelstein, la personalità più brillante della comunità ebraica di Vienna che, fin dal marzo 1938, data dell’Anschluss, si oppose con tenacia ad Eichmann per strappargli il maggior numero possibile di vittime, prima di diventare l’ultimo Decano del Consiglio degli Ebrei di Theresienstadt, dal dicembre del 1944. Condannato ingiustamente all’esilio, impeditagli la possibilità di stabilirsi in Israele come avrebbe ardentemente desiderato, Benjamin Murmelstein trascorse a Roma la maggior parte della sua vita, educando il figlio Wolf in condizioni estremamente precarie; visse del lavoro delle proprie mani, pur essendo un intellettuale e uno studioso di grande respiro, senza mai ricevere alcun aiuto dalla ricca comunità ebraica romana che aveva fatto sue, senza verificarle, le accuse calunniose diffuse contro di lui e dalle quali un tribunale cecoslovacco lo aveva del tutto scagionato. Il film che ho realizzato, e ora il libro, lo riabilitano completamente, riparano al male imperdonabile che gli è stato fatto, e mostrano in tutta la sua lampante chiarezza la stupidità delle accuse dei suoi correligionari.” Claude Lanzmann (1925), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese, come autore ha pubblicato Shoah (1987), Un vivo che passa. Auschwitz 1943 – Theresienstadt 1944 (2003) e La lepre della Patagonia (2010).

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