Gajto Gazdanov eBooks

eBooks di Gajto Gazdanov di Formato Pdf

Di estrazione osseta, nasce a San Pietroburgo ma cresce in Siberia e Ucraina. Nel 1920 abbandona la Russia dopo aver combattuto nelle file dell’Armata Bianca di Vrangel’ e si stabilisce a Parigi, dove per mantenersi lavora negli stabilimenti della Renault e poi come conducente di taxi. Muore nel 1971 a Monaco di Baviera. Fra i suoi romanzi piu` importanti, tradotti anche in inglese, francese e tedesco, figurano Una serata da Claire (1930), Strade di notte (1940), Il fantasma di Alexander Wolf (1948) e Il ritorno del Budda (1950).
EBOOK   9788893252379

Strade di notte. E-book. Formato PDF Gajto Gazdanov   -  Fazi Editore, 2017  - 

Un tassista russo vaga per le strade buie della Parigi degli anni Trenta. È una Parigi misera e splendida, popolata da un sottobosco di personaggi ai margini: nobili decaduti, filosofi alcolizzati, emigrati afflitti da manie di persecuzione, prostitute che imparano la professione da frequentatrici del demi-monde finite in disgrazia. Sono animali notturni, le mille sfaccettature della disperazione umana. Incontri fugaci regolati dal caso, compagni di viaggio con cui condividere un pezzo di strada nell’inevitabile cammino verso la morte. Il tassista osserva, ascolta e si lascia trascinare nelle loro tragiche, insulse esistenze per sfuggire alla solitudine che lo attanaglia e all’amara consapevolezza della vacuità della propria vita, una vita priva di legami e di futuro, una vita da esule, da eterno viaggiatore in terra straniera. Sullo sfondo di questo pellegrinaggio senza meta aleggia lo spettro della grande Russia, patria perduta e rimpianta, della quale in queste pagine si respira tutto il fascino malinconico. Un romanzo cupo e toccante che ha molto di autobiografico: Gajto Gazdanov trascorse gran parte della vita in Francia, dove si guadagnava da vivere svolgendo i lavori più umili, fra cui quello di tassista notturno. Considerato una delle voci più interessanti dell’emigrazione russa, definito un Nabokov senza Lolita e paragonato a un Proust che si fa tassista, oggi è un vero e proprio classico moderno. «Un libro che vi porterete dietro per tutto il resto della vostra vita». «The Guardian» «Il narratore compone un affresco coi lembi di biografie alla deriva. Pianta i suoi poveri sui marciapiedi dai bordi di zinco, ce li mostra confusi dall’allucinazione delle burrasche della Storia, e ci lascia col desiderio di conoscere i loro destini. È lì che tocchiamo l’arte dello scrivere». «Le Figaro Littéraire» «Se Proust fosse stato un tassista russo a Parigi negli anni Trenta…». «L’Express»

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EBOOK   9788893250412

Ritrovarsi a Parigi. E-book. Formato PDF Gajto Gazdanov   -  Fazi Editore, 2016  - 

Il romanzo inedito di un grande autore, considerato il migliore scrittore russo dell’emigrazione europea. Dopo la morte della madre, Pierre Fauré lascia Parigi per trascorrere il mese d’agosto in Provenza da François, un vecchio amico ritrovato per caso. L’incontro con la foresta, i suoi sentieri, la sua luce, la sua immutabilità e il suo silenzio fa intuire a Pierre – un uomo semplice, contabile di una piccola impresa – l’esistenza di un regno insospettato dove il tempo, lo spazio e le sensazioni sembrano essersi immobilizzati in bilico fra sogno e realtà. Ma c’è un altro incontro ad attenderlo: è Marie, che un giorno appare sulla soglia della stanza che lo ospita, un «povero animale malato» che François ha trovato sul ciglio della strada nell’estate del 1940 e ha salvato dall’internamento in manicomio. È lei a innescare in Pierre un moto di rivolta per l’inutilità della propria vita. Contro il parere di tutti decide di portarla con sé a Parigi, dove per mesi si ostina a cercare di far uscire la giovane donna dal limbo dell’inconsapevolezza e dell’oblio nel quale è sprofondata. Solo un miracolo potrebbe salvarla. E così accade: grazie alla dedizione a alla pazienza di Pierre, Marie riuscirà a ritrovare la sua umanità, la sua memoria, il suo passato. E a uscire dall’oblio saranno in due: Pierre scoprirà il senso della vita e deciderà di ricominciare, salvato dal suo stesso miracolo. «Gazdanov, mentre ti spiega quelle due o tre cose fondamentali nella vita, ti trascina in storie vertiginose, con una diabolica sapienza nel ribaltare i piani. Fa franare ogni terreno sul quale credevi di poter camminare tranquillo, e ti mostra che là sotto c’è moltissima roba. Orrorifica, ma anche sublime». Elena Stancanelli, «D - la Repubblica» «Ho letto Ritrovarsi a Parigi come si può leggere una favola, e cioè con quel misto di rapimento e cinismo tipico del cinquantenne medio che alle favole non crede più. Alla fine, però, l’uomo maturo che è in me ha dovuto arrendersi al piacere di un’avventura piena di passione e delicatezza». Mario Fortunato, «L’Espresso» «Una storia d’amore, di come l’assenza dell’amore lascia muti e sordi, e di come solo l’amore risponde alla domanda su chi siamo e cosa facciamo qui». «The New Yorker»

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