Francesco Silva eBooks
eBooks di Francesco Silva di Formato Epub
Un miracolo non basta: Alle origini della crisi italiana tra economia e politica. E-book. Formato EPUB Francesco Silva - Donzelli Editore, 2019 -
È possibile trovare un’origine agli spinosi problemi economici che ci assillano? E, nel ripercorrerne la storia, possiamo trarre qualche suggerimento per superarli? Questo saggio racconta le vicende economiche e politiche dei quarant’anni che corrono dalla nascita della Repubblica alla caduta del Muro di Berlino, in cui allo slancio economico e sociale di un primo ventennio, il «miracolo», segue un decennio pieno di incertezze e conflitti e poi uno di illusioni e disattenzioni che consegnano al paese un pesante fardello. Il miracolo, propiziato da condizioni economiche e sociali favorevoli, deve fare i conti con la dottrina Truman, con le eredità fasciste e con i monopoli familiari delle grandi imprese. Le voci di chi ha meno beneficiato del miracolo o chiede più diritti e quindi rinnovamento e riforme non sono ascoltate; i conflitti dominano pertanto il paese dalla fine degli anni sessanta fino ai primi anni ottanta. La società si esprime in modo vitale, ma atomistico: l’ascesa delle piccole imprese ne è un’espressione importante. Il lascito di questi decenni – che esplode dopo il 1989, quando le regole del gioco mutano improvvisamente – è l’enorme debito pubblico, il sistema delle grandi imprese decotto, un’economia dualista, le questioni occupazionale e meridionale irrisolte, l’accentuarsi di malattie sociali come la corruzione, l’economia nera, la criminalità organizzata. Oggi, dopo la nuova Grande depressione, abbiamo sì un nuovo sistema di imprese, ma una politica e uno Stato vecchi. Il miracolo non è stato accompagnato da una parallela evoluzione delle istituzioni: sono proprio queste mancate riforme a gravare sul sistema Italia e a impedire di costruire un solido sviluppo. Solo sciogliendo finalmente i nodi che ci trasciniamo da decenni, solo curando la miopia della politica e l’inadeguatezza dello Stato si può pensare seriamente di affrontare i grandi problemi dell’occupazione e del Mezzogiorno e le grandi malattie sociali, e uscire così dal buco profondo in cui ci troviamo.
Storia dell'IRI. 3. I difficili anni '70 e i tentativi di rilancio negli anni '80: 1973-1989. E-book. Formato EPUB Francesco Silva - Editori Laterza, 2013 -
L'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) nasce nel 1933, per volere di Mussolini e su progetto di Alberto Beneduce, con l'intento di evitare il fallimento delle principali banche e imprese italiane e con esso il crollo dell'economia, già provata dalla crisi mondiale esplosa nel 1929. Dal dopoguerra l'Istituto è protagonista prima della ricostruzione e poi del miracolo economico. Dopo le difficoltà emerse negli anni '70 e il programma di ristrutturazione e rilancio degli anni '80, l'IRI conclude la sua attività nel 2002 dopo le operazioni di privatizzazione che contribuiscono in misura significativa al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica e all'adesione italiana all'euro.Questo volume tratta il periodo dal 1973 al 1989. Dopo un ventennio di successi, arriva per l'IRI una fase di acute difficoltà: i mercati del lavoro sono turbolenti, quelli dei beni più competitivi, il prezzo dell'energia si impenna, mutano le tecnologie. Stragi e terrorismo connotano ampia parte del periodo: sono gli ‘anni di piombo'. All'elevata inflazione si unisce il rallentamento della crescita. L'IRI non è in grado di far fronte tempestivamente a questa nuova, difficile realtà. Essere ‘soggetto di politica economica' induce a difendere e a salvare piuttosto che a riorganizzare. Lo Stato, che dell'IRI è azionista, costringe in molti casi a scelte che risultano altamente costose. Perdite e debiti si cumulano nella siderurgia, nell'industria dei cantieri navali, in quella dell'auto. In assenza di ricapitalizzazione, non è possibile un riordinamento radicale di produzioni e occupazione. Anche i risultati positivi delle altre attività non compensano gli squilibri finanziari generati da quelle in perdita e dagli oneri per il crescente indebitamento. I programmi per la riorganizzazione e il rilancio degli anni Ottanta conseguono risultati importanti ma non saranno sufficienti a superare i problemi ereditati e quelli emergenti degli anni successivi, visti anche i vincoli imposti dall'Unione Europea.