Collana Genuensis eBooks
eBooks di Collana Genuensis di Formato Mobipocket
Migrazioni e migranti. E-book. Formato Mobipocket Collana Genuensis - Youcanprint, 2013 -
Questi brani sono tratti dal libro “Immigrato” pubblicato nel 1991 da Salah Methnani, giovane tunisino che nel suo diario riporta speranze e disillusioni comuni a molte persone immigrate in Italia. A distanza di circa trent’anni dai primi consistenti arrivi è possibile tracciare la storia dell’immigrazione nel nostro paese, sottolineando gli sviluppi intervenuti nel corso del tempo, ciò che di buono è stato fatto, quanta strada occorre ancora percorrere.L’Italia oramai è meta di significative immigrazioni (ce lo ricordano tristemente le cronache degli sbarchi), e anche se il numero di stranieri residenti in Italia è inferiore a quello registrato in altri pesi europei, alcuni cambiamenti nella struttura sociale sono già apprezzabili.
Il Sesso Debole - 3. E-book. Formato Mobipocket Collana Genuensis - Youcanprint, 2014 -
Da sempre la donna è stata considerata il “sesso debole”.Molto probabilmente questa definizione in origine è nata per il fatto che solitamente nel fisico le donne sono più minute degli uomini e - come ci insegna la biologia - hanno meno massa muscolare quindi meno forza fisica.Ma da questa constatazione ovvia, sono derivate un’enorme serie di conseguenze sul piano psicologico, culturale, giuridico ecc.La religione poi ci ha messo del suo nell’affermare questa “debolezza” della donna che non si concretizzava solo nel fisico, ma soprattutto nel morale (chi è la persona che non riesce a resistere alla tentazione del serpente nel Paradisoterrestre?).Tutto questo ha inevitabilmente influenzato nei secoli non solo gli uomini che si sono sentiti legittimanti dal loro “sesso forte” a seconda dei casi ad approfittare della situazione ergendosi a volte a paladini, altre a giustizieri, altre ancora a carnefici, in nome di una superiorità tuttada appurare.Partendo da queste riflessioni nel testo vengono esaminati alcuni aspetti del “sesso debole” per cercare di comprendere quanto questa definizione sia o meno appropriata.La biologia certamente ha codificato enormi distinzioni tra il genere maschile e femminile, ma nei nostri geni non è scritto che un genere sia superiore o “più forte” dell’altro. Essere maschio o femmina è determinato dalla presenza della coppia di cromosomi XY o XX: tutto quello che a seguire comporta essere uomo o donna è una costruzione culturale.E proprio da questa costruzione sociale sono nate le più grandi discriminazioni: alla donna, in quanto essere inferiore per decenni non è stato concesso l’accesso allo studio con conseguente impossibilità di evolversi. E anche quando è stata raggiunta la possibilità di studiare non è stato aperto l’accesso alle professioni; raggiunte le professioni non è stato permesso di fare carriera e così via. Praticamente ogni conquista poneva davanti ad un altro ostacolo ancora più arduo da superare.Forse solo sotto l’aspetto criminologico il fatto di essere considerate “incapaci di commettere reati” ha permesso alle donne di godere per molto tempo dell’impunità. Ma anche questo vantaggio, se tale lo vogliamo considerare, è stato legato non certo al riconoscimento di una minore propensione al crimine in quanto depositarie di maggiore equilibrio, controllo degli istinti e dell’aggressività, forza morale eccetera, ma solo perchè appunto ritenute “incapaci”. Ma la storia ha smontato anche questa convinzione. Le donne sono in grado di compiere crimini, sicuramente più “sottili” e meno cruenti degli uomini, ma comunque crimini.Quello che però purtroppo riesce molto bene (si fa per dire) alle donne è il ruolo di vittima. L’escaletion della violenza sulle donne ce lo dimostra ogni giorno. È stato addirittura creato un termine: femminicidio, per indicare una specifica violenza di genere.Tutte queste riflessioni ci dovrebbero portare a comprendere che ciò che maggiormente è importante sottolineare è che la differenza che c’è tra uomini e donne deve essere intesa in termini di diversità non come una scalagerarchica dove l’uno deve valere necessariamente più dell’altra. Solo partendo da questa idea si potrà realmente procedere lungo la via dell’uguaglianza.
Uguaglianza di genere: il percorso delle pari opportunità in Europa ed in Italia. E-book. Formato Mobipocket Collana Genuensis - Youcanprint, 2013 -
La scelta del primo numero di una collana è sempre una grande responsabilità. Se è vero che “chi ben comincia è a metà dell’opera”, questo primo incontro con i lettori ha una importanza fondamentale per il futuro della rubrica.Poiché l’intento di questa e delle future pubblicazioni periodiche sarà quello di fornire al lettore informazioni su temi di attualità, la scelta delle “pari opportunità” come prima uscita appare assolutamente in linea con la mission della collana.E proprio con tale intento che in questo “numero 1” si è cercato di ripercorrere la strada compiuta dalle donne per la conquista dei propri diritti e la loro successiva evoluzione, analizzando la realtà nazionale ed i principi internazionali sanciti dall’Unione Europea che, da sempre, dichiara una priorità la lotta alla disuguaglianza di genere.Infatti, la disuguaglianza sostanziale tra donne e uomini continua ad essere una problematica ancora radicata in molti territori del mondo, tra cui l’Italia. Tale disparità si manifesta in una molteplicità di comportamenti e di atteggiamenti che investono quotidianamente la vita di tutti i cittadini e in particolare delle cittadine, ed è presente in numerosi ambiti ed aspetti della vita sociale, economica e politica.