Fabrizio Benente eBooks
eBooks di Fabrizio Benente di Formato Mobipocket
Appunti di viaggio. Racconti e immagini tra Genova e il Tigullio, Istanbul, Israele, la Cina e la «Merica». E-book. Formato Mobipocket Fabrizio Benente - Oltre Edizioni, 2012 -
Il viaggio mi affascina, lo considero una parte della mia professione, ma anche una forma di esercizio della fantasia, una pratica taumaturgica e medicamentosa. In un senso piu' ampio e condiviso, il viaggio ci libera dai legami stretti del tempo finito in cui ci troviamo a vivere, proiettandoci indietro o incredibilmente avanti, consentendoci - tra passato e futuro - di giocare con l'immaginazione.Cosi', raccontando un'esperienza di viaggio, si possono mettere in scena: Guglielmo Embriaco alla presa di Cesarea, durante la prima crociata; Andrea di Nascio alla corte del Khan e, poi, al cospetto del Papa ad Avignone, nel XIV secolo; i banditi dell'entroterra ligure a caccia di teste nella Liguria del XVI secolo. Così si puo' ricostruire la quotidianita' di Andreino, minatore e fonditore di metalli del XVII secolo, alla ricerca del rame nelle campagne della Liguria, o ripercorrere i viaggi di un emigrante ligure, alla ricerca dell'oro, nella Merica della meta' del XIX secolo.Cosi', infine, si puo' viaggiare nella memoria di famiglia, tra la Torino sabauda, il Wild West Show, Buenos Aires e un campo di prigionia della seconda guerra mondiale.Il libro raccoglie gli 'appunti di viaggio' di un archeologo e una serie di racconti che si sviluppano nel tempo di oggi e nel tempo che e' passato, in luoghi visti e in posti solo immaginati. Il volume è accompagnato da illustrazioni originali, da foto d'epoca e da immagini, o meglio da sensazioni, catturate viaggiando e lavorando negli ultimi dieci anni in Israele, Turchia, Crimea, Mar Nero e Cina.(Fabrizio Benente)
Il Castello di RivarolaCampagne di scavo 1996/97 e indagini archeologiche 2018. E-book. Formato Mobipocket Fabrizio Benente - Oltre Edizioni, 2019 -
Le indagini condotte a Rivarola si inseriscono nel quadro di un più ampio progetto di studio sull’incastellamento ed il popolamento medievale della Liguria Orientale e sono nate - nel 1996 - da una doppia esigenza. Si intendeva, infatti, avviare un’indagine archeologica “campione” nell’ambito di un insediamento fortificato genovese e, in particolare, del castello che, alla luce delle fonti scritte, risultava essere stato il più importante nel quadro della politica di espansione genovese nell’area del Tigullio nella prima metà del XII secolo. Si voleva, inoltre, verificare la possibilità di un incastellamento signorile anteriore al 1132, data della conquista genovese del colle di Rivarola. Entrambi gli elementi erano ipotizzabili sulla base dell’analisi delle fonti scritte, ma anche considerando la posizione strategica del castello, ubicato in corrispondenza del punto di congiunzione di tre sistemi di valli (Val Fontanabuona, Val Graveglia e Valle Sturla), al centro di un’area di forte sviluppo di poteri locali tra XI e XII secolo. Le ricerche sono riprese nel 2018, nel quadro delle attività della Cattedra di Archeologia medievale dell’Università di Genova. Il volume ripropone e, soprattutto, aggiorna alcuni testi già editi e presenta i dati emersi dalle nuove campagne di scavo, di rilievo e di studio.
Mala morte a San NicolaoIndagine archeologica e racconto di un omicidio medievale. E-book. Formato Mobipocket Fabrizio Benente - Oltre Edizioni, 2019 -
Fabrizio Benente, archeologo e docente presso l’Università di Genova, uno dei primissimi autori della Oltre Edizioni con il libro Appunti di viaggio, ha condotto per anni gli scavi presso l’Hospitale di San Nicolao di Pietra Còlice che si trova alle spalle di Sestri Levante, sulla diramazione costiera della Via Francigena. I risultati di questi scavi sono stati ampiamente pubblicati in riviste specialistiche. Ma, tra i tantissimi ritrovamenti ce n’è stato uno in particolare che ha scatenato la fantasia dell’archeologo e dei suoi collaboratori: lo scheletro di un uomo morto trafitto da 19 colpi di spada e di pugnale. Lo scrittore Mario Dentone ha preso a scrivere, su “istigazione” dello stesso Benente, un racconto di assoluta fantasia su questo ritrovamento e le sue possibili implicazioni, una specie di cold case medievale. Così si è sviluppata l’idea di questo libro in due parti: una serrata fiction, che integra la relazione scientifica del ritrovamento. Ne è nata un’opera avvincente che appassionerà gli amanti dell’archeologia e, perché no?, anche quelli del giallo.