Francesco Giulio Farachi eBooks

eBooks di Francesco Giulio Farachi di Formato Pdf

EBOOK   9788849283273

Simona Liberati. Opere recenti. Ediz. illustrata. E-book. Formato PDF Francesco Giulio Farachi   -  Gangemi Editore, 2016  - 

Collana Spazio, memoria, progetto diretta da Massimo Rossi Ruben […] L’arte di Simona Liberati è in costante divenire. Le immagini sono energicamente delineate e fissate e tuttavia è molto accentuata, in quest’artista, l’idea della folgorazione visiva, una folgorazione che scaturisce da una mano e una mente ben organizzate e strutturate e non è del tutto un caso che ella venga da una formazione di architetto e abbia per la dimensione tecnica un’attenzione ben più capillare di quanto si possa credere alla prima, osservando i suoi lavori. dalla presentazione di Claudio Strinati Simona Liberati nasce nel 1969. Comincia a disegnare e a dipingere fin da bambina, destando la meraviglia dei genitori che assecondano questa sua precoce inclinazione accompagnandola a visitare musei, gallerie e luoghi d’arte della città. Si iscrive al Liceo Artistico Sant’Orsola, nel cuore del Quartiere Italia, conseguendo la maturità nel 1986. Frequenta, a seguire, la Facoltà di Architettura de ”La Sapienza”, laureandosi in Progettazione con una tesi sulla riqualificazione urbanistica dell’area del Borghetto Flaminio. Dal 1994 alterna la produzione di opere agli impegni di architetto, che diverranno nel corso degli anni la sua principale occupazione, con significative affermazioni in termini partecipativi anche nell’ambito delle opere pubbliche e nel restauro conservativo di complessi ecclesiastici, a Roma e nelle Marche. Nel 2004 frequenta i corsi liberi di “nudo” e “pittura” presso la Rome University of Fine Arts (RUFA) e – nel biennio 2011-2012 – uno stage in discipline visive e plastiche presso l’International Summer Academy of Fine Arts di Salisburgo. Nel clima dei confronti e degli scambi interculturali avviati durante l’esperienza maturata in Austria, istituisce nuovi importanti contatti con altri artisti, orientando la sua ricerca verso le tematiche della pittura neofigurativa e del portraitisme d’antan, proiettando progressivammente la sua attività artistica ed espositiva verso la dialettica del naturalismo ideologico. Ha all’attivo numerose partecipazioni in rassegne collettive e nel 2006 ha inaugurato a Roma la prima mostra personale, con lusinghieri consensi di pubblico e di critica. I suoi lavori figurano in collezioni private e legati artistici, sia nazionali che esteri. Si sono occupati della sua produzione autorevoli firme della critica d’arte, tra cui Claudio Strinati, Gloria Porcella e Alessandro Riva. Vive, lavora e dipinge a Roma.

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EBOOK   9788849265392

Mario Ferrante: La città gli angeli ed il filo rosso. E-book. Formato PDF Francesco Giulio Farachi   -  Gangemi Editore, 2016  - 

La città, gli angeli ed il filo rosso, ci propone una riflessione nuova e positiva sulla perdita di valori e d'orientamento della Bit generation. Affascinato e sedotto anch'egli dal luccichio di vetrine e locali e dal rumore di auto e tram, non dimentica mai di omaggiare la presenza immanente dell'uomo, vero protagonista, anche quando assente. L'atmosfera vibrante della vita cittadina, resa dalla corposità materica di luce e colore e dall'incisivo segno della spatola, coniugano in un sodalizio armonioso le due dimensioni della modernità: quella fugace del ritmo cittadino e quella intimista e contemplativa dell'uomo. Ferrante ci invita a partecipare con entusiasmo alla festa di luci, colori, suoni e odori che la città offre ai nostri sensi, esortandoci a non perdere mai di vista la dimensione umana. È un richiamo sincero e convincente ad osservare e capire i comportamenti e ad ascoltare le parole silenziose tanto della collettività quanto del singolo. (Cecilia Limpido) A chi ha avuto modo di visitare la mostra che la Soprintendenza al Polo Museale di Roma ha voluto dedicare nel 2007 a Mario Ferrante nelle sale di Palazzo Venezia, non sarà certo sfuggito l'impegno dell'artista di rendere icastica una serie di visioni metropolitane rappresentate nell'atto del compiersi, evidente modulazione teatrale inesausta legata alle sue passeggiate con macchina fotografica e baedeker sottobraccio, nulla più che appunti iconologici di artista. Caratteristica di tale ciclo è la qualità dell'evento che viene colto nel suo farsi, nel divenire, prima, visione, poi, capacità di avvolgimento badiale e fantasioso, processo rutilante di manualità e vocazione. Dagli anni della recherche ad oggi Ferrante ha progressivamente placato la violenza dello scatto represso, fino al manifestarsi del contemporaneo enigmatico. Ecco, allora, il Ferrante impetuoso - pennelli riposti e spatola di ordinanza - insinuarsi, savio e riservato, a caccia di istantanee sulla contemporaneità.(Massimo Rossi Ruben) Il volume è a cura di Francesco Giulio Farachi e Massimo Rossi Ruben.

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