Elisabetta Amalfitano eBooks
eBooks di Elisabetta Amalfitano di Formato Pdf
Dalla parte dell'essere umano. Il socialismo di Rodolfo Mondolfo. E-book. Formato PDF Elisabetta Amalfitano - L'asino D'oro, 2012 -
Se oggi tutti sanno chi è Antonio Gramsci, pochi conoscono Antonio Labriola, e pochissimi Rodolfo Mondolfo. Su di lui, infatti, già a partire dagli anni Cinquanta, cala un velo di silenzio che si protrae per tutti gli anni Sessanta, quando l'umanesimo e l'attenzione per gli scritti del giovane Marx sono tacciati, da comunisti e protagonisti del Sessantotto, di ingenuità e romanticismo. Il 'vero' marxismo è quello che colloca al centro l'economico e la struttura storica e sociale. Il protagonista assoluto dell'esperienza biografica e intellettuale di Mondolfo è invece l'essere umano. 'Maestro' di Gramsci, 'teorico' del socialismo di Filippo Turati, 'editore' di Piero Gobetti, Mondolfo è stato nella storia culturale e politica italiana un intellettuale-chiave che ha tentato di superare la contrapposizione tra idealismo e positivismo. Riproporre il suo pensiero, da una parte, significa riscoprire quel marxismo italiano che, radicatosi nell'umanesimo, nel Rinascimento e nel Risorgimento, ha sfidato nel Novecento la tradizione dell'idealismo ed è stato poi sepolto dall'ondata strutturalista francese di Althusser negli anni Sessanta; dall'altra, vuol dire discutere di una possibile 'filosofia' del socialismo del XXI secolo. Un socialismo che, dopo il crollo del comunismo e la crisi del capitalismo, è chiamato a prendere nuove strade affrontando finalmente il tentativo, che Bobbio definiva "gigantesco", di coniugare uguaglianza e libertà.
Le gambe della sinistra. E-book. Formato PDF Elisabetta Amalfitano - L'asino D'oro, 2014 - I Saggetti
Cosa significa essere di sinistra? Se lo chiedeva Bobbio nel 1994 e la domanda è ancora attuale. A chi afferma che dopo il crollo del Muro di Berlino e degli Stati-nazione sono svanite le distinzioni fra destra e sinistra, questo libro replica che la linea di demarcazione è invece netta e necessaria per la vita stessa della democrazia. Uguaglianza e libertà sono le gambe su cui rimettere in piedi l'identità di una sinistra che ha smarrito il proprio senso: non più due ideali inconciliabili, ma essenziali l'uno all'altro per superare gli errori di un comunismo che ha dimenticato la libertà e di un liberismo che dimentica, oggi più che mai, l'uguaglianza. Partendo dal dibattito tra Fabrizio Barca e Luciano Canfora organizzato dall'Associazione nazionale Riccardo Lombardi e dal Circolo dei lettori di Torino nell'ottobre del 2013, la ricerca proposta dall'autrice prosegue con una serie di interviste che coinvolgono, oltre allo stesso Canfora, sei autori contemporanei: Amalia Signorelli, Lorenza Carlassare, Nadia Urbinati, Michele Ciliberto, Ernesto Longobardi e Massimo Fagioli.