Enrico Bellavia eBooks
eBooks di Enrico Bellavia di Formato Epub
Enrico Bellavia, giornalista di "la Repubblica", è autore di: Falcone e Borsellino, mistero di Stato (con Salvo Palazzolo, Edizioni della Battaglia 2002); Voglia di mafia. La metamorfosi di Cosa Nostra da Capaci a oggi (Carocci 2004); Iddu. La cattura di Bernardo Provenzano (con Silvana Mazzocchi, Baldini Castoldi Dalai 2006); Il cappio (con Maurizio De Lucia, BUR 2009); Un uomo d'onore (BUR 2010); Soldi sporchi. Come le mafie riciclano miliardi e inquinano l'economia mondiale (con Pietro Grasso, Dalai edizioni 2011).
Sbirri e padreterni: Storie di morti e fantasmi, di patti e ricatti, di trame e misteri. E-book. Formato EPUB Enrico Bellavia - Editori Laterza, 2016 -
L'abbiamo davvero combattuta la lotta alla mafia? Alcuni lo hanno creduto possibile e si sono spesi fino alla morte. Altri, molti, hanno trafficato, trescato fino a perpetuare il vizio italiano dell'accordo sotto banco. Questo libro racconta la duratura, stabile, alleanza tra un pezzo delle istituzioni e Cosa Nostra. Il permanente canale di comunicazione aperto da settori del nostro apparato di intelligence e di sicurezza e della politica con l'universo delle coppole. È la storia sottotraccia, con nomi e cognomi, della recente lotta alla mafia. Che passa per la stagione delle stragi e la loro intima ragione, tracciando il profilo di chi ha fatturato il risultato di quell'orrore. Oltre i rigori del carcere duro, del 41 bis, e spesso grazie a quelli, una batteria di nuovi collaboratori di giustizia è stata pronta a raccontare tutto e il contrario di tutto. Diventando le pedine del gioco grande. Su questa scacchiera non il falso, ma il vero apparente, il suo doppio e il suo triplo, giocano una partita torbida che ha per posta carriere, quattrini, tanti, ma soprattutto la sopravvivenza di un sistema di potere. Che si fa beffe dell'opinione pubblica e del suo disorientamento. Che fa di Cosa Nostra e delle altre mafie un mostro fiaccato ma mai morente. In questo libro la testimonianza, inedita, di Franco Di Carlo, ex boss dei Corleonesi, che nella consuetudine al dialogo con le istituzioni ha edificato la propria carriera criminale, occupa una parte centrale. Perché nella sua esperienza, ladri e guardie, quei mondi apparentemente inconciliabili, si sono parlati e accordati. Mettendo reciprocamente sul piatto quanto avevano da offrire: piombo e morte gli uni; impunità totale che impasta il mito dell'invincibilità, gli altri.
Il cappio. E-book. Formato EPUB Enrico Bellavia - Bur, 2012 -
È la più antica attività della mafia, il ponte privilegiato con l'economia legale e la politica, un sistema basato su un'eccezionale organizzazione territoriale: è il racket. Non c'è Cosa Nostra senza pizzo, la mafia costruisce sulla paura il bisogno di sicurezza che si prepara a soddisfare. Maurizio de Lucia, il magistrato che più di ogni altro ha indagato il fenomeno, insieme con Enrico Bellavia, giornalista che vive e lavora a Palermo, ci svela le strutture gerarchiche, il linguaggio e le prassi di un sistema delinquenziale di impressionante complessità; ma racconta anche i segnali di rivolta che arrivano dalla Sicilia, da Palermo, a dimostrazione del fatto che la lotta al racket può cominciare solo da lì, dalla terra in cui la mafia affonda le proprie radici e continua a esercitare quasi incontrastata il proprio potere.
Un uomo d'onore. E-book. Formato EPUB Enrico Bellavia - Bur, 2011 -
Questa è la storia di un boss della famiglia mafiosa di Altofonte, consigliere rispettato di Riina e Provenzano, tra i protagonisti della mutazione dell'organizzazione a ridosso degli anni Novanta, ha avuto rapporti con esponenti dei Servizi segreti prima della strage di Capaci, ha partecipato in prima persona all'incontro tra il capo della mafia palermitana Stefano Bontate e Silvio Berlusconi. Enrico Bellavia ha raccolto la sua testimonianza e queste pagine sono un'incredibile galleria dei personaggi che il boss ha incontrato nel corso di un'esistenza spesa all'ombra di Cosa Nostra. Sembra di assistere alla rappresentazione di un mondo alla rovescia, in cui la cosiddetta innocenza della società civile si rivela per quello che è: niente altro che il risultato di un patto sotterraneo, di pacifica convivenza e comoda connivenza con la grande tela intessuta da mafia e affari.