Ferdinando Camon è nato nel 1935 in un piccolo paese di campagna. Si definisce un «narratore della crisi»: ha raccontato la crisi e la morte della civiltà contadina (nei romanzi: Il quinto stato, La vita eterna, Un altare per la madre, che ha vinto il Premio Campiello alla carriera nel 2016, Mai visti sole e luna; e nelle poesie Liberare l’animale e Dal silenzio delle campagne), la crisi che si chiamò terrorismo (Occidente), la crisi che porta in analisi (La malattia chiamata uomo, La donna dei fili, Il canto delle balene), e lo scontro di civiltà, con l’arrivo degli extracomunitari (La Terra è di tutti). Il suo ultimo romanzo è La mia stirpe. Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia da Garzanti e in Francia da Gallimard. Adesso sono disponibili anche in ebook. È tradotto in 25 paesi. Sue opere sono pubblicate anche in edizione per ciechi, in Italia e in Francia.
Il suo sito è www.ferdinandocamon.it