Francesco Bello eBooks
eBooks di Francesco Bello di Formato Pdf
Fabio Luca Cavazza, la Nuova Frontiera e l'apertura a sinistra: Il mulino nelle relazioni politico-culturali tra Italia e Stati Uniti (1955-1963). E-book. Formato PDF Francesco Bello - [email protected], 2016 -
Uno degli aspetti ancora da approfondire nell’ambito della ricerca storica relativa agli anni del centrosinistra italiano, che può essere considerato un caso di studio di quella che è stata definita la guerra fredda culturale, è il ruolo svolto da Fabio Luca Cavazza nel convincere i vertici dell’amministrazione Kennedy a rimuovere il veto degli Stati Uniti sull’apertura a sinistra. Cavazza – tra i fondatori della rivista «il Mulino» (1951) e dell’omonima casa editrice (1954) – con l’avvio della guerra fredda riuscì a costruire un forte legame con le élite intellettuali statunitensi, impegnate, sul piano ideologico-propagandistico, nella crescente contrapposizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Attraverso l’USIS (United States of Information Service), che nella metà degli anni ‘50 finanziò al Mulino un ciclo triennale di pubblicazioni di testi di sociologia, l’editrice bolognese riuscì ad entrare in relazione con il mondo culturale e accademico americano. Nello stesso tempo, il Mulino diventò agli occhi degli americani qualcosa di più di una semplice casa editrice interessata a tradurre opere americane.
Bruno Zevi intellettuale di confine: L’esilio e la guerra fredda culturale italiana 1938-1950. E-book. Formato PDF Francesco Bello - Viella Libreria Editrice, 2020 -
Architetto, urbanista, storico e critico di architettura, membro del movimento clandestino Giustizia e Libertà, del Partito d’Azione, di Unità popolare, infine del Partito radicale, docente universitario: la ricca biografia intellettuale e professionale di Bruno Zevi (1918-2000) si snoda lungo tutto il Novecento con un’impronta netta e originale, e un preciso punto di partenza, il 1938. A seguito delle leggi razziali, infatti, Zevi si trasferisce a Londra e, dal 1940, negli Stati Uniti, dove dirige i «Quaderni Italiani» – continuazione dei «Quaderni di Giustizia e Libertà» diretti a Parigi da Carlo Rosselli – e si laurea alla Harvard University. La sua attività prende dunque le mosse all’interno della comunità degli esuli italiani e delle organizzazioni antifasciste negli Usa, in stretta relazione con la diplomazia culturale americana. Con la fine della guerra e l’avvio dello scontro bipolare tra Stati Uniti e Unione Sovietica, l’Italia diviene infatti agli occhi del governo americano un alleato prezioso nella lotta al contenimento del comunismo europeo sia sul piano militare, sia nell’ambito della cultural diplomacy. Nuove domande storiografiche e recenti acquisizioni archivistiche ci consentono, attraverso le vicende di uno dei suoi protagonisti, di mettere in luce aspetti finora sconosciuti dell’emigrazione intellettuale italiana in Usa e dell’avvio della guerra fredda culturale.