Dipesh Chakrabarty eBooks
eBooks di Dipesh Chakrabarty di Formato Epub
Vivere e pensare nell'attuale pandemia. E-book. Formato EPUB Dipesh Chakrabarty - Nottetempo, 2020 -
L'avvento della pandemia da Coronavirus rappresenta per l'umanità una sfida duplice: da un lato vivere sapendo che è necessario riequilibrare la nostra presenza e il nostro impatto sulla Terra, dall'altro riflettere su come fattori economici e sociali, oltre a quelli biologici, abbiano influito sulla diffusione globale della malattia. Secondo i virologi, la maggior parte delle nuove malattie infettive – circa il 60% – ha origine in un salto di specie di virus o batteri che passano dal corpo di un animale selvatico a quello di un essere umano. Questo processo ha a che fare con la distruzione dell’habitat della fauna selvatica causata dall'illimitata espansione del sistema capitalistico che porta con sé disboscamento, attività estrattive indiscriminate e devastazione degli equilibri ecologici. Tutto ciò induce infatti una prossimità forzata tra fauna selvatica e popolazioni umane la quale, in alcuni paesi, causa anche un incremento del commercio per scopi alimentari di animali selvatici e rari. Alla "Grande Accelerazione", il nome dato dai teorici dell'Antropocene all'impennata tecnico-economica iniziata nel secondo dopoguerra, dovrebbe ora seguire un nuovo slancio critico nei confronti del capitalismo e dei suoi rischi ’terminali' evidenziati dalla pandemia, andando oltre i dualismi caratteristici del secolo scorso per affiancare alla critica sociale una critica ambientale, nel tentativo di dare una risposta più concreta possibile alla domanda "cosa dovrebbero fare gli umani?”.
Clima, Storia e Capitale. E-book. Formato EPUB Dipesh Chakrabarty - Nottetempo, 2021 -
I due saggi di Dipesh Chakrabarty raccolti in questo volume sono stati, come scrivono i curatori Matteo De Giuli e Nicolò Porcelluzzi nell’appassionata introduzione, un punto di riferimento essenziale per il confronto tra le scienze umane e quello che, con urgenza sempre crescente, i geologi e altri scienziati della natura hanno definito Antropocene: l’epoca segnata dalla drammatica “impronta ecologica” degli umani – divenuti “potenza geologica” – sul pianeta. La crisi antropogenica del sistema terrestre problematizza le visioni moderne del mondo impostate ed esportate dall’Occidente, mettendo in discussione “la nozione stessa di comprensione storica”: per Chakrabarty è necessario che il pensiero storico e politico-economico inserisca tra gli elementi in gioco non più solo il tempo breve e documentato delle società umane, ma quello profondo dei cambiamenti che hanno segnato (e segnano) la Terra e l’evoluzione di tutti i suoi abitanti, umani e non. Da quest’approccio derivano una serie di domande decisive: in che modo la storia del capitalismo e dei suoi limiti ecologici strutturali si sovrappone a quella ben più lunga – e non antropocentrica – della vita sul nostro pianeta? Come si intrecciano, cioè, il “globale” e il “planetario”? Come pensare e agire su una scala “non-umana o in-umana” (nella prospettiva aperta dalla crisi, gli umani sono incidentali) con i mezzi di cui disponiamo, sviluppati su una dimensione temporale a noi familiare? L’emergenza planetaria ha aperto “crepe e lacune” sotto i nostri piedi, mostrando come la Terra sia altro da noi. Un presupposto di enorme portata e difficoltà, ma indispensabile a ogni politica complessiva del cambiamento climatico.