Francesco Timo eBooks

eBooks di Francesco Timo di Formato Epub

EBOOK   9788855169691

Ovidio e Lucrezio. E-book. Formato EPUB Francesco Timo   -  Kimerik, 2021  - 

Con il presente saggio cercherò di dimostrare come Ovidio e Lucrezio, poeti latini rispettivamente vissuti nell’ultimo periodo del principato augusteo e in età tardo-repubblicana, autori delle Metamorfosi e del De rerum natura, a dispetto del contenuto diametralmente opposto dei loro poemi, uno prevalentemente mitologico, l’altro filosofico-scientifico, e dei diversi presupposti ideologici, operando in periodi storici specularmente transitori, avessero condiviso il medesimo orizzonte di senso; circoscrivendo l’oggetto basilare della nostra analisi a libri ovidiani particolarmente interessanti in virtù del loro contenuto cosmologico e più generalmente filosofico, come I e XV, e a vari passi lucreziani ad essi pertinenti per analogia o antitesi, si cercherà di dimostrare in modo auspicabilmente persuasivo come una simile convergenza idealistica e spirituale, ancorché soffusa e non immediatamente percepibile, si rifletta in coloro che nel mondo contemporaneo, scevri da paure e da ogni forma di condizionamento, preservando dignità intellettuale nell’autonomia di giudizio, si rifiutano di adeguarsi al pensiero unico dominante. Questa indipendenza intellettuale, inesorabilmente destinata a fallire in quanto fortemente minoritaria, sfocerà come ai tempi di Lucrezio e di Ovidio nella rassegnazione all’arido e asfittico paradigma esistenziale dell’hic et nunc dell’immanenza.

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EBOOK   9791254662700

Libertà e libero arbitrio tra Dante e DostoevskijSuggestioni di una conferenza tenuta in occasione della rassegna culturale Chiacchiere dantesche. E-book. Formato EPUB Francesco Timo   -  Kimerik, 2022  - 

Questo libro trae origine dal desiderio di mettere per iscritto il contenuto di una conferenza da me tenuta il 29 luglio 2021 in occasione di Chiacchiere dantesche, rassegna letteraria e culturale che si tiene ogni anno nella suggestiva cornice di Fiorenzuola di Focara, piccolo borgo arroccato sul monte San Bartolo, promontorio che si sviluppa nel tratto costiero tra Pesaro e Cattolica, citato da Dante nel XXVIII canto dell’Inferno: parlando delle asperrime lotte tra le casate nobiliari regnanti sulla Romagna e sulle Marche settentrionali, il Poeta ricorda l’uccisione a tradimento di due autorevoli rappresentanti delle due più importanti famiglie della nobiltà fanese dell’epoca, Guido del Cassero e Angiolello da Carignano, legati ad un masso e gettati giù dalla barca poco prima di Fiorenzuola, come ricorda Dante, poi farà sì che al vento di Focara/non sarà lor mestier né voto né preco/, per specificare come i due nobili, essendo stati uccisi, non fecero in tempo a navigare dinanzi al borgo, dove solitamente l’avvilupparsi di forti venti e insidiose correnti rendeva la navigazione difficile a tal punto da rendere necessari voti e preghiere. 

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