Emanuela Zuccala eBooks
eBooks di Emanuela Zuccala di Formato Epub
Giardino atomicoRitorno a Chernobyl. E-book. Formato EPUB Emanuela Zuccalà - Infinito Edizioni, 2015 -
Chernobyl, 26 aprile 1986. L’esplosione del reattore numero 4 della centrale nucleare ucraina scatena una potenza radioattiva quattrocento volte superiore alle bombe sganciate dagli americani sul Giappone. Il disastro viene inizialmente nascosto dalle autorità sovietiche e ancora oggi non se ne conosce l’intera portata. Tre decenni dopo, quando i lavori di messa in sicurezza della struttura sono ancora lentamente in corso, questa indagine sul campo racconta tutta la verità: le bugie sulla gravità dell’incidente; la nube radioattiva che ha lambito l’Europa intera; i “liquidatori” che hanno perso la vita a pochi giorni dall’esplosione; donne, uomini e bambini morti o gravemente malati a causa degli elementi radioattivi liberati in natura; il mostro radioattivo che continua a colpire ancora oggi. I dati pubblici dell’Unscear e il governo ucraino affermano che il pericolo è passato, minimizzando il rischio, ma le indagini indipendenti asseriscono il contrario: chi è tornato o si è trasferito a vivere sui terreni e nelle case nei dintorni della centrale è costantemente a rischio.“I racconti e le testimonianze di questo libro indagano la dimensione umana e restituiscono un’idea della catastrofe sociale, che è stata una delle conseguenze principali dell’esplosione del reattore numero 4”. (Giuseppe Onufrio)“Chernobyl con le sue conseguenze è ancora presente e lo sarà per molto tempo a venire: nessun sarcofago potrà proteggere la vita di coloro che oggi e domani abiteranno il suo ‘giardino atomico’.Per questa ragione è indispensabile ancora oggi conoscere, raccontare e non dimenticare”. (Roberto Rebecchi)“Le radiazioni uccidono in differita. Ricordiamocelo per i nostri figli. Lanciamo l’allarme: siamo ancora in tempo”. (Massimo Bonfatti)
Donne che vorresti conoscere. Vite che resistono al degrado, alla discriminazione e alla violenza. E-book. Formato EPUB Emanuela Zuccalà - Infinito Edizioni, 2014 -
Voci fuori dal coro, voci di donne. Caparbie, coraggiose anche quando fragili, capaci di restituirci un esempio di resistenza, di ottimismo, di speranza.In un libro scritto tra reportage giornalistico, cronaca e profondo colloquio intimo, le protagoniste mettono a nudo la loro esperienza toccando i nodi più cruciali dei diritti femminili violati.Hope, Agnèse, Patrizia e le altre ci parlano di subalternità di genere, di stupri di guerra, di maltrattamenti domestici, di traffico di bambine, di mutilazioni genitali, di morte sociale dopo un abuso sessuale. Ma raccontano anche e soprattutto di gesti eroici, piccoli o immensi, privati o ampiamente comunitari, compiuti da queste donne con un’ostinazione che rende i loro vissuti speciali e d’ispirazione per tutte coloro che non vogliono arrendersi alle ingiustizie e alla violenza.“Questo libro non è un inno alla fragilità e non è un elenco di vittime. È un modo di raccontare la storia. E la storia, qui, non è quella delle grandi imprese dei libri di scuola o delle prime pagine dei giornali, ma quella di una parte del mondo che fa poco rumore e spesso rimane in un cono d’ombra. È una storia trasversale”. (Simona Ghizzoni)
Le guerre delle donne. E-book. Formato EPUB Emanuela Zuccalà - Infinito Edizioni, 2021 -
L’abito bianco di Hope che cancella la sua schiavitù. Gli occhi allungati di Agnèse che fendono le tenebre di un conflitto cruento. Il grido di Lucy che abbatte l’omertà su un crimine di Stato.Trenta donne. Trenta voci dall’Africa al Brasile fino all’Europa, unite nel dire no alle ingiustizie e alla violenza. In un intreccio di reportage giornalistico e colloquio intimo, le loro storie toccano i nodi più cruciali dei diritti femminili violati, regalandoci ritratti profondamente rivoluzionari e indimenticabili.“La violenza contro le donne è un ostacolo enorme nel raggiungimento di pace, sicurezza e benessere comuni, e la strada per cambiare realmente e concretamente la vita di donne e ragazze è ancora tutta in salita”. (Emma Bonino)“Mentre ascolta il racconto di Hadija, una donna tuareg maliana, l’autrice scrive: ‘E il suo pianto faceva rumore solo dentro la mia testa’. Vorrei dirle che non è così. Ora quel rumore è anche nelle nostre teste, ci appartiene”. (Renata Ferri)