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eBooks di Cristina Bo di Formato Mobipocket
Deontologia e responsabilità personale nell'organizzazione di interventi e servizi sociali. E-book. Formato Mobipocket Cristina Bottone - Passerino, 2017 -
Il presente testo propone una rappresentazione delle ragioni di una critica evolutiva sulla complessa interazione tra morale soggettiva, etica, deontologia professionale e responsabilità giuridiche nell’odierno esercizio della professione di Assistente sociale.Esso evidenzia come la dottrina in tema di responsabilità nell’esercizio della professione e la letteratura – anche divulgativa – siano in continua evoluzione con particolare riguardo alla relazione tra il dovere di tutelare i diritti della personalità degli utenti e dei beneficiari e il diritto dell’Assistente sociale di attenersi al vincolo del segreto professionale. In tale approccio metodologico, la deontologia professionale è stata esaminata secondo i canoni della legge 8 Novembre 2000 n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” che ha attuato una vera rivoluzione e cambiamento dello stato sociale da residuale e assistenzialista a stato promotore di protezione, prevenzione e sicurezza sociale attraverso l'organizzazione e la programmazione di interventi integrati tra servizi sociali e sanitari. Il testo illustra come questa legge abbia consentito di determinare – e condividere a livello multiprofessionale socio sanitario – la qualificazione multidimensionale del bisogno e la sua effettiva e coerente declinazione rispetto all’unicità della singola persona utente, grazie all’azione che l’Assistente sociale espleta – ormai ex aequo, a pieno titolo e certamente con non minori responsabilità professionali – partecipando istituzionalmente le Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), secondo le previsioni dei Piani di Zona, le modalità organizzative dei Punti Unici di Accesso (PUA) e l’attuazione dei Piani Assistenziali Individualizzati (PAI).Si è esaminato anche il complesso iter giuridico e legislativo per il riconoscimento della professione, dal riordino dei pregressi diplomi c.d. “parauniversitari” per approdare all’approvazione dei corsi Laurea triennali ed alla successiva Laurea specialistica – nel 2007 qualificatasi in Laurea Magistrale in programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali – proprio per consentire l’affermazione dell’ Assistente sociale come professionista responsabile del management sociale Cristina Bottone è un’assistente sociale che ha lavorato prevalentemente nel settore della diversabilità. Dal 1985 al 1988 esclusivamente , all’interno, dell’Ex CIM di Vasto, con le persone con diagnosi psichiatrica. Dal 1988 al 2000 , presso Il Santo Stefano Riabilitazione Marche (Istituto di Riabilitazione “Santo Stefano “ di Porto Potenza Picena ) si è occupata anche di diversabilità fisica e ed è stata presente anche nei GLH.Dal 2000 al 2004 presso la SAN STEF.A.R del Gruppo societario Villa Pini D’Abruzzo di Angelini svolgendo le stesse mansioni .Da luglio 2005 a Settembre 2016 è stata coordinatrice del Centro diurno (del Comune di Vasto) per soggetti affetti da diagnosi psichiatriche e con disabilità fisiche, coordinatrice del servizio di assistenza domiciliare psichiatrica (nato da protcollo di intesa tra il Comune di Vasto e il CSM della ASL 02 (Chieti/Lanciano/Vasto) e referente nel servizio di assistenza economica a nuclei con all’interno minori . E’ stata anche membro nella commissione di valutazione per l’inclusione di donne svantaggiate nel mondo lavorativo (dal 2008 al 2015) .
Dagli approcci tradizionali al quadro comune europeo di riferimento. Riflessioni glottodidattiche e applicazioni per l'insegnante di italiano L2. E-book. Formato Mobipocket Cristina Bosisio - Educatt Università Cattolica, 2014 -
Questo lavoro trae spunto dai moduli n° 9 e n° 10 del corso progredito (delle 130 ore) nell’ambito del Progetto Ministeriale “Italiano L2: lingua di contatto, lingua di culture”, in corso di sperimentazione e quindi di stampa a cura del MIUR, in convenzione con ventuno Università del nostro Paese.L’Università Cattolica di Milano ha avuto mandato di elaborare due dei tredici moduli di secondo livello, in particolare il primo dedicato ad Approcci e metodi glottodidattici e il secondo relativo al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.Tali moduli sono stati elaborati in collaborazione con le Università di Bari e di Trieste e sono qui presentati per un uso interno all’Università Cattolica ed in particolare alle cattedre di Glottodidattica e di Didattica dell’italiano come seconda lingua.Cristina Bosisio, titolare del secondo di tali insegnamenti presso la nostra Università e principale autrice dei moduli, è l’ideatrice unica delle attività e delle esercitazioni relative ai due capitoli, che trasformano un testo storico-teorico in un “laboratorio” di sperimentazione sul campo.Il lavoro è dunque affidato non solo agli sperimentatori nazionali, ma anche agli allievi dell’Università Cattolica in questa prima fase di studio e di sperimentazione dei materiali. Con l’augurio che le pagine che seguono possano essere utili per l’affermazione di una giovane disciplina nel nostro Paese, Bona Cambiaghi, responsabile scientifico dell’Università Cattolica e membro del Comitato Tecnico Scientifico del Progetto nazionale “Italiano L2: lingua di contatto, lingua di culture” consegna riflessioni e considerazioni linguistico-pedagogiche agli allievi dell’Università Cattolica e attende riscontro e valutazione.Dalla Presentazione dell'Autore
Dopo il caffè. E-book. Formato Mobipocket Cristina Bo - 0111 Edizioni, 2013 -
Lunedì 6 settembre 2010, ovvero in un giorno come tanti, a Milano, vale a dire in una città come tante, in un piccolo bar vicino al centro, un posto come tanti, nel banale caos delle ordinazioni delle otto del mattino. Andrea, proprietario e gestore di un locale senza nome, si ritrova a dover affrontare nello stesso momento il proprio passato e il proprio futuro. Il passato ha il volto di Daniele, il ragazzo che si è lasciato alle spalle quindici anni prima in un paesino sperduto in mezzo alla Brianza. Il futuro invece è rappresentato da Francesco, un qualunque cliente abituale del locale, che una mattina come le altre si presenta al bar senza l’inseparabile fede nuziale. Mentre un mondo di certezze e abitudini va in frantumi, nuove domande e nuovi modi di vedere la vita, l’amore e se stessi, prendono vita non solo nella mente dei protagonisti, ma di tutti coloro che stanno loro intorno. Accade quando la routine infinita di una serie di giorni che si ripetono tutti uguali viene rotta da una catena di eventi che non ha un inizio definito e della quale non si riesce a vedere la fine. Quante storie si incrociano continuamente, quanti sguardi si incontrano di sfuggita, quanti attimi preziosi non vengono mai raccontati.Giorni, ore, minuti, secondi… Che ore sono? Quanto tempo mi resta per il caffè?