Fabio Di Benedetto eBooks

eBooks di Fabio Di Benedetto di Formato Mobipocket

EBOOK   9788891113108

Apologia dell'ateismo. E-book. Formato Mobipocket Fabio Di Benedetto   -  Youcanprint, 2018  - 

«L’ateismo è una religione; perché l’essenza di questa sta nel preoccuparsi della realtà ultima. Per molto tempo Dio fu un possibile. Cioè una specie d’uomo per quanto superiore, una forma personale per quanto eccelsa, una cosa, insomma, per quanto immensa e strapotente, suscettibile di manifestarsi nello spazio e nel tempo. Così stava la cosa, per esempio, nel mondo omerico o biblico, dove Dio appare, si manifesta. Così, forse, per il pensiero comune. Ma il pensiero filosofico, s’accorse ben presto che quello non era Dio. Gli tolse così ogni limitazione, lo fece divenire eterno, immutabile e onnipresente, cioè lo collocò fuori dello spazio e del tempo; con una parola sola, lo fece diventare infinito. Ma con ciò gli tolse tutti i caratteri dell’Essere. Veramente, come ci rappresenta Nietzsche, Dio è morto per le sue contraddizioni». Certamente l’Apologia dell’ateismo è un saggio pienamente filosofico. Ma come negare che la compromissione dell’individuo nella sua chiara ricerca della Verità, per Rensi, non corrisponda anche a una missione laica, a una critica feroce al sistema unitario e assoluto propugnato dallo Stato etico e fascista. Questa edizione è stata corretta dei refusi presenti nel testo originale e completata con alcune note e un indice dei nomi citati per un utile approfondimento del testo. Questa edizione digitale inoltre include Note e Capitoli interattivi, Notizie recenti sull'autore e sul libro e un link per connettersi alla comunità di Goodreads e condividere domande e opinioni.

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EBOOK   9788893212281

La delinquenza nella Rivoluzione francese. E-book. Formato Mobipocket Fabio Di Benedetto   -  Youcanprint, 2018  - 

«Quella che si suole chiamare Rivoluzione dell’Ottantanove, non fu che una grande rivolta e un grande delitto politico»A Firenze nel 1896 fu organizzata la conferenza “La vita italiana durante la Rivoluzione francese e l’Impero”. La presente edizione raccoglie l’intervento di Cesare Lombroso, interessato a evidenziare quanto rilevante fosse la componente criminale fra la massa rivoluzionaria. Lombroso in questo intervento definisce la Rivoluzione francese un «delitto politico»: la massa ha istinti conservatori che, se posti in pericolo a causa di un’innovazione (artistica, politica, tecnica etc.) possono divenire violenti.Pur definendo la rivoluzione «espressione storica dell’evoluzione», Lombroso sostiene che in Francia nel 1789 si ebbe invece una più semplice «rivolta» che impedì una lenta e graduale evoluzione. Procede quindi con un elenco dei leader rivoluzionari, soffermandosi su Marat definito «pazzo e criminale».Assai interessante il capitolo “L’azione della folla”, dove Lombroso precorre il lungo dibattito sull’influenza delle masse sugli istinti primitivi dell’individuo.La Rivoluzione secondo Lombroso riuscì infine non per l’uso della forza ma grazie alla propria nuova motivazione ideale: l’affermazione della sovranità popolare, suggerita da Rousseau, definito «delinquente e pazzo di genio». Lombroso dunque attualizza il tema della conferenza ricordando i pericoli per la democrazia derivanti dalla tendenza generale degli individui a seguir la massa anche quando questa è guidata da una minoranza violenta.La presente edizione riporta alcune note aggiuntive rispetto alla precedente, e una più precisa bibliografia.Cesare Lombroso (1835-1909), è stato un medico, antropologo, criminologo e giurista italiano. Esponente del Positivismo, è stato uno dei pionieri degli studi sulla criminalità, e fondatore dell’antropologia criminale. Il suo lavoro è stato fortemente influenzato dalla fisiognomica, dal darwinismo sociale e dalla frenologia.----------In questa edizione straordinaria, Cesare Lombroso getta nuova luce sulla Rivoluzione francese. Definendola una "rivolta" e un "delitto politico", Lombroso svela il lato oscuro della massa rivoluzionaria, evidenziando la componente criminale che ne permeava l'azione.La conferenza tenuta a Firenze nel 1896 si concentra sulla vita italiana durante la Rivoluzione francese e l'Impero, ma Lombroso va oltre la mera narrazione storica. Analizza l'istinto conservatore della massa e come questo possa diventare violento quando minacciato dall'innovazione. L'antropologo italiano elenca i leader rivoluzionari, soffermandosi su figure come Marat, definito da lui "pazzo e criminale".Il capitolo "L'azione della folla" anticipa il dibattito sull'influenza delle masse sugli istinti primitivi dell'individuo, fornendo una prospettiva ancora oggi affascinante.Lombroso sottolinea come la Rivoluzione francese sia stata un momento cruciale nella storia, ma argomenta che essa fu una rivolta impulsiva che frenò una graduale evoluzione. Tuttavia, Lombroso riconosce l'importanza della Rivoluzione nel far emergere l'ideale della sovranità popolare, suggerito da Rousseau, un altro personaggio "delinquente e pazzo di genio".Questa edizione, arricchita da note aggiuntive e una più precisa bibliografia, aggiunge valore alla riflessione di Lombroso sui pericoli della democrazia derivanti dal seguire acriticamente la massa, anche quando guidata da una minoranza violenta.Cesare Lombroso, con la sua visione innovativa e controversa, rimane una figura fondamentale nello studio della criminalità e dell'antropologia criminale. La sua eredità è ancora presente, e questa edizione è un imperdibile viaggio attraverso le sue idee e scoperte, offrendo nuovi spunti di riflessione sulla Rivoluzione francese e sulle dinamiche sociali ancora attuali.

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