Gabriele Civello eBooks
eBooks di Gabriele Civello di Formato Pdf
Il principio del Sibi Imputet nella teoria del reato: Contributo allo studio della responsabilità penale per fatto proprio. E-book. Formato PDF Gabriele Civello - Giappichelli Editore, 2017 -
Gabriele Civello è dottore di ricerca in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Padova ed abilitato quale professore associato di diritto penale. È stato relatore in occasione di numerosi convegni nazionali e internazionali. Ha pubblicato contributi nelle maggiori riviste scientifiche italiane e straniere, nel Digesto delle Discipline Penalistiche (UTET Giuridica) e in svariate opere scientifiche collettanee. È autore della monografia La “colpa eventuale” nella società del rischio: epistemologia dell’incertezza e “verità soggettiva” della colpa, edita da G. Giappichelli Editore nell’anno 2013. È iscritto dall’anno 2008 presso l’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Venezia.
La «colpa eventuale» nella società del rischio. Epistemologia dell'incertezza e «verità soggettiva» della colpa. E-book. Formato PDF Gabriele Civello - Giappichelli, 2015 -
Il presente studio vorrebbe costituire un sommesso ed interlocutorio tentativo, senza pretese di esaustività e completezza, di riscoprire la 'verità soggettiva' della colpa tramite un'indagine, alfine, ontologica (o essenziale), volta al superamento dell'impasse post-moderna della "colpa di rischio" quale colpa iper-normativa o, più semplicemente, colpa solo normativa.
Autoriciclaggio: teoria e prassi - e-Book. E-book. Formato PDF Gabriele Civello - Giappichelli Editore, 2022 -
Nel corso dei Lavori preparatori al Codice penale del 1930, gli stessi membri della commissione ministeriale avevano già prefigurato, ante litteram, l’istituto che oggi chiamiamo “autoriciclaggio”. In particolare, al termine della seduta del 14 febbraio 1930 della prima sotto- commissione, era emerso il seguente interessante quesito: «Che cosa accade se vi è un “di più” nel profitto del delitto? Ad esempio, se il ladro, avendo rubato centomila lire di titoli, abbia, speculando con essi in borsa, guadagnato un milione: a chi spetta la differenza tra un milione e le centomila lire?»; ad un tale interrogativo si era risposto in modo piuttosto lineare, quasi en passant, come se esso non sollevasse problemi particolari, né teorici né applicativi: «La relazione ministeriale afferma che il profitto ottenuto mediante l’azione criminosa va confiscato, ed accenna esplicitamente alla confisca di ciò che rappresenta impiego redditizio del denaro di provenienza delittuosa».