Evelina Cattermole eBooks
eBooks di Evelina Cattermole di Formato Epub
L'innamorata. E-book. Formato EPUB Evelina Cattermole Mancini - 8Tto Edizioni, 2025 -
Nella Roma umbertina di fine Ottocento, Leona, amazzone e acrobata del Circo Alhambra, è una donna indomabile, capace di incantare chiunque con la sua bellezza e il suo spirito ribelle. Eppure, il suo cuore si lega al conte Paolo Cappello, un uomo egoista e incapace di amare davvero. A Roma Paolo arriva persino a rischiare la vita pur di impressionarla, finendo per conquistare il suo amore. Ma l'idillio dura poco: dopo essersi trasferiti a Napoli, tra difficoltà economiche e differenze sociali, la passione si raffredda e Paolo non esita a cederla al suo ricco amico Gabriele Caligaris. Con lui Leona sembra trovare nuova vita. Il destino, però, non tiene i due ex amanti separati troppo a lungo. Quando si rincontrano, Leona accende di nuovo in Paolo un'ossessione distruttiva. Lei ritorna al suo fianco, muta e devota, mentre il conte viene risucchiato in una spirale di inganni e tradimenti che culminano in un matrimonio di convenienza finché Leona, spezzata ma non doma, trova il coraggio di vendicarsi e di riprendersi ciò che è suo: la libertà. Un romanzo che esplora il lato più crudo dei rapporti umani, tra mondanità decadente, vendetta e il riscatto di una donna che non smette mai di combattere.
L'innamorata. E-book. Formato EPUB Evelina Cattermole - Evelina Cattermole, 2016 -
Protagonista della storia è Leona, una giovane artista, cavallerizza nel magico mondo circense. Leona finirà per innamorarsi del conte Paolo Cappello al quale, dopo svariate avventure, finirà col regalare il proprio amore e la propria vita.
L'innamorata. E-book. Formato EPUB Evelina Cattermole - Decima Musa Edizioni, 2023 -
Il Circo Alhambra rigurgitava di gente. L’aria era calda: gli spettatori, quasi diritti, rossi, urlanti, applaudivano e sventolavano i fazzoletti. Le fiammelle del gas si agitavano nel soffio crescente di quell’entusiasmo popolare. Grida, rumori, muggiti quasi feroci, uscivano da quella moltitudine sbalordita e commossa. Le signore, vestite di chiaro, si curvavano sui parapetti dei palchi, guardando verso l’arena; gli uomini, in piedi, acclamavano. E l’orchestra seguitava a eseguire una seguedilla malinconica e ardente, che si udiva a tratti, sopra il fragore incessante del pubblico, come il grido di una procellaria sul tumulto di un oceano in tempesta.