Francesco Guicciardini eBooks

eBooks di Francesco Guicciardini di Formato Pdf

EBOOK   9788893800075

Storia d'Italia. Libri I-VI (1492-1505), libri VII-XIII (1506-1520), libri XIV-XX (1521-1534). E-book. Formato PDF Francesco Guicciardini   -  Aragno, 2016  -  Biblioteca Aragno

Superati ormai da qualche tempo i cinquant'anni, morirà appena compiuti i cinquantasette, pressoché conclusa la sua carriera politica dopo i disastri della Lega di Cognac, il sacco di Roma e il papa Clemente VII asserragliato col collegio cardinalizio in Castel Sant'Angelo, Guicciardini, nella solitudine della sua villa di Santa Margherita in Montici, iniziò quella sua "Storia d'Italia" che non solo fu la prima storia del nostro paese studiata nel suo complessivo svolgimento sullo sfondo di tutte le vicende europee, ma che fu soprattutto avvertita come la storia stessa della fine della preminenza italiana durata per almeno tre secoli: con la metà circa del secolo decimosesto siamo infatti alla pressoché definitiva sanzione della supremazia spagnola sia da noi sia in tutta Europa. L'Italia di Lorenzo il Magnifico, morto nel 1492, non esiste più; poco più di quarant'anni dopo, nel 1534, data della morte di Clemente VII e ultimo traguardo della narrazione guicciardiniana, il primato europeo passerà prima alla Spagna e quindi alla Francia: questa Storia pertanto, è il tragico ritratto della scomparsa di un paese - il nostro - che aveva educato il mondo, se non a reggersi come Stato, a istituirsi come fonte di civiltà, di cultura, di sapere giuridico e, non da ultimo, come sorgente di arte bella e di libero pensare.

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EBOOK   9788858614679

Storie fiorentine dal 1378 al 1509. E-book. Formato PDF Francesco Guicciardini   -  Bur, 2011  - 

Nel 1508 Guicciardini era un giovane aristocratico fiorentino che, grazie anche a un matrimonio ben combinato, vedeva aprirsi davanti a sé le porte di una brillante carriera politica. Nello stesso anno, egli incominciò a scrivere le Storie fiorentine, la sua prima prova letteraria, già manifestando la stretta connessione tra vita, storia e politica che caratterizzerà i suoi scritti successivi. Per diversi aspetti, quest'opera si rivela come il laboratorio di messa a punto di alcuni elementi centrali del metodo guicciardiniano più maturo: l'utilizzo delle fonti; la ricerca della verità anche quando essa non coincide con l'ideale personale; l'indagine delle cause remote degli avvenimenti; il tratteggio dei grandi protagonisti della storia. Tuttavia, le Storie si discostano dall'opera successiva e si rivelano come opera giovanile - che peraltro rimase sconosciuta fino al XIX secolo - poiché vi si coglie l'utopistica speranza nel rinnovamento politico e morale del governo di Firenze, speranza in netto contrasto con il cupo pessimismo, dovuto anche alle disavventure personali cui l'autore andò incontro nel corso degli anni, che caratterizzerà in seguito la Storia d'Italia.

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